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Milex: «Per l’Italia il 5% di spesa militare costerebbe 500 miliardi»
L'Osservatorio Milex ha fatto i calcoli e ha concluso che per l'Italia raggiungere il 5% del Pil per le spese militari significherebbe un costo di 500 miliardi.
L'Osservatorio Milex ha fatto i calcoli e ha concluso che per l'Italia raggiungere il 5% del Pil per le spese militari significherebbe un costo di 500 miliardi.
Con gli ultimi sette (totale 4,3 miliardi), i programmi di riarmo formulati dal Ministero della Difesa salgono a 67, per un impegno finanziario pluriennale di quasi 24 miliardi: lo fa sapere l’osservatorio Milex sulle spese militari italiane.
I paesi membri della Nato si sono impegnati a portare le spese militari al 5% del Pil (3,5% per la difesa, 1,5% per la sicurezza) entro il 2035. Si tratta di un obiettivo «sproporzionato e inutile», come riprende anche la campagna “Ferma il riarmo”.
«Siamo di fronte al maggiore aumento delle spese per eserciti e armi su base annua almeno dalla fine della guerra fredda. La militarizzazione dell'UE rappresenta anche una minaccia per la pace e la sicurezza dei suoi cittadini»: così la Rete Pace e Disarmo.
«Da inizio Llegislatura e fino ad ora il Ministero della Difesa ha trasmesso alle Commissioni Difesa del Parlamento per avere il loro parere – sempre favorevole – ventisette nuovi programmi militari per un onere finanziario pluriennale di 34,6 miliardi di euro e un impegno finanziario annuale per il 2024 e 2025 compreso tra i 700 e gli 800 milioni. Di questi, quindici sono programmi di riarmo per un’onere totale di 22,8 miliardi di euro e un impegno finanziario di circa mezzo miliardo sia per quest’anno che per il prossimo»: è la denuncia dell'Osservatorio Milex.
«La spesa militare mondiale ha raggiunto nel 2022 la somma record di 2.240 miliardi di dollari complessivi, che corrisponde a una crescita del 3.7% in termini reali rispetto all'anno precedente. Si tratta di un aumento di ben 127 miliardi in un anno, che supera i 100 miliardi annui che sarebbero necessari a mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico»: è la nota della Rete Italiana Pace e Disarmo.
«La missione italiana in Mali (200 militari, decine di mezzi terrestri, 6 elicotteri e un ospedale da campo) ha ricevuto per il 2021 un finanziamento di quasi 49 milioni di euro, di cui 10 esigibili nel 2022. A supporto è stata potenziata anche la missione militare italiana nel confinante Niger (295 militari, 100 mezzi terrestri e 6 mezzi aerei finanziata nel 2021 con 44,5 milioni di euro) con la trasformazione della base italiana a Niamey in hub logistico per le forze schierate in Mali e con l'invio di altre forze speciali". Lo rende noto l'Osservatorio Milex sulle spese militari italiane.
La spesa militare italiana nel 2017 si attesta su 23,3 miliardi (1,4% del PIL), in aumento rispetto al 2016 e soprattutto rispetto all’anno 2006 (+21%). Francesco Vignarca ed Enrico Piovesana hanno presentato “MIL€X 2017” il primo rapporto annuale dell’Osservatorio sulle spese miliari italiane (scaricabile in pdf in fondo all'articolo).