Legambiente: «Mare, 156 illeciti al giorno»
Lo scorso anno gli ecosistemi marini hanno subìto 156 illeciti al giorno, praticamente oltre 6 ogni ora lungo le coste italiane: sono i dati dell'ultimo rapporto Mare Monstrum di Legambiente.
Lo scorso anno gli ecosistemi marini hanno subìto 156 illeciti al giorno, praticamente oltre 6 ogni ora lungo le coste italiane: sono i dati dell'ultimo rapporto Mare Monstrum di Legambiente.
Diciassette società scientifiche e associazioni mediche italiane hanno inviato una lettera al governo chiedendo «di recepire entro i termini previsti la nuova Direttiva europea 2024/2881 sulla qualità dell’aria e di non ricorrere alle possibilità di deroga previste dalla normativa europea».
Il 27 settembre la Svizzera voterà per arrivare a un’autoproduzione alimentare di almeno il 70% e per incoraggiare produzione e consumo di alimenti vegetali.
L'aumento della temperatura globale è destinato a superare il +1,5 °C, probabilmente entro i prossimi anni, spingendo i rischi e gli impatti climatici a livelli sempre più pericolosi: è l’allarme lanciato dal nuovo rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP).
L'organizzazione Animal Equality ha diffuso gli esiti di una inchiesta realizzata in tre allevamenti di polli in Argentina: «Rilevati problemi motori, lesioni, stress da caldo e altre condizioni legate alla produzione intensiva e alla rapida crescita degli animali».
In 16 regioni italiane è stata autorizzata l'apertura anticipata della caccia. La denuncia del WWF: «Inascoltato il parere di ISPRA e gli appelli dei cittadini».
L’Assemblea di Bosco Ospizio, che a Reggio Emilia sta cercando di salvare un bosco dalle ruspe che farebbero posto a un centro commerciale, propone all’amministrazione locale di trasformare quell’area in bosco urbano di comunità.
«I PFAS rappresentano una grave minaccia per diritti umani e ambiente, occorre un’azione urgente»: è quanto in sintesi denuncia il relatore speciale ONU sulle sostanze tossiche e i diritti umani Marcos Orellananel suo rapporto.
Il ricercatore nepalese Dipesh Chapagain studia il clima da anni all'Università delle Nazioni Unite di Bonn, in Germania, e, dopo l’evento estremo che ha colpito il Nepal, sottolinea come il riscaldamento climatico possa essere uno dei fattori in gioco.
«In Europa sono già andati in fumo 100.000 ettari in più dello stesso periodo del 2025 che è stato il peggiore degli ultimi venti anni in Europa: è ora di agire»: è l'allarme lanciato dal WWF.
Anche il Comitato delle Nazioni Unite per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale (CERD) ha esortato il governo indiano a sospendere il controverso progetto per l’isola di Gran Nicobar, in India, che prevede cemento e siti inquinanti: lo annuncia Survival International.
Martedì 1 settembre alle ore 17 saremo in diretta su YouTube e su Facebook con Sonia Vellere e Franco Berrino per presentare il libro "Fare pace con il frigo"!! Vi aspettiamo.
Oltre alla delibera negativa del Consiglio comunale di Londa del luglio scorso, ci sono altri no da parte di istituzioni e autorità per il progetto di 6 torri eoliche sui crinali fiorentini.
Il Monte Bianco e i suoi ghiacciai sono sempre più fragili e sofferenti: l'allarme lanciato da Legambiente a conclusione della seconda tappa della Carovana dei Ghiacciai.
«È in corso in tutta Italia una lotta spietata agli alberi, che raggiunge la massima violenza sul pino domestico, segno per eccellenza del Bel Paese»: è la denuncia del gruppo di cittadini "Salviamo i pini di Lido di Savio e Ravenna".
In Italia 14.000 cani rischiano di restare tutta la loro vita nei canili, senza che nessuno li adotti né che i proprietari li richiedano indietro. È il dato fornito da Legambiente nel rapporto "Animali in città".
Confédération paysanne, Cancer Colère e di Soulèvements de la terre organizzano una mobilitazione internazionale in Francia il 3 ottobre per «denunciare i danni causati dall’industria agrochimica dei pesticidi».
Le particelle ultrafini presenti nell'aria potrebbero contribuire alle malattie del cuore e dei vasi anche nei Paesi in cui le gli inquinanti atmosferici risultino "a norma": è quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista GeoHealth.
Dal luglio scorso le grandi aziende del tessile-abbigliamento europee non possono più distruggere l’invenduto: che sia finalmente un deterrente alla sovraproduzione?
«Esistono aziende che si sottraggono alle logiche speculative del sistema finanziario globale: è il caso di NaturaSì, la maggiore azienda della distribuzione del biologico in Italia»: è la replica del gruppo del biologico italiano dopo le notizie dei giorni scorsi.