"Controcorrente": il docu-film che documenta lo stato dell'acqua in Italia

Il progetto è stato ideato da tre giovani impegnati nei settori del giornalismo, dell'economia ambientale e della produzione video. E l'obiettivo è quello di realizzare un documentario che documenti lo stato dell'acqua in Italia, denunciando anche soprusi, sfruttamenti e illegalità. Hanno avviato un crowdfunding per sostenere le spese.

24 Agosto 2018

Sono partiti e gireranno l'Italia per raccogliere documentazione per il loro lavoro. Si tratta di Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi, giornalista e economista ambientale, e del videomaker torinese Andrea Bagnasco.

«Il nostro vuole essere un reportage, un documentario on the road, un’inchiesta, una missione ambientalista. Ma soprattutto un viaggio. E’ il viaggio di una giornalista e di un economista ambientale di 25 e 26 anni che hanno deciso di attraversare, conoscere, capire il proprio Paese» spiegano gli ideatori.

«Apparteniamo ad una generazione che tendenzialmente preferisce lasciare l’Italia e costruire il proprio futuro all’estero - dicono Claudia e Daniele - Noi abbiamo deciso di restare, di provare a cambiare le cose, ma ci siamo chiesti com’è questo Paese che abbiamo tra le mani e soprattutto cosa dobbiamo fare per prendercene cura. Attraversiamo la penisola per raccontare lo stato dell’ambiente e le criticità dell’acqua in Italia, nella sua assenza, presenza e sovrabbondanza».

«Per mantenere fede allo spirito del nostro viaggio partiamo con una tenda e due zaini, viaggiando su una macchina ibrida, con pochissimi comfort e moltissima curiosità, riducendo il più possibile le emissioni e l’impatto ambientale del nostro documentario. Attraversiamo l’Adriatico navigando per giorni, saliamo sui pescherecci, coltiviamo la terra con i contadini. Intervistiamo i massimi esperti delle tematiche ambientali che stiamo trattando, entriamo nelle più prestigiose università italiane per parlare con i docenti. Conosciamo gli attivisti che da decenni si dedicano alla salvaguardia del patrimonio naturale. E lo facciamo con il fiato che si spezza e il cuore che esplode davanti alla bellezza che questo Paese ci regala».

IL VIAGGIO

«Partiamo da Torino, raggiungiamo i ghiacciai, ci fermiamo a Bussoleno e poi seguiamo il Po. Arriviamo a Venezia e poi scendiamo al sud. Lungo la costa adriatica ci fermiamo e ci imbarchiamo. Usciamo con i pescatori all’alba e poi saliamo sulle piattaforme petrolifere. Arriviamo in Puglia, a Lecce, e continuiamo. Da Matera, a Catanzaro, imbarcandoci poi per Agrigento. E ancora dalla Sicilia alla Sardegna. E da Olbia fino a Genova passando per il santuario dei cetacei, per poi tornare a Torino».

«Fusione dei ghiacciai, contaminazione dei fiumi, acidificazione dei mari, illeciti, acqua in bottiglia, dighe, erosione delle coste, siccità e alluvioni, smottamenti… parliamo di questo con tutte le persone che hanno accettato di incontrarci in giro per l’Italia».

 BUDGET

«Il nostro è un documentario indipendente e assolutamente autofinanziato. Dobbiamo necessariamente sostenere delle spese per:

-noleggio attrezzature

-costi di viaggio

-spese di montaggio e post produzione

-promozione e distribuzione

-partecipare a festival nazionali e internazionali

Per fare tutto questo abbiamo avviato una raccolta fondi dal basso che trovate QUI ».

«Crediamo in questo progetto, per noi è la realizzazione di un sogno. Avere la possibilità di andare a vedere, di documentare, raccogliere le testimonianze e raccontare tutta la meraviglia che la natura ci ha dato, e quanto purtroppo è a rischio. Ma da soli non ce la facciamo, abbiamo bisogno dell’aiuto di persone che condividano il nostro progetto e che credano in noi».

Gli autori

Gli autori ed ideatori del progetto sono Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi, giornalista e economista ambientale. Romani allontanati dalla Capitale dallo studio e dal lavoro.  Ad accompagnarli durante il viaggio è il videomaker torinese Andrea Bagnasco.

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di Terra Nuova

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