Lav: «Gli orrori dei test di tossicità sugli animali»
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«Gli animali affrontano enormi sofferenze durante i test di tossicità, richiesti da leggi obsolete internazionali, come rivelano le nuove immagini, fatte da operatori nei laboratori, che lanciano l’allarme»: lo sottolinea l’associazione animalista Lav, che chiede, insieme alle organizzazioni per la protezione degli animali, una conversione immediata a metodi di ricerca senza l’uso di animali.
«Le immagini divulgate in anteprima dal Daily Mail in Gran Bretagna mostrano test eseguiti nel 2025 per clienti con sede nell’UE e rivelano un’atroce realtà: diversi animali, tra cui ratti, conigli, cani, maiali e primati non umani, vengono immobilizzati e sottoposti a prove che comprendono iniezioni, inalazioni, alimentazione forzata ed esposizione cutanea a sostanze potenzialmente tossiche, confinati in gabbie e costretti a sopportare esperimenti estremi che possono portare alla morte. Le immagini sconvolgenti denunciano l’enorme livello di sofferenza che gli animali devono sopportare durante questi test e la paura in attesa di tali prove – spiega la Lav – Le procedure servono essenzialmente a determinare a quale concentrazione una sostanza provoca danni, malattie o morte, tramite dosi fino a cento volte superiore a quella a cui gli esseri umani potrebbero essere esposti. Al termine dei test, gli animali che sopravvivono, vengono uccisi».
«I test mostrati nelle riprese sono utilizzati per la sperimentazione di farmaci, ma alcuni di essi possono essere richiesti anche per sostanze chimiche industriali, pesticidi o additivi alimentari; prodotti a cui tutti noi siamo esposti quotidianamente ignari dell’orrore che nascondono – prosegue Lav – Sebbene l’UE abbia vietato la sperimentazione animale per cosmetici e detergenti, i test di tossicità sugli animali per le valutazioni di sicurezza chimica sono ancora richiesti. L’UE ha promesso di passare a metodi scientifici senza uso di animali attraverso una tabella di marcia per eliminare gradualmente la sperimentazione animale nelle valutazioni di sicurezza chimica. Tuttavia, per realizzare questo obiettivo, deve esserci una strategia tempestiva e pienamente attuabile, garantendo le modifiche legislative necessarie e assicurando un adeguato modello di governance e finanziamenti per sostenere la transizione».
«Lav, per l’Italia, insieme alle maggiori associazioni europee per la protezione degli animali vuole dare il giusto rilievo a ciò che accade dietro il muro di gomma della vivisezione in un contesto in cui c’è chi dice che addirittura non esiste più – scrive ancora l’associazione – Continueremo a portare avanti le nostre istanze e, insieme, chiediamo ai cittadini di inviare una lettera ai propri decisori politici per chiedere un’accelerazione urgente verso metodi di sperimentazione senza animali».
Foto messa a disposizione da Lav
LETTURE UTILI
Vite connesse. L’approccio sistemico nella relazione con il cane
Questo libro ci accompagna sulla via dell’approccio sistemico per comprendere più a fondo la relazione tra noi e il nostro cane. Quando sorge un problema o si manifesta un disequilibrio nel rapporto con il cane la mentalità comune si concentra sul particolare, cercando di risolvere l’anomalia. Gli autori, partendo dalla propria esperienza professionale, dimostrano come sia invece necessario uno sguardo più articolato: i malesseri o i comportamenti disfunzionali che manifestano i nostri amici a quattro zampe fanno infatti emergere paure, tensioni, questioni irrisolte che riguardano anche la vita passata o presente della persona o delle persone con cui convivono. L’approccio sistemico ci rende capaci di osservare la relazione nel contesto della pluralità di sistemi che costituiscono la nostra quotidianità, a partire dalla famiglia e dal territorio in cui viviamo. È in questa complessità che possiamo comprendere davvero i comportamenti dei nostri cani e i rapporti che intessiamo con loro.

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Tutto l’amore che resta. Affrontare e superare la perdita del nostro amico a 4 zampe
Perdere il proprio animale, compagno di vita che ci è stato accanto per anni, è sempre un grande dolore. Ma è anche un dolore che spesso viene sminuito. Invece la ferita resta, e divenirne consapevoli aiuta a superare la sofferenza e a custodire nel proprio cuore il ricordo vivo del legame che abbiamo vissuto.
Questo libro, grazie ai contributi di diversi autori, ci permette di scoprire una nuova prospettiva, per trasformare la sofferenza e rivendicare la profondità di un legame che sa di famiglia, tanto forte da essere indelebile.
Hanno contribuito con i loro interventi: Ines Testoni, docente di psicologia sociale, sua la prefazione • Anna Albonico, insegnante • Stefano Cattinelli, veterinario esperto di “Costellazioni anima-li” e di omeopatia • Maria Falvo di LAV, che ha curato l’edizione del volume • Goffredo Fofi, giornalista, critico e saggista • Manuela Macelloni, filosofa ed educatrice cinofila • Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta • Angelo Vaira, studioso di scienze cognitive animali, zooantropologia e neurolinguistica • Massimo Wertmüller, attore e doppiatore.

