Ambiente
WWF: «Elefante africano, in un secolo perso il 90% degli esemplari»
Il WWF lancia l’allarme sulla situazione dell’elefante africano, specie sempre più minacciata: in un secolo perso il 90% degli esemplari.
Il WWF lancia l’allarme sulla situazione dell’elefante africano, specie sempre più minacciata: in un secolo perso il 90% degli esemplari.
Il corridoio ecologico Kivu-Kinshasa, una delle più ambiziose iniziative di conservazione della Repubblica Democratica del Congo, rischia di essere compromesso dall’espansione delle attività petrolifere e minerarie.
Ogni anno nel mondo vengono prodotte circa 83 milioni di tonnellate di rifiuti tessili. Tra le principali destinazioni c’è l’Africa, che nel 2019 ha ricevuto il 46% del tessile usato dall’UE: per la metà si tratta di indumenti di scarto che inquinano l’ambiente. I dati di Greenpeace.
Una coalizione di 87 organizzazioni e reti della società civile internazionale ha rilasciato una dichiarazione congiunta che chiede di non realizzare il Corridoio Sud dell’Idrogeno, infrastruttura di 3300 chilometri che dal Nord Africa dovrebbe arrivare in Germania, passando per l’Italia.
Greenpeace, Legambiente, Wwf e Kyoto Club criticano il Piano Mattei per l'Africa e chiedono un incontro al presidente del Consiglio: «È chiaro che le rinnovabili non sono protagoniste, protagonista è ancora il gas. Vorremmo presentare al governo il piano energetico di cui ha bisogno l'Italia per diventare l'hub delle rinnovabili».
African Parks, organizzazione legata al Principe Harry, finanzia guardaparco responsabili di abusi contro i popoli indigeni in Congo: è quanto denuncia un’inchiesta pubblicata dal giornale britannico Daily Mail. Lo fa sapere Survival international.
L’esperienza di Pietro Luciano Venezia, veterinario omeopata, esperto permacultore e attivo da trent’anni nella cooperazione internazionale: «Di fronte ai problemi che affliggono animali, suolo o persone, occorre ripensare e riprogettare i sistemi malati».
Il governo della Tanzania ha deciso di sfrattare 70 mila pastori Maasai dalle proprie terre ancestrali per affittarle a una società degli Emirati Arabi Uniti, che trasformerà la zona in un’area di caccia e turismo d’élite. Condividiamo con i nostri lettori l'articolo di Valeria Casolaro su L'Indipendente.
La foresta del bacino del Congo è la foresta pluviale tropicale più estesa del mondo dopo l’Amazzonia. Dal 2002 è in vigore una moratoria che avrebbe dovuto proteggere la foresta impedendo l’assegnazione di nuove concessioni per il taglio di legname. Ma la moratoria è stata violata poco dopo la sua entrata in vigore. L'appello di Greenpeace.
Manlio Masucci, collaboratore di Terra Nuova e del quotidiano Il Manifesto, torna sul problema degli ogm e della loro diffusione ad opera delle multinazionali e delle lobby che ne traggono il loro profitto. Vi proponiamo questo intervento ospitato anche su Il Manifesto.
L'associazione Animalisti Italiani ha inviato una lettera aperta al Consolato del Botswana per protestare contro «il via libera alla caccia agli elefanti mettendo all’asta 7 licenze, ciascuna delle quali permette l'abbattimento di 10 elefanti».