Agricoltura: come si dinamizzano i preparati biodinamici
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L’agricoltura biodinamica prevede l’utilizzo di appositi preparati che devono essere diluiti in acqua e attivati tramite “dinamizzazione” con l’obiettivo di esaltarne le qualità: sono il 500, il 500K, il 501 e il Fladen.
Fabio Fioravanti spiega che «con il procedimento della dinamizzazione vi è un passaggio dallo stato solido-terroso allo stato liquido ottenendo una stretta compenetrazione tra acqua e preparato».
«Prima di diluire e disciogliere il preparato nell’acqua occorre che questa sia riscaldata a una temperatura di 36-37°C, poiché il calore “apre” e attiva i preparati, oltre ad essere un fattore che ha una forte attinenza con la vita -spiega Fioravanti – Per riscaldare l’acqua si sconsigliano fonti di calore generate da corrente elettrica. Si può utilizzare gas, legna oppure, eventualmente, anche il calore diretto del sole quando la stagione lo consente. Dopo avere introdotto e disciolto nell’acqua il preparato occorre favorire una amalgama ottimale, appunto, tramite mescolamento. Questa massa acquosa deve essere mescolata energicamente in modo da ottenere un bel vortice profondo; una volta ottenuto il vortice è necessario invertire il senso di rotazione in maniera altrettanto energica in modo da creare una ossigenazione del liquido (caos o caotizzazione) e determinare un vortice nel senso inverso. In questa fase di inversione di marcia del vortice l’acqua dovrà “ribollire” per via di un’azione vigorosa opposta al senso di rotazione».
«Questo rimescolamento e conseguente formazione di vortici in un senso e nell’altro va portato avanti in via continuativa per 1 ora – aggiunge ancora Fioravanti – L’operazione prende il nome di dinamizzazione e può essere svolta manualmente utilizzando una apposita asta, un bastone oppure un ramo essiccato (ben ripuliti). È importante che il vortice sia ben fatto. Per svolgere questa operazione esistono anche attrezzature meccaniche dedicate (dinamizzatori meccanici) che vengono utilizzate per poter lavorare con superfici ampie e grossi volumi di liquido, e per ridurre la fatica. Che si utilizzino macchinari o che si scelga il metodo manuale sarebbe sempre auspicabile stabilire un intimo rapporto con questa attività. Quando si effettua questa operazione è tassativo usare materiali inerti oppure naturali, pertanto il contenitore per la dinamizzazione non deve essere di plastica, di alluminio, di vetroresina e non deve essere nemmeno zincato; si sconsiglia l’uso del cemento perché può contenere additivi chimici. Si possono utilizzare contenitori in legno (legno privo di muffe, non trattato ed esente da additivi chimici o altre sostanze potenzialmente inquinanti), in rame (il rame deve essere privo di ossidazioni!!!), in vetro, in terracotta e in acciaio inox, puliti e incontaminati. Forma e dimensione del contenitore per la dinamizzazione devono essere tali da permettere lo sviluppo di un bel vortice dalla forma armonica, dunque l’altezza del contenitore per la dinamizzazione dovrà essere maggiore della larghezza. Per la formazione di un bel vortice armonico è importante che il recipiente per la dinamizzazione disponga di un fondo cavo (soluzione preferibile), cioè leggermente ricurvo verso il basso. Così facendo si ottiene un potenziamento delle qualità dei preparati; il tutto diviene una “matrice” di straordinaria qualità ai fini del miglioramento delle caratteristiche del suolo (nel caso del 500, del 500K e del Fladen), e per lo sviluppo della pianta nel caso del 501».
Anche la qualità dell’acqua è fondamentale, e dovrà essere la più pura possibile, con un pH neutro o leggermente acido (6,2-6,5). I preparati vanno utilizzati su terreno umido (nel caso del 500, del 500K e del Fladen) e, preferibilmente, sulla pianta ancora bagnata dalla rugiada mattutina nel caso del 501. La distribuzione dovrebbe avvenire entro un periodo di tempo non superiore all’ora e mezza dal termine della dinamizzazione, utilizzando attrezzatura appropriata, svolgendo questa attività nei periodi stagionali e giornalieri più appropriati».
Foto: Kindel Media su Pexels
