Ricicliamo gli scarti di sapone
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Può capitare spesso di avere dei residui di sapone di cui non si sa cosa fare. Troppo piccoli per essere utilizzati come micro-saponette da viaggio, possono essere reimpiegati in diversi modi. Vediamoli insieme.
Come ricavare nuove saponette
Grattugiare il sapone, aggiungere qualche cucchiaio di acqua (o latte o infuso) per ogni 100 grammi e metterlo a sciogliere a bagnomaria. Coprire con il coperchio e mescolare frequentemente, per almeno un’ora. Aggiungere altro liquido se necessario.
La consistenza dovrà risultare cremosa e omogenea. Versare in uno stampino di qualsiasi forma, unto d’olio, battendolo su di un piano duro per compattare e livellando con un cucchiaio. Lo si lascia asciugare qualche giorno prima di toglierlo dallo stampo. Può anche essere usato subito.
Al sapone così rilavorato si possono aggiungere altri ingredienti come oli nutrienti, argilla, erbe, prima di versarlo nelle formine.
Quando ci si fa il sapone tipo Marsiglia è bene lasciare seccare i residui di sapone sugli utensili, in modo da poterli riutilizzare.
Detergente universale
Un sapone privo di oli insaponificati, grattugiato, sciolto in un litro d’acqua e portato a ebollizione, costituisce un ottimo detergente universale.
Diventa anche… spugna
Un’ultima idea è mettere i pezzetti di sapone in un sacchetto di tela chiuso e utilizzarlo come spugna da doccia.
Foto: freestocks.org su Pexels
LETTURE UTILI
Una vera e propria mini enciclopedia del recupero e del riuso. Prodotti per la pulizia, alimenti, mobilia, regali e giocattoli per i bambini possono essere autoprodotti nel segno del risparmio economico e delle risorse ambientali. L’autrice ha sperimentato tutti i suggerimenti che offre. Così scopriamo che aceto e bicarbonato sono sufficienti per mantenere una casa pulita e sana, non contaminata da prodotti per la pulizia costosi e spesso nocivi per la salute. Entusiasmo e pazienza sono invece gli ingredienti per coltivare ortaggi e frutta, rigorosamente biologici, e anche un piccolo pollaio per uso familiare. Con un po’ di creatività la carta viene trasformata in decorazioni e regali originali, e gli indumenti smessi diventano zaini resistenti e marionette per i più piccini. Non mancano i suggerimenti per lavori più impegnativi: il legname usato viene convertito in una credenza, un appendiabiti o una scarpiera, e anche tinteggiare e piastrellare sembreranno operazioni alla portata di tutti. I bambini sono invece i protagonisti del capitolo finale: insieme a loro cucineremo, disegneremo e inventeremo giocattoli con materiali di recupero. Una guida pratica che non solo insegna l’arte del fare, ma anche a riscoprire il piacere della cura di sé e dell’ambiente, e del tempo passato a creare insieme ai più piccolini.

