Il Mensile
Elettrosmog: mantenere i limiti di legge è possibile
Per garantire la salute pubblica è necessario mantenere o ridurre i livelli di esposizione attuali di 6 volt/metro: è su questo che bisogna concentrare gli sforzi.
Per garantire la salute pubblica è necessario mantenere o ridurre i livelli di esposizione attuali di 6 volt/metro: è su questo che bisogna concentrare gli sforzi.
L'associazione European Consumers lancia una iniziativa rivolta ai cittadini: «Potete inviare una diffida alle ditte che installano gli smart meter; i campi elettromagnetici che si creano possono violare il princioio di precauzione e determinare rischi per ambiente e salute».
La Rete Sostenibilità e Salute «fa proprie le forti preoccupazioni già espresse da una vasta parte della comunità scientifica internazionale circa i rischi connessi alla tecnologia 5G e si associa alla richiesta di moratoria avanzata a più riprese da ISDE Italia». Questa la posizione della rete che raggruppa 25 associazioni che si occupano di salute in Italia.
L'Osservatorio Scuola dell'Alleanza nazionale Stop 5G ha prodotto il documento dal titolo "La scuola elettromagnetica", che mette in guardia dalle insidie e dai pericoli dell'esposizione ai campi elettromagnetici dei bambini e ragazzi nelle scuole. Il rapporto è scaricabile nella versione integrale.
Martedì 5 novembre a Roma un convegno per rilanciare l'appello allo stop del 5G e nel pomeriggio manifestazione con presidio e striscioni in piazza Montecitorio. L'iniziativa è promossa dall'Alleanza Stop 5G e vede relatori di caratura internazionale che parleranno anche di rischi e pericoli di questa tecnologia digitale.
È stata bocciata alla Camera la mozione presentata dai deputati del Gruppo Misto che chiedeva lo stop della sperimentazione del 5G. Approvata invece una mozione della maggioranza che permette di procedere ma impegni il governo ad alcuni accertamenti. I proponenti della mozione bocciata commentano: «Una vergogna».
Martedì 8 ottobre (anziché il 7, come previsto in precedenza) sarà messa ai voti alla Camera la mozione, presentata dal Gruppo Misto, per fermare la sperimentazione del 5G su tutto il territorio nazionale. Intanto per il 5 novembre annunciata manifestazione a Roma.
Un workshop e una conferenza stampa promossa dagli eurodeputati Verdi/EFA Philippe Lamberts, Michele Rivasi e Klaus Buchner dal titolo “5G, Rischi per la salute e principio di precauzione: Una nuova logica”: è l'appuntamento dell'1 ottobre a Bruxelles.
Il presidente di Isde Medici per l'Ambiente, Agostino Di Ciaula, e Benedetto Terracini, già professore di epidemiologia dei tumori all'università di Torino, sono i promotori di una petizione che si rivolge all'Istituto Superiore di Sanità e al Ministero della Salute. «Il rapporto dell'ISS su esposizione a radiofrequenze e tumori non garantisce la salute pubblica» denunciano da Isde.
L’Alleanza Italiana Stop 5G critica la nuova campagna lanciata dai ministeri di Salute, Istruzione e Ambiente e che utilizza lo slogan "Il tuo cellulare è intelligente". «Non assolve all'obbligo di informazione imposto dal Tar, è fuorviante e strumentale perché non punta sui veri pericoli dell’elettrosmog» spiegano dall'Alleanza. Che lancia l’appello: scriviamo ai dicasteri e il 1° Agosto aderiamo allo Stop 5G - Disconnessi Day.
L'Alleanza Stop 5G si è data per la terza volta appuntamento alla Camera dei Deputati per annunciare alla stampa e all'opinione pubblica il rinnovo dell'appello rivolto al governo affinché sospenda in via cautelativa la tecnologia 5G, ritenuta da esperti e scienziati potenzialmente pericolosa per la salute della popolazione.
Flash mob in città, presidi simbolici e dimostrazioni pure in spiaggia, striscioni e cartelli, ma anche banchetti per la raccolte di firme e consegna di diffide al Sindaco, coi parlamentari in piazza al fianco dei cittadini, insieme a medici e scienziati. e giornate di mobilitazione per chiedere la moratoria del 5G sono state un successo e il 27 giugno conferenza stampa a Montecitorio per denunciare i rischi della nuova tecnologia.
Cinque parlamentari hanno presentato ai sindaci di Milano, Roma, Napoli, Torino e Bologna una istanza per chiedere l'immediata sospensione del funzionamento delle antenne del 5G, che sono state attivate. «Non si sa o si vuole colpevolmente ignorare il rischio inaudito che si sta facendo correre alla popolazione costringendola all’esposizione continuativa e persistente con le irradiazioni di ubiquitari campi elettromagnetici» dicono i parlamentari.
Tra giugno e luglio è prevista in Italia l'introduzione massiccia della tecnologia 5G con milioni di nuove antenne un po' ovunque; questo dopo la sperimentazione che era partita in diverse città nei mesi scorsi. Esperti, scienziati e associazioni organizzano mobilitazioni in tutta Italia il 15 e 21 giugno per chiedere la moratoria in nome della salute pubblica.
Cinque deputati hanno presentato una mozione parlamentare per chiedere al Governo che si impegni per una moratoria del contestatissimo 5G, i cui pericoli per la salute appaiono tutt'altro che insignificanti. Intanto è stata anche lanciata una petizione nazionale per chiedere lo stop, appoggiata dalla dottoressa Fiorella Belpoggi dell'Istituto Ramazzini, autrice di un'analisi approfondita delle problematiche che questa tecnologia porta con sé.
Mercoledì 17 aprile alla Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica si terrà la conferenza stampa dell’alleanza italiana Stop 5G per rinnovare al Governo Conte la richiesta di una moratoria per la tecnologia 5G. Relatori saranno esperti, legali, associazioni e malati.
Agostino Di Ciaula, presidente dell'associazione Isde Medici per l'Ambiente, ha scritto una lettera aperta al ministro Luigi Di Maio sottoponendogli una riflessione sui rischi non valutati relativi all'introduzione del 5G, il nuovo "internet delle cose" che vedrà (e sta già vedendo) l'installazione di migliaia e migliaia di ulteriori antenne nelle nostre città.
Il giudice del lavoro del tribunale di Monza ha riconosciuto il nesso di causa-effetto per un addetto aeroportuale tra esposizione ultradecennale all'elettrosmog e neurinoma del nervo acustico. Sono già sei i pronunciamenti in questa direzione.
A Roma, nel Municipio XII arriva il parere contrario al 5G che la Giunta della capitale vuole portare avanti. La delibera approvata chiede espressamente al sindaco di fermare la sperimentazione.
Sabato 2 marzo si è tenuto a Vicovaro (Roma) il primo meeting nazionale promosso dall'Alleanza Stop 5G. Il convegno si è concluso con una risoluzione che illustra i rischi del 5G e ribadisce la richiesta di moratoria al governo.