Il pesticida clorpirifos autorizzato sulla base di dati errati
Il pesticida Clorpirifos è stato autorizzato negli anni Novanta sulla base di studi che contenevano dati errati; ad affermarlo è una ricerca pubblicata su Environmental Health.
Il pesticida Clorpirifos è stato autorizzato negli anni Novanta sulla base di studi che contenevano dati errati; ad affermarlo è una ricerca pubblicata su Environmental Health.
Navdanya International, di cui è portavoce Vandana Shiva, da anni paladina della biodiversità, sta portando avanti la campagna "Il nostro pane, la nostra libertà" e ha già raccolto innumerevoli adesioni, tra cui anche quella di Terra Nuova.
Prosegue e si rilancia la Campagna nazionale che invoca una legge per la salvaguardia e la valorizzazione dell'agricoltura contadina, promossa da diverse associazioni rurali e agricole. Un recente incontro in Piemonte ha raccolto l'impegno anche di enti locali e decisori politici, ma, dicono i promotori, «bisogna accelerare».
Il Rapporto “Cambia la Terra. Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che il Pianeta)” è il frutto di un progetto di informazione e sensibilizzazione voluto da FederBio con Isde- Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, con un comitato di garanti composto da alcune personalità del mondo dell’associazionismo e della ricerca. E stigmatizza l'attuale modello agricolo basato sulla chimica tossica.
Il presidente dell'Associazione nazionale per l'agricoltura biodinamica, Carlo Triarico, interviene stigmatizzando la condotta della senatrice Elena Cattaneo riguardo al convegno internazionale sulle pratiche agricole biodinamiche che si terrà al Politecnico di Milano dal 15 al 17 novembre. E 53 ricercatori scrivono al rettore del Politecnico per ribadire la necessità di libertà nella scienza.
Solo un giusto prezzo dei prodotti agricoli può garantire giustizia sociale, salute delle persone e dell’ambiente. No, dunque, ai ribassi forzati che mettono in ginocchio gli agricoltori. Parte la campagna di trasparenza sui prezzi pagati agli agricoltori promossa dal circuito EcorNaturaSì in collaborazione con Legambiente, Federbio, Associazione Biodinamica e Cooperativa Goel.
Si tiene dal 15 al 17 novembre a Milano il 35° Convegno Internazionale di Agricoltura Biodinamica, alla presenza di ricercatori e ospiti internazionali. I risultati della ricerca scientifica insieme all'esperienza sul campo degli agricoltori nelle aule della Triennale e del Politecnico. Terra Nuova media partner, presente anche alle sessioni di approfondimento
Segnatevi la data: domenica 3 febbraio 2019 torna "Una balele di semi", la fiera dello scambio delle autoproduzioni di semi, marze, piantini, bulbi, pasta madre e saperi, giunta alla sua ottava edizione. Sede della iniziativa Cascina Roccafranca a Torino.
È partita la campagna di raccolta fondi "Coltiviamo Humus!", ideata dalla Rete Humus, la rete sociale per la "bio-agricultura" (sì, proprio "cultura"!) italiana promossa da Banca Etica, Produzioni dal Basso e Fair Trade Italia. Il progetto e la campagna hanno la mediapartnership di Terra Nuova Edizioni.
L'associazione Simenza, fondata nel 2016 dall'agricoltore siciliano Giuseppe Li Rosi, critica duramente il decreto del luglio scorso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 settembre: «Penalizza la coltivazione di grano duro biologico italiano, che si ridurrà di un terzo».
Secondo Unearthed , il progetto di giornalismo investigativo di Greenpeace UK «Il colosso agrochimico americano Monsanto ha pagato fino a € 200.000 una public-affairs consultancy per avviare un’operazione di “agricoltori di base” in tutta Europa per opporsi a un possibile divieto dell’Ue sul glifosato.
Sono utilissimi per la concimazione e per la difesa di frutti e ortaggi da parassiti e malattie; sono i preparati fitoterapici, cioè prodotti completamente atossici ricavati dalle piante per curare altre piante. Ecco come fare.
È stato il primo ministro dello Stato indiano del Sikkim, Pawan Kumar Chamling, a presentare a Roma, alla Camera dei Deputati, l'esperienza condotta nel suo territorio: la conversione a biologico del 100% della produzione agricola. Un esempio da seguire e che dimostra che è possibile abbandonare l'agricoltura che si basa sulla chimica tossica.
È stata prodotta in provincia di Potenza e sulla confezione reca ora il certificato tico dell'associazione "NoCap" che attesta come il pomodoro sia stato coltivato, raccolto e trasformato senza sfruttamente né caporalato. L'iniziativa ha come protagonista l'omonima associazione fondata da Yvan Sagnet.
Una risoluzione del Parlamento europeo elenca sette prodotti che mettono principalmente a rischio le foreste e riconosce che, con questi livelli di consumi e importazioni, «l'Unione Europea è chiaramente parte del problema della deforestazione a livello mondiale». Inoltre, critica il sistema delle certificazioni per l'olio di palma, ritenendole non sufficienti a fermare la devastazione dei "polmoni verdi" del Pianeta.
Parte il nuovo bando di crowdfunding "Impatto +", lanciato dal Gruppo Banca Etica e rivolto alle iniziative di agricoltura sociale che coniugano produzione di beni alimentari con il miglioramento della qualità della vita di chi lavora la terra.
Sala strapiena e tanti applausi per Vandana Shiva, presidente di Navdanya International, che, insieme a un team di esperti internazionale, ha presentato al Sana di Bologna il Manifesto "Food for health" (Terra Nuova Edizioni).
Anche l'uomo, come le altre creature viventi del Pianeta, dipende dalla salute del suolo, che a sua volta accoglie e nutre ciò di cui poi l'uomo (e non solo) si ciba. Guardiamo allora questo video d'animazione che ci mostra quanto il suolo sia minacciato dallo sfruttamento che l'uomo ne fa.
"Salsa di pomodoro con lo 0% di sfruttamento". È il progetto Sfruttazero dell'associazione Solidaria di Bari, giunto al quinto anno, per la produzione e vendita di salsa di pomodoro da coltivazioni agroecologiche.
Aveva diffuso un filmato contro il caporalato e il lavoro nero e porta avanti scelte improntate all'etica e al rispetto dei diritti. Ma per questo l'azienda agricola di Vaira è stata "punita": ignoti le hanno rubato attrezzature per mezzo milione di euro. Scatta la catena di solidarietà per aiutarla.