L'appello: «Salviamo i boschi italiani: scrivete al capo dello Stato perché non firmi il decreto»

Prosegue la raccolta di firme per l'appello al capo dello Stato Sergio Mattarella promosso dall’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia e dal Gruppo di Ricercatori e Scienziati di Energia per l’Italia. E l'invito è anche a inviare mail di sensibilizzazione allo stesso Mattarella.

22 Marzo 2018

Il decreto legislativo sulle filiere forestali è stato approvato il 16 marzo tra critiche e polemiche di un vastissimo fronte trasversale costituito da organizzazioni, medici e ambientalisti. «Il D.Lgs favorisce in modo incondizionato e sistematico il taglio esteso di boschi ed aree, fino ad oggi protette, per l’utilizzo delle masse legnose a fini energetici nelle centrali a biomasse - si legge nell'appello - Tale pratica comporterebbe inevitabilmente un ulteriore aggravio dell’inquinamento atmosferico con ricadute negative per salute della popolazione italiana, dimenticando che l’Italia, con 90 mila morti premature all’anno sulle 487.600 del continente europeo, è ai vertici di questa triste classifica e per questo sotto procedura d’infrazione».

Ma il presidente della Repubblica non ha ancora firmato il decreto. Per questo l'invito è ad andare sul sito ufficiale del Quirinale alla pagina dove si può scrivere a Mattarella e inviargli un appello.

Si possono anche riportare tutte le incongruenze giuridiche evidenziate dal Prof. Paolo Maddalena, Vice Presidente Emerito Corte Costituzionale e pubblicate sulla sua pagina Facebook

1) Questo decreto è stato emesso in carenza di potere poiché trattasi di un provvedimento di straordinaria amministrazione, che non può essere adottato dopo lo

scioglimento delle camere che hanno conferito la delega;

2) Tale decreto, che considera le foreste sotto l'aspetto economico e non sotto l'aspetto ambientale, è contro la tutela costituzionale dell'ambiente e dell'ecosistema (art. 9 e 117 Cost.);

3) Contiene articoli volti alla distruzione del bosco, come quello che non considera tale il bosco recentemente ricostituitosi a seguito dell'abbandono dell'attività agricola (Art 12), oppure il rimboschimento realizzato nel recente passato, anche con fondi europei, (art. 5). Tali boschi dunque possono essere abbattuti;

4) Contiene norme di dettaglio che ledono la competenza delle regioni in materia di agricoltura e foreste".

di Terra Nuova

SALVIAMO I BOSCHI ITALIANI! Gabriele P.

27/03/2018 10:39

Egr. Sig. Presidente della Repubblica Italiana, io ho fiducia in Lei, nel Suo alto Senso Civico e Morale, e nella grande Sensibilità dimostrata, nei confronti dei valori ambientali del nostro Bel Paese, io sono sicuro che LEI NON FIRMERÀ' MAI, un decreto che possa consentire, il taglio esteso e incondizionato dei BOSCHI ITALIANI, Che fino ad ora sono stati protetti da vincoli, e tutto ciò al solo scopo economico. Il nostro patrimonio boschivo, Ogni anno subisce gravi danni, dagli incendi, con la distruzione di centinaia di alberi, forse sarebbe il caso invece, che per la loro utilità ambientale, venga fatto un decreto per una maggiore tutela. Convinto di una Sua saggia decisione, La Ringrazio e La Saluto Distintamente!

Katia Votoli

26/03/2018 15:42

Non firmi il decreto ma preservi i nostri boschi per la nostra salute e per le generazioni future

Presidente nn firmi il decreto!! Attilio Fortuna

25/03/2018 21:44

Salviamo più alberi possibile ....sempre ed ovunque!!!

Salviamo i boschi Elena B.

24/03/2018 10:27

Importante!

Salviamo i boschi Pellegrino Laura Maria

23/03/2018 19:38

Non firmi,
il D.Lgs così com'è favorisce in modo incondizionato e sistematico il taglio esteso di boschi ed aree, fino ad oggi protette, per l’utilizzo delle masse legnose a fini energetici.
1) Questo decreto è stato emesso in carenza di potere poiché trattasi di un provvedimento di straordinaria amministrazione, che non può essere adottato dopo lo scioglimento delle camere che hanno conferito la delega;

2) Tale decreto, che considera le foreste sotto l'aspetto economico e non sotto l'aspetto ambientale, è contro la tutela costituzionale dell'ambiente e dell'ecosistema (art. 9 e 117 Cost.);

3) Contiene articoli volti alla distruzione del bosco, come quello che non considera tale il bosco recentemente ricostituitosi a seguito dell'abbandono dell'attività agricola (Art 12), oppure il rimboschimento realizzato nel recente passato, anche con fondi europei, (art. 5). Tali boschi dunque possono essere abbattuti;

4) Contiene norme di dettaglio che ledono la competenza delle regioni in materia di agricoltura e foreste".

Alessandra Bosna

23/03/2018 10:44

Non firmi il decreto

Salviamo il nostro patrimonio ambientale Elena

22/03/2018 22:26

Signor Presidente, non firmi un decreto che mette in grave pericolo i nostri boschi. Il futuro dell'Italia risiede nella salvaguardia e valorizzazione del suo patrimonio ambientale che appartiene a tutti e non può e non deve essere svenduto. Come supremo garante della Costituzione e degli interessi del popolo italiano, La invito a non firmare e a dare un chiaro segnale. Grazie

Non firmi spett.le Presidente Erasmo Salsano

22/03/2018 21:36

Spett.le sig.Presidente della Repubblica Italiana, vi imploro di confidare nella vostra consapevole umanità e bonta per il futuro del nostro paese. NON FIRMI.

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