Attualità
Osservatorio Milex: «Dall’Italia 17 miliardi alla Ue per le armi»
Secondo le stime dell'Osservatorio Milex, l'Italia finora, per contribuire agli strumenti finanziari europei di sostegno alle armi, ha speso 17 miliardi di euro.
Secondo le stime dell'Osservatorio Milex, l'Italia finora, per contribuire agli strumenti finanziari europei di sostegno alle armi, ha speso 17 miliardi di euro.
La Rete Pace e Disarmo critica duramente l’aumento del 19% dell’export militare italiano che si evince dalla relazione annuale trasmessa al Parlamento.
«I nuovi dati Sipri offrono uno specchio impietoso della direzione imboccata dall’Europa e dall’Italia: quella di una corsa alle armi senza precedenti»: a denunciarlo è la Rete Italiana Pace e Disarmo.
Cinque coalizioni internazionali per il disarmo umanitario e 77 organizzazioni della società civile in 39 paesi hanno sottoscritto una dichiarazione che stigmatizza la scelta dell'Ucraina di sospendere il Trattato contro le mine.
La tredicesima edizione aggiornata dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo è uno strumento fondamentale per comprendere i reali motivi che stanno dietro alle guerre che nel mondo non accennano a diminuire.
Venerdì 31 gennaio, al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dalle 10.30 sarà presentata ufficialmente la tredicesima edizione aggiornata dell'Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, a cura dell'associazione 46° Parallelo, per le edizioni Terra Nuova. L'evento è in occasione della celebrazione della Giornata Nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo.
In Italia il 55% della popolazione vuole che si negozi la pace e vuole che la guerra tra Russia e Ucraina finisca: risulta da un sondaggio sui Paesi europei pubblicato dal quotidiano britannico Guardian.
L’8 dicembre si è costituito il Coordinamento nazionale No Nato e in queste settimane i promotori stanno mettendo a punto una serie di mobilitazioni per sensibilizzare l’opinione pubblica.
L’8 dicembre si è formalmente costituito il Coordinamento Nazionale No NATO, formato da comitati, movimenti e organizzazioni che si è dato l’obiettivo di «impegnarsi per un’uscita dell’Italia dalla NATO».
È partita la campagna “Ferma il riarmo” promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Greenpeace Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! Che propone anche di tassare gli extraprofitti bellici e invita alle mobilitazioni. E oggi, sabato 26 ottobre, manifestazione in sette piazze d’Italia per la pace.
I conflitti in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, e la corsa al riarmo dei Paesi occidentali stanno gonfiando i profitti delle aziende belliche italiane. Lo dimostra l'indagine di Greenpeace, “Profitti di guerra“. E l'associazione chiede che le aziende militari siano tassate al 100%.
Giovedì 29 febbraio alle ore 21 webinar gratuito organizzato da Terra Nuova dal titolo "Gaza, Ucraina, Yemen: la battaglia per guidare il mondo" con Raffaele Crocco e Alice Pistolesi del progetto dell' Atlante delle Guerre e dei Conflitti del Mondo, che ci forniranno una chiave di lettura per comprendere ciò che sta accadendo.
È uscita la dodicesima edizione aggiornata dell' Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo (Terra Nuova edizioni); dodici edizioni in 15 anni. Il direttore del progetto, il giornalista Raffaele Crocco, sottolinea il grande risultato: «Un lavoro straordinario della redazione e con il supporto di tante organizzazioni che collaborano con noi».
Le associazioni Europe for Peace, Rete Italiana Pace e Disarmo e Assisi Pace Giusta indicono per il 24 febbraio una giornata di mobilitazione per rinnovare l'appello al cessate il fuoco in Palestina e in Ucraina.
Da tutto il mondo si chiede con urgenza il cessate il fuoco in Ucraina e la negoziazione tra le parti; una nuova coalizione per la pace fa sentire la propria voce. Indetta una settimana di mobilitazione.
Il 24 febbraio sono state decine e decine le città italiane ed europee a ospitare manifestazioni per chiedere che dopo un anno di guerra si arrivi alla pace in Ucraina. Prosegue la mobilitazione della società civile per far tacere le armi.
Giornalista Rai, documentarista e inviato, Raffaele Crocco ha vissuto i teatri di guerra nell’ex Jugoslavia, in America Latina, in Oriente, si è occupato di neonazismo in Padania e di Tangentopoli. Ecco la sua visione sull’attuale guerra Ucraina, che lui definisce «una eccezione».