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Ecoturismo in Sardegna: 5 luoghi da visitare

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La Sardegna è una delle destinazioni italiane più adatte a un viaggio fondato su naturarispetto del territorio e scoperta lenta. Ecco cinque luoghi consigliatissimi!
Ecoturismo in Sardegna: 5 luoghi da visitare

La Sardegna è una delle destinazioni italiane più adatte a un viaggio fondato su naturarispetto del territorio e scoperta lenta. L’isola non offre soltanto spiagge celebri, ma anche parchi nazionali, zone umide, altopiani, oasi costiere e aree marine protette dove il turismo può diventare un’occasione per conoscere ecosistemi fragili senza consumarli.

Scegliere una vacanza all’insegna dell’ecoturismo in Sardegna significa privilegiare cammini, visite guidate, birdwatching, cicloturismo, piccoli borghi, prodotti locali e strutture ricettive attente alla sostenibilità. Il viaggio diventa più ricco se si riducono gli spostamenti superflui, si rispettano i sentieri, si evitano comportamenti invasivi verso fauna e flora e si sostiene l’economia delle comunità locali. I cinque luoghi proposti raccontano una Sardegna autentica, fatta di paesaggi protetti e ambienti molto diversi tra loro.

Parco nazionale dell’Asinara

Il Parco nazionale dell’Asinara è uno dei simboli più forti della Sardegna selvaggia. L’isola, situata all’estremità nord-occidentale della regione, unisce macchia mediterranea, coste frastagliate, acque trasparenti e testimonianze storiche che ne hanno segnato l’identità. Il Parco nazionale e l’Area marina protetta dell’Asinara hanno tra le proprie finalità la tutela della biodiversità, del paesaggio e dei valori culturali, oltre alla promozione dell’educazione alla sostenibilità. 

Visitare l’Asinara richiede un approccio rispettoso, perché l’ambiente è delicato e non va vissuto come una semplice escursione balneare. I percorsi possono essere affrontati a piedi, in bicicletta o con servizi autorizzati, seguendo itinerari che permettono di osservare asinelli bianchi, vecchi insediamenti, calette e tratti di costa di grande valore naturalistico. L’esperienza è particolarmente adatta a chi desidera una giornata lenta, silenziosa e lontana dal turismo più affollato.

Massiccio del Gennargentu

Il Gennargentu rappresenta la Sardegna montana, aspra e profonda. Al centro dell’isola si estende un territorio di grande pregio naturalistico, con rilievi, gole, foreste e ambienti che mostrano un volto molto diverso rispetto alla Sardegna costiera. Sardegna Turismo lo descrive come un massiccio ricoperto da foreste secolari, regno di aquila reale e muflone, con paesaggi incontaminati e selvaggi. 

Un viaggio ecoturistico nel Gennargentu permette di scoprire sentieri panoramici, borghi dell’interno, tradizioni pastorali e una cultura legata alla montagna. Le escursioni vanno affrontate con scarpe adatte, acqua, attenzione alle condizioni meteo e, per i percorsi più impegnativi, con guide locali. La presenza di comunità radicate nel territorio rende l’area ideale per un turismo che non si limita alla visita, ma valorizza artigianato, cucina, ospitalità diffusa e conoscenza dei luoghi.

Oasi di Bidderosa

L’Oasi di Bidderosa, nel territorio di Orosei, è una delle aree costiere più interessanti per chi cerca un equilibrio tra mare e tutela ambientale. Si tratta di una vera e propria oasi nella parte settentrionale del Golfo di Orosei, con cinque cale di sabbia candida affacciate su un mare color smeraldo e inserite in un parco dalla natura incontaminata. 

La particolarità di Bidderosa è la possibilità di vivere la costa senza la pressione tipica delle spiagge più sfruttate. L’accesso regolato, i percorsi tra pini, ginepri e macchia mediterranea e la presenza di zone d’ombra naturali favoriscono un’esperienza più ordinata e sostenibile. Bidderosa è perfetta per chi desidera mare pulitotranquillità e un contatto diretto con un ambiente costiero protetto.

Per organizzare il viaggio, soprattutto in alta stagione, è utile pianificare in anticipo spostamenti e prenotazioni, in particolare quella per il traghetto da prendere per raggiungere la Sardegna dalla nostra penisola. Per confrontare linee e prezzi potrete poi utilizzare comparatori online specializzati come Ferryhopper. 

Parco naturale regionale Molentargius-Saline

Il Parco naturale regionale Molentargius-Saline è una tappa ideale per scoprire la Sardegna delle zone umide. Situato tra Cagliari e Quartu Sant’Elena, si estende per circa 1600 ettari ed è noto per la presenza di numerose specie di uccelli acquatici. L’area è stata inserita nel 1977 nella Convenzione di Ramsar e nel 1999 è diventata parco regionale, con l’obiettivo di tutelare un sito di grande importanza ambientale. 

Il fascino del Molentargius nasce dal contrasto tra ambiente urbano e natura protetta. A poca distanza dalla città si possono osservare fenicotteri rosa, canali, specchi d’acqua dolce e salata, antiche strutture legate alla lavorazione del sale e percorsi adatti anche a visite leggere. È una destinazione preziosa per il birdwatching, per le famiglie e per chi desidera capire come la tutela degli ecosistemi possa convivere con la vita quotidiana di una grande area urbana. L’esperienza invita a muoversi con discrezione, rispettando distanze, silenzio e aree segnalate.

Giara di Gesturi

La Giara di Gesturi, conosciuta anche come Sa Jara Manna, è un altopiano vulcanico nel sud della Sardegna, famoso per i cavallini che vivono allo stato brado. Sardegna Turismo la presenta come uno spettacolo naturale a circa 60 chilometri da Cagliari, un altopiano di origine vulcanica che ospita cavallini unici in Europa. La visita alla Giara è un’esperienza diversa dalle classiche mete marine: qui dominano silenziovegetazione mediterranea, piccoli stagni temporanei e ampi spazi aperti. La presenza dei cavallini richiede un comportamento rispettoso: non bisogna inseguirli, nutrirli o avvicinarsi in modo invadente. Il modo migliore per vivere questo luogo è camminare con calma, affidarsi a guide esperte e abbinare la visita ai paesi vicini, dove tradizioni, archeologia e prodotti locali completano il percorso. La Giara mostra una Sardegna interna, antica e sorprendente, perfetta per un turismo lento e consapevole.

Foto: Pxhere

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