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L’alveare? Meglio se biologico
Installare anche solo un alveare nel proprio orto o giardino può aiutare a salvaguardare un insetto preziosissimo. È importante, però, adottare un approccio ecologico.
Installare anche solo un alveare nel proprio orto o giardino può aiutare a salvaguardare un insetto preziosissimo. È importante, però, adottare un approccio ecologico.
Il Comitato "La Puglia non si avvelena", in rappresentanza di 54 associazioni territoriali e più di 5600 cittadini che hanno firmato una apposita petizione, ha anche avviato una raccolta fondi per sostenere l'impugnazione davanti al Tar di una delibera regionale che impone trattamenti giudicati altamente pericolosi per l'ambiente.
Allevare le api è un modo concreto per promuovere la biodiversità e proteggere questo prezioso insetto, responsabile dell’impollinazione di migliaia di specie vegetali spontanee e coltivate. E lo si può fare anche nel proprio giardino. Ecco il manuale che fornisce tutti i suggerimenti necessari e ci spiega come fare: "Un'arnia in giardino. Guida pratica per un'apicoltura bio alla portata di tutti".
L'ape domestica ha numerose sottospecie, ognuna delle quali si adatta a particolari condizioni di vita. Solo alcune di esse sono usate dagli apicoltori.
Con la stagione che inizia, si iniziano a contare, nuovamente, anche spopolamenti di alveari. Già a partire dalla fine di marzo, alcuni apicoltori lombardi hanno iniziato a segnalare spopolamenti di alveari nella pianura tra le province di Cremona, Lodi, Mantova e Brescia, una zona che si contraddistingue per un’agricoltura intensiva, con prevalenza di monocoltura di mais (utilizzato principalmente per i mangimi), e dove si conta la presenza anche di altre colture come frumento e pioppi. Lo denuncia Greenpeace.
I fiori selvatici e la biodiversità sono a rischio perché la diminuzione degli insetti impollinatori provoca un calo dal 20 al 50 per cento dei semi prodotti. E' quanto emerge da uno studio condotto, nell'arco di 12 anni, all'Università di Pisa e pubblicato sulla rivista Acta oecologica.
Alcune ipotesi avanzate da osservatori che hanno provato a interpretare il comportamento provocato nelle api dalla presenza di fumo.
«L'Iniziativa dei cittadini europei "Salviamo Api e Agricoltori" vuole diventare un catalizzatore per la trasformazione dell'agricoltura, verso un modello che si basa su principi agroecologici e che quindi promuove la biodiversità»: così i promotori. La sottoscrizione ha già raccolto centinaia di migliaia di firme ma occorrono numeri più elevati. Mobilitiamoci!
Qualche prezioso suggerimento per scegliere il luogo più adatto per installare un'arnia o un apiario.
Conoscere da vicino le api è il modo migliore per far comprendere ai più piccoli il ruolo biologico di questi preziosi pronubi e creare con loro un legame che rimarrà indelebile e aiuterà il bambino a maturare una coscienza ecologica autentica, perché nata dall’esperienza diretta.
"Honeyland. Il regno delle api" è il film che racconta la vita di un’apicultrice macedone che segue la regola “prendi metà, lascia metà”. Per lei le api non sono solo una ragione di vita, ma la vita stessa. Per questo si prende cura delle api e non dimentica mai di lasciar loro metà del miele.
Una vera e propria "strage a causa dei pesticidi" per cui sarebbero morte almeno 8 milioni di api. Per questo, con le ipotesi di reato di inquinamento ambientale e danneggiamento, alcune associazioni di apicoltori hanno depositato una denuncia contro ignoti presso la Procura della Repubblica. A darne notizia Greenpeace Italia.
Prosegue con tante sottoscrizioni la Campagna di raccolta firme "Salviamo api e agricoltori", partita in tutta Europa per l'Iniziativa dei Cittadini Europei. Aderiscono le maggiori associazioni ambientaliste e in difesa del biologico.
A causare la morte di milioni di api nella Bassa bresciana in due riserve lungo l'Oglio, tra Villachiara, Borgo San Giacomo e il Cremonese, potrebbero essere stati i pesticidi. E' l'ipotesi dell'inquinamento da prodotti usati in agricoltura quella cui lavorando i carabinieri forestali di Cremona e le Ats di Brescia e Cremona con l'Istituto Zooprofilattico di Brescia
Le misure adottate dall'Ue a protezione delle api e degli altri insetti impollinatori selvatici non sono state efficaci e non hanno fermato il declino di queste specie. Sono le conclusioni cui è giunta la Corte dei Conti europea in una relazione sul tema.
Vandana Shiva, presidente di Navdanya International: «La protezione delle api è un dovere ecologico, portarle all'estinzione è un crimine ecologico. Una minaccia per le api è una minaccia per l'umanità».
Legambiente lancia la campagna Save the queen. Dieci le azioni al centro della campagna per tutelare le api, questi preziosi impollinatori oggi a rischio. Tra queste: biomonitoraggio, adozione di un’arnia, più orti urbani, accordi a sostegno delle imprese virtuose.
Una grande occasione per cambiare radicalmente la politica europea ed eliminare i pesticidi più pericolosi. Salviamo le api e diamo un futuro alla Terra attraverso l’«Iniziativa dei Cittadini Europei», uno strumento democratico che consente ai cittadini di influenzare le decisioni dell’Ue.
È partita la raccolta di firme per l'Iniziativa dei Cittadini Europei che chiede all'Unione Europea di eliminare i pesticidi di sintesi e di sostenere gli agricoltori nella transizione. L'iniziativa è promossa da un gruppo di associazioni, movimenti e cittadini.
Una breve panoramica sul ruolo dell'ape regina all'interno dell'alveare.