Con 75 deputati presenti sui 577 di cui si compone l’Assemblèe Nationale francese,
è stata votata la legge che dall’1 gennaio 2018 porterà da 3 a 11 le
vaccinazioni obbligatorie in
Francia. I voti favorevoli sono stati 63, 3 i contrari e 9 gli astenuti. La legge ha già compiuto i passaggi previsti dall’iter legislativo francese (contrariamente alle informazioni che ci erano state fornite in precedenza) ed è definitiva.
Si sono levate fortissime proteste in tutta la Francia per questo voto, avvenuto alla presenza di pochissimi deputati e su un provvedimento contro il quale si sono schierate decine di migliaia di cittadini. In questo modo la Francia segue le orme dell’Italia, dove la legge Lorenzin ha portato a dieci le vaccinazioni obbligatorie, escludendo i bambini da 0 a 6 anni se non vaccinati da asili e scuole materne e prevedendo sanzioni per la fascia di età 7-16 anni.
Si stanno già organizzando manifestazioni di protesta in Francia e i numerosi gruppi che si oppongono all’obbligo annunciano una intensa mobilitazione.
Le vaccinazioni obbligatorie in Francia finora erano antipolio, antidifterite e antitetanica; così si aggiungono pertosse, morbillo, parotite, rosolia, epatite B, Haemophilus influenzae, pneumococco e meningococco C.
Peraltro le pene per i genitori che si opporranno sono state annunciate come molto dure: in teoria (vedremo se saranno effettivamente applicate) si prevedono fino a sei mesi di prigione e fino a 3.750 euro di multa.
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L’iniziativa di Terra Nuova
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