Salute e benessere
Assegnati i premi Fiamo per la ricerca in omeopatia
Assegnati a cinque progetti i premi della Fiamo (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati) per la ricerca in omeopatia, finanziati con i fondi del 5X1000.
Assegnati a cinque progetti i premi della Fiamo (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati) per la ricerca in omeopatia, finanziati con i fondi del 5X1000.
Venerdì 16 dicembre alle ore 18 presentazione del libro "Fiorella Belpoggi. Storia di una scienziata libera" (Terra Nuova Edizioni).Partecipano la dottoressa Fiorella Belpoggi, direttrice dell'Istituto Ramazzini; Nicholas Bawtree, direttore di Terra Nuova; Licia Granello, giornalista e co-autrice del volume.
Da Londra, partecipando a un webinar divulgativo, Rachel Roberts, Chief executive dell'Homeopathy Research Institute (HRI), ha illustrato nei dettagli errori e mancanze di uno studio citatissimo che traeva conclusioni negative sull'efficacia dell'omeopatia. E ha rimarcato che deve arrivare il pronunciamento del tribunale dell'Ombudsman del Commonwealth, che sta indagando sulla correttezza del report ma la cui decisione, anziché arrivare nei soliti 6-18 mesi, si fa attendere da 4 anni.
Uno studio condotto dal gruppo di ricerca Cias ha indagato la capacità dei probiotici di rimuovere i microbi patogeni.
Patrizia Gentilini, oncologa e membro dell'associazione Isde Medici per l'Ambiente: «La scienza non va intesa come dogma e vorremmo che la politica garantisse non solo l’indipendenza di ricercatori, medici e degli altri operatori sanitari, ma contribuisse a creare e mantenere un clima scientifico antidogmatico, aperto al libero dibattito, trasparente e soprattutto il più possibile esente da conflitti d’interessi».
Il tavolo di confronto sull'omeopatia organizzato dall'Istituto Superiore di Sanità è saltato. Gli omeopati si danno appuntamento al 74° congresso mondiale di Settembre.
La scienza che studia le interazioni reciproche tra emozioni, comportamento, sistema endocrino e reattività immunitaria.
La riflessione di Ivan Cavicchi, docente di sociologia all’Università di Tor Vergata ed esperto di politiche sanitarie, sul patto «Contro la pseudomedicina» proposto da Roberto Burioni.
Lo studio di un gruppo di ricercatori americani rappresenta un vero e proprio cambio di paradigma.
Sono ideologiche o inconsapevoli le ragioni che spingono settori dell'informazione e dell'opinione pubblica a scrivere alcune parole con la maiuscola? L'editoriale di Febbraio del direttore di Terra Nuova.