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“Notte verde” a Castiglione d’Otranto (Lecce)

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Quando
Da Sabato 29 Agosto 2026 a Lunedì 31 Agosto 2026, h. 07:00 / 23:00

Dove
Centro del paese Castiglione d'Otranto (Lecce)

Giustizia sociale, ecologica e climatica sono i temi che attraversano la quindicesima edizione della Notte Verde di Castiglione d’Otranto, che prende il via sabato 29 agosto per concludersi lunedì 31 agosto. In programma lectio, mostre, dialoghi, laboratori, concerti, formazione, discussioni partecipate, libri.

“Abitare la terra con coscienza non è un atto neutrale: è una scelta politica e partigiana – dicono da Casa delle Agriculture, l’associazione promotrice – Tra guerre imperversanti, il genocidio a Gaza, il collasso climatico e lo sfruttamento sistemico di corpi e risorse, il silenzio per noi non è un’opzione. La terra è il principale luogo in cui queste contraddizioni diventano visibili, ma è anche lo spazio da cui costruire un’alternativa: opporre la cura alla violenza, la comunità al razzismo, la vita alla guerra. Coltivare la terra è un atto di pace, difenderla è un atto di libertà”.

La XV edizione è dedicata a Sacko Bakari, bracciante agricolo assassinato a Taranto.

La Notte Verde, quest’anno raccontata attraverso le immagini del grafico di fama mondiale Mauro Bubbico, è un’ecofesta a ridotto impatto ambientale, inclusiva e accessibile. Tutti gli eventi e i laboratori sono gratuiti. L’intero programma è consultabile al seguente link: https://heyzine.com/flip-book/8a6458cd5e.html .

L’edizione 2026 è a cura di Casa delle Agriculture, con il patrocinio del Comune di Andrano e con la collaborazione di GUS–Gruppo Umana Solidarietà “G. Puletti”, Auser Ponte Andrano-Castiglione, Fondazione Girolomoni, Fondazione Di Vagno-Scuola di reportage narrativo Alessandro Leogrande, Ruralia, Parco regionale Costa Otranto-S. M. Leuca-Bosco di Tricase, Free Home University, Salento Km0, Santi Paduli, Manu Manu Riforesta, AgriBimbi, Cospe Onlus, Rete italiana Pace e Disarmo e Un Ponte Per. La nuova edizione, inoltre, promuove i progetti AUTopia di Casa delle Agriculture; “Morciano Social Community – Welfare leggero ed inclusione” del Comune di Morciano di Leuca, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU; ECO.ReS del GUS, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

29 AGOSTO, IL PRIMO PRELUDIO: MOSTRE, GIORNALISMO DI PACE, LABORATORI, APPROFONDIMENTI, MUSICA E TANTO ALTRO

AL MATTINO. Sabato 29 agosto le attività prenderanno il via già alle 7, con la Scuola di Agriculture e The Spine, workshop partecipativo dell’artista cileno-belga Isabel Burr Raty, che porterà i partecipanti a scavare collettivamente nella terra un canale sensoriale per esplorare il rapporto tra corpo, memoria e territorio. Alle 9.30, alla Fucina delle Culture nel Parco Renata Fonte, prenderà il via la seconda edizione del Corso di Alta Formazione in Giornalismo di Pace “Non c’è futuro senza giustizia ambientale”, organizzato dal GUS in collaborazione con Casa delle Agriculture, Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino e Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, patrocinato da RUniPace e Ordine dei Giornalisti di Puglia e accreditato per la formazione dei giornalisti. La prima sessione, “L’ambiente come terreno di conflitto”, vedrà gli interventi di Serena Fasiello, Federico Oliveri e Giuseppe Putignano. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 19, “L’agricoltura come questione politica” con Tiziana Colluto, Antonio Ciniero e Angelo Cleopazzo.

NEL POMERIGGIO. Dalle 17 alle 19, il paese diventerà spazio di formazione, confronto e partecipazione. In via Pisanelli, a ingresso libero, tornano i Parlamenti rurali, realizzati con la Scuola di reportage narrativo “Alessandro Leogrande”. La domanda da cui partirà la prima agorà partecipata, accompagnata da Marianna Lentini, Valeria Cagnazzo e Celeste Luciano, è “Di chi è la terra?”: si discuterà di accesso, proprietà, uso collettivo, recinzioni, abbandono e conflitti tra contesto pugliese e lotte palestinesi.

In contemporanea si terrà la Scuola di Agriculture, rivolta agli adulti (su prenotazione al  328/7360408), con il laboratorio “Mani sporche e ginocchia sbucciate. Bisogni educativi emergenti ed educazione in natura” con Ezio Del Gottardo, docente di Pedagogia generale e sociale dell’Università del Salento, e “La fermentazione degli alimenti: salvaguardia del cibo e della salute” con Sabrina Puzzovio, dedicato alla fermentazione come pratica ecologica, politica e di contrasto allo spreco alimentare.

Alla stessa ora, presso la ex scuola elementare, prende il via la Notte Verde delle bambine e dei bambini. Dalle 17 alle 19, “Io sono foglia, noi siamo pace”, laboratorio di ecoprinting a cura di Luana Mastria. Alle 19, lo spettacolo di burattini “L’orco poeta e le galline presuntuose” de Il Piccolo teatro di pane e, alle 19.50, “La parata dei buoni frutti” raggiungerà Piazza della Libertà per inaugurare la toccante mostra HeArt FOR GAZA, composta da 60 disegni realizzati da bambine e bambini palestinesi a Deir-Al-Balah.

