Ambiente
Greenpeace: «Pesca a strascico e sversamenti in siti marini protetti»
Pesca a strascico, sversamenti illegali e bracconaggio sono pratica comune in alcuni siti marini italiani che dovrebbero essere protetti: è la denuncia di Greenpeace.
Pesca a strascico, sversamenti illegali e bracconaggio sono pratica comune in alcuni siti marini italiani che dovrebbero essere protetti: è la denuncia di Greenpeace.
Il Wwf lancia l’allarme: «Aree marine protette, parchi nazionali e riserve statali stanno ricevendo comunicazioni dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica di un consistente taglio nelle assegnazioni dei fondi». «Si sta procedendo a tagli variabili a seconda del singolo parco, riserva o arre marina protetta; complessivamente il taglio per le aree protette si aggira intorno al 23% dei fondi