WWF: «Elefante africano, in un secolo perso il 90% degli esemplari»
Il WWF lancia l’allarme sulla situazione dell’elefante africano, specie sempre più minacciata: in un secolo perso il 90% degli esemplari.
Il WWF lancia l’allarme sulla situazione dell’elefante africano, specie sempre più minacciata: in un secolo perso il 90% degli esemplari.
Su change.org è stata lanciata una petizione per chiedere il divieto di capitozzature degli alberi, sanzioni per chi non ottempera e l’istituzione del Garante del Verde.
«No alla proliferazione selvaggia di richieste per impianti eolici e solari che compromettano in modo irrimediabile l'equilibrio ambientale, paesaggistico, sociale ed economico dell'Alta Irpinia»: è l'appello del comitato "Fuori dalle pale".
Un suolo “vivo” fa la differenza proprio nei periodi di siccità, mentre un suolo impoverito, al contrario, lascia scorrere l’acqua in superficie, favorendo alluvioni invece che infiltrazione. E il bio reagisce meglio!
I ghiacciai di pietra (rock glaciers) e i ghiacciai neri (debris-covered glaciers) riescono a mantenersi rifugio per la biodiversità: lo dimostra una ricerca dell'Università di Milano e del Muse.
Il corridoio ecologico Kivu-Kinshasa, una delle più ambiziose iniziative di conservazione della Repubblica Democratica del Congo, rischia di essere compromesso dall’espansione delle attività petrolifere e minerarie.
Quanto pesa sulla biodiversità ciò che mangiamo? Tanti prodotti percorrono ogni giorno filiere globali e una parte del costo ambientale dei nostri consumi impatta sui territori in cui vengono coltivati o allevati. Uno studio ci rivela i dati.
Demeter Italia presenta un nuovo video che racconta l'agricoltura biodinamica attraverso le testimonianze dirette di chi la pratica ogni giorno.
«In Italia le carrozze trainate dai cavalli continuano a causare la sofferenza di migliaia di equidi, per fermare questa pratica è necessario riconoscerli come animali d’affezione· lo sostiene l’organizzazione Animal Equality.
Quindici associazioni del bio e dell’agroecologia ribadiscono che «l’ordinanza del Commissario per la peste suina penalizza ingiustamente le aziende estensive», cioè quelle aziende che allevano gli animali nel rispetto delle loro esigenze e dell’ambiente.
Survival International annuncia il completamento della demarcazione fisica del territorio dei Kawahiva in Brasile, uno dei popoli incontattati più vulnerabili dell’Amazzonia, a 27 anni dal riconoscimento ufficiale della loro presenza da parte delle autorità.
A 81 anni dai bombardamenti atomici che il 6 e il 9 agosto 1945 distrussero Hiroshima e Nagasaki, numerose iniziative promosse dai gruppi e associazioni attraversano l’Italia.
Il prestito Safe chiesto dall'Italia per gli armamenti costerà ben di più dei 14,9 miliardi "prenotati" da Roma: lo segnala l'Osservatorio Milex, che afferma che il conto finale sarà più del doppio.
Accordo tra Banca Etica e ArtigianCredito per favorire l'accesso ai finanziamenti per le micro, piccole e medie imprese che scelgono la sostenibilità.
Istituzioni, attori del sistema portuale e imprese si stanno muovendo per lo sviluppo delle Comunità Energetiche Portuali, per favorire la decarbonizzazione e la sicurezza energetica.
«Gli incendi che stanno devastando l'Italia sono una catastrofe ecologica, ma anche politica, sociale, democratica»: la denuncia di Slow Food.
Quindici associazioni hanno scritto una lettera al Commissario straordinario alla peste suina africana chiedendo un incontro urgente per rivedere le misure previste per contrastare l’emergenza sul territorio nazionale.
«Sostenere chi costruisce percorsi di pace, dialogo e riconciliazione significa investire in comunità più inclusive e resilienti»: nasce con questo obiettivo il Bando Impatto+ 2026 "Costruire la Pace – progetti e percorsi per promuovere la non violenza", promosso da Banca Etica ed Etica Sgr.
«La pelle esclusa dal regolamento europeo anti-deforestazione: vince la lobby conciaria e ne fa le spese l’immagine “green” della moda»: la denuncia della Lav.
Il 30 luglio cade l’Earth Overshoot Day 2026, la data in cui l’umanità avrà consumato le risorse naturali e avrà richiesto più risorse e servizi ecosistemici di quanti la Terra sia in grado di rigenerare in un anno. Dal giorno successivo vivremo quindi in debito ecologico.