Alle 19, nel Giardino della Pace Attiva, l’artista palestinese Lina Issa porterà in scena “3 Canzoni da ricordare: un albero, un frutto, un seme”, performance di storytelling accompagnata dalla musica di Massimiliano De Salvatore (Almoraima). Attraverso racconto, danza e memoria, il lavoro attraversa la perdita della terra e la trasmissione dell’eredità palestinese come forma di resistenza alla cancellazione.

LA SERA. Alle 20, nel cortile di Palazzo Mellacqua, sarà presentato il libro “Perché fermare i nuovi OGM?” (Terra Nuova Edizioni, 2024) con l’autore Francesco Paniè, in dialogo con Eleonora Migno di COSPE Onlus. Alle 21, in Piazza della Libertà, la Notte Verde renderà omaggio a Sacko Bakari, bracciante morto per razzismo, con l’intervento di apertura di Antonio Ciniero, sociologo dei processi economici, del lavoro, dell’ambiente e del territorio dell’Università del Salento. Alle 21.30, “Disarmare il capitalismo, liberare la terra” è il titolo del dialogo tra il direttore di Altreconomia Duccio Facchini e la giornalista freelance Marzia Baldari con focus sulle connessioni tra sfruttamento dei territori, modelli economici estrattivi e pratiche di resistenza, in particolare tra Albania e Salento. Alle 22.30, il primo Preludio si chiuderà con il concerto del Claudio Prima Zakor Quintet, con Claudio Prima all’organetto e voce, Marco Ghezzo al violino, Marco Schiavone al violoncello, Emanuele Coluccia al sax e Ovidio Venturoso alla batteria. Un viaggio musicale tra la sponda dell’Adriatico e l’Oriente, tra composizioni originali, influenze balcaniche, sfumature mistiche e improvvisazione.

ARTE PUBBLICA, MOSTRE, INSTALLAZIONI

Con l’avvio del primo Preludio si inaugurano anche mostre e installazioni diffuse nel paese. La Cappella dell’Annunziata ospiterà HeArt FOR GAZA, mostra di sessanta disegni realizzati da bambine e bambini palestinesi nella Tenda degli Artisti di Deir-Al-Balah, nata grazie a Mohammed Timraz e Féile Butler, a cui è collegata una raccolta fondi. Alla ex scuola elementare, “5,7 km di grida nel silenzio”, progetto di arte tessile di Cristina Pedrocco ed Elena Gradara: un nastro lungo 5 chilometri e 700 metri cucito da centinaia di mani per restituire voce e dignità agli oltre 20mila bambini palestinesi uccisi a Gaza dall’esercito israeliano. Il Giardino della Pace Attiva ospiterà Hydrocene. Fiumi selvaggi d’Europa, mostra a cura del GUS dedicata alla straordinaria biodiversità fluviale dei Balcani e alle mobilitazioni nate per difenderla, e la Chill Zone di Im.Permanente Paradiso, spazio di incontro, sosta, ricerca e condivisione. Nel centro storico saranno visibili anche le Opere per Castiglione dell’artista punk e antifascista russo Nikolai Oleynikov, tra cui il nuovo stendardo dedicato al medico palestinese e prigioniero politico Hussam Abu Safiya. Al Mulino di Comunità, infine, la mostra fotografica e artzine “Produzione propria: storie sull’uscio di casa”, a cura di Francesca Casaluci e Clara Zanoni.

IL SECONDO PRELUDIO E LA GRANDE FESTA DEL 31 AGOSTO

Domenica 30 agosto, la Notte Verde proseguirà dal mattino con il Corso di Giornalismo di Pace e The Spine di Isabel Burr Raty. Nel pomeriggio, h 17-19, torneranno i Parlamenti rurali, che affronteranno il tema “Chi nutre la terra?”, e laScuola di Agriculture, con i laboratori per adulti sull’educazione in natura con Ezio Del Gottardo e su “Resistenza casearia: fare il formaggio al naturale”con il caseificio Sciacuddri (entrambi su prenotazione al  328/7360408). In contemporanea, le attività dedicate a bambine e bambini: “Le parole che fanno foresta”, laboratorio ispirato all’albo “Parole seme parole foglia” sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e, alle 19, Le buone stelle (primo studio)con Michela Marrazzi e Giorgio Distante,  spettacolo immersivo, visivo e simbolico con due marionette a stecca e musica.  Alle 20, a Palazzo Mellacqua, sarà presentato “Fare Utopia” con l’autore Paolo Bosca e Rosita Ronzini. In Piazza della Libertà, alle 21, Marco Gatto terrà la lectio magistralis “Dalla questione meridionale al meridionalismo inquieto”, da Antonio Gramsci ad Alessandro Leogrande. Alle 21.45, “La fatica della pace” con il filosofo Federico Oliveri, la vicedirettice de “il manifesto” Chiara Cruciati e Tuzlanska Amica, storica associazione bosniaca nata a seguito del conflitto jugoslavo. Alle 22.45 il concerto “Sita” di Alessia Tondo.

Lunedì 31 agosto sarà il giorno della grande festa. Alle 20.15, in Piazza della Libertà, “Bentornata, Notte Verde!” aprirà ufficialmente la serata. Alle 21.15 il giornalista e scrittore Christian Elia terrà il discorso “Guerra alla terra. L’ecocidio a Gaza e la guerra come crimine contro ogni forma di vita”. Alle 21.45, “Palestina, il diritto negato”, intervento in collegamento di Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967. Alle 22, “Il cibo è politica, la terra è futuro”, dialogo sull’eredità visionaria di Carlo Petrini tra Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia, e Sara Manisera, FADA Collective. Alle 22.45 il concerto finale “Reduci” di Stefano “Cisco” Bellotti con la Grande Famiglia.