Agricoltura
Giornata delle foreste. Slow Food: «Salviamo i castagneti»
Il 21 marzo è la Giornata internazionale delle foreste e Slow Food ricorda l'importanza per l'Italia di preservare e ripristinare i castagneti, patrimonio del vivere rurale.
Il 21 marzo è la Giornata internazionale delle foreste e Slow Food ricorda l'importanza per l'Italia di preservare e ripristinare i castagneti, patrimonio del vivere rurale.
Dall'accordo di Parigi sul clima, banche e investitori hanno realizzato profitti sbalorditivi pari a 26 miliardi di dollari finanziando aziende che alimentano la deforestazione: lo denuncia Global Witness.
«Il Ministro Lollobrigida e Lavazza, come altri ministri europei e multinazionali come Mondelez, purtroppo fanno parte del fronte che, invece di concentrarsi sull’attuazione del Regolamento europeo per smettere di importare deforestazione (EUDR), vorrebbe indebolirlo»: lo denuncia Greenpeace in una nota.
«L’accordo commerciale tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay) rischia di avere effetti devastanti su ambiente, clima e agricoltura sostenibile mentre a guadagnarci sarebbero solo pochi colossi agroindustriali»: lo denuncia Greenpeace.
La soia coltivata in aree deforestate dell'Argentina è presente nei mangimi somministrati anche negli allevamenti italiani: è la denuncia contenuta nel rapporto di 4 Ong, Periodistas por el Planeta, Madre Brava, Somos Monte e Fair Watch.
Quasi quattromila chilometri quadrati di foresta amazzonica distrutti nei primi sei mesi del 2022: i dati sono forniti dal Deter dell’INPE (National Institute for Space Research). È il quarto anno consecutivo con record di deforestazione nello stesso periodo.
Diverse decine di scienziati hanno inviato una lettera pubblica ai Governi degli Stati membri della UE e al Parlamento europeo in merito alle preoccupazioni sulle disposizioni in materia di bioenergia del piano “FIT for 55”, esortando i membri del Parlamento europeo a modificarle. In Italia l’Osservatorio Interdisciplinare sulla Bioeconomia ha inviato la lettera ai parlamentari, al premier e ai ministri chiedendo la loro attivazione a sostegno della richiesta degli scienziati.
Si intitola "Hambachers" ed è il documentario diretto da Leonora Pigliucci e Claudio Marziali che racconta la scelta e l'esperienza comunitaria particolarissima degli "hambachers", che sperimentano un modello unico di resistenza ecologista nella millenaria foresta dell'Hambach nel cuore dell'Europa.
L'organizzazione "Salviamo la foresta" raccoglie le firme per una petizione che chiede al governo tedesco di ridurre fortemente l'utilizzo di rame e nichel che viene estratto dalle foreste, attività che ha un impatto molto pesante su quegli ecosistemi.
Nel 2021, il “Global mapping hub” di Greenpeace e l’ Università del Maryland hanno lavorato alla creazione di una nuova mappa delle “foreste vergini” rimanenti sul nostro Pianeta, che mostra come e con quale velocità sono scomparse negli ultimi 20 anni e quanto velocemente potrebbe continuare a diminuire la loro estensione.
«È a rischio la sopravvivenza dell’ultimo popolo incontattato del Sud America sopravvissuto al di fuori dell’Amazzonia»: questa la denuncia di Survival International, organizzazione che da anni si impegna sul fronte della salvaguardia dei diritti dei popoli nativi.
Il 2 settembre 2021, a Marsiglia (Francia), si terrà il primo congresso internazionale sulla decolonizzazione della conservazione. Intitolato “Our Land, Our Nature”, vi parteciperanno relatori e rappresentanti indigeni da 18 diversi paesi del mondo per condividere prove e testimonianze dirette dei furti di terra e delle atrocità compiuti nel nome della conservazione, e per proporre un modello di conservazione alternativo.
Gli Ayoreo-Totobiegosode del Paraguay sono l’ultimo dei popoli incontattati del Sud America sopravvissuto al di fuori dell’Amazzonia. Vivono in un’isola di verde «in continua diminuzione perchè i bulldozer stanno distruggendo la foresta tutt’intorno a ritmi vertiginosi per far spazio agli allevamenti di bestiame» denuncia Survival International che da anni protegge i diritti dei popoli nativi nel mondo.
I popoli indigeni e tribali sono i migliori custodi delle foreste dell'America Latina e dei Caraibi. Lo riferisce un nuovo rapporto delle Nazioni Unite che sottolinea il ruolo svolto da queste comunità nella lotta alla deforestazione, alla biodiversità e alla riduzione delle emissioni di gas serra. Una tesi sostenuta da anni dall'organizzazione Survival International.
La foresta del bacino del Congo è la foresta pluviale tropicale più estesa del mondo dopo l’Amazzonia. Dal 2002 è in vigore una moratoria che avrebbe dovuto proteggere la foresta impedendo l’assegnazione di nuove concessioni per il taglio di legname. Ma la moratoria è stata violata poco dopo la sua entrata in vigore. L'appello di Greenpeace.
Uno studio scientifico esperienziale, il primo del genere, sui benefici della 'terapia forestale' per gli esseri umani. L'iniziativa, intitolata 'La Via delle Foreste', si concentrerà sul parco nazionale Foreste casentinesi, Monte Falterona e Campigna, patrimonio dell'umanità Unesco e sito di eremitaggio e spiritualità oltre che naturalistico.
A circa un anno dalla stagione di incendi senza precedenti che da giugno 2019 a febbraio 2020 ha colpito l'Australia, il bilancio è drammatico. Più di 15.000 roghi hanno impattato un'area totale di almeno 19 milioni di ettari in diversi Stati e rilasciato in atmosfera 900 milioni di tonnellate di anidride carbonica. E 49 specie hanno perso più dell'80% del loro habitat.
Si è tenuto mercoledì 30 settembre il Summit delle Nazioni Unite sulla biodiversità per cercare di definire punti comuni che saranno oggetto del confronto della Conferenza delle Parti alla Convention sulla diversità biologica che si terrà in Cina nella primavera 2021.
La Commissione europea ha aperto una procedura di consultazione pubblica intitolata “ Deforestazione e degrado forestale – riduzione dell’impatto dei prodotti immessi sul mercato dell’Ue ” alla quale si può partecipare fino al 10 dicembre 2020. È ora che i cittadini facciano sentire la loro voce.
L'Amazzonia è sempre più in pericolo a causa degli incendi che rischiano di far sparire il polmone verde del Pianeta. In 10 anni si è persa una superficie di foresta amazzonica di 300 mila chilometri quadrati, pari all'Italia, e a luglio 2020, solo nell'Amazzonia brasiliana, gli incendi sono aumentati del 28% rispetto allo stesso periodo del 2019. E quest'anno i roghi potrebbero essere più devastanti di quelli di quelli del 2019. A lanciare l'allarme è Il WWF.