L'isola di Budelli la ricomprano gli studenti!

“Non si s-Budelli l’Italia” è questo lo slogan della campagna di crowfounding, la grande colletta online, lanciata dai 23 studenti di seconda media della scuola di Mosso in provincia di Biella per salvare l’isola di Budelli nell’arcipelago sardo della Maddalena.

21 Febbraio 2016

L’isola, finita all’asta dopo che era stata avviata la procedura fallimentare a carico dell’immobiliare lombarda che ne era proprietaria, è stata poi acquistata nel 2013 per 3 milioni di euro da Michael Harte, magnate neozelandese che ha deciso però nei giorni scorsi di fare dietrofront e di non essere più interessato a Budelli perché “Mancano le condizioni adeguate per realizzare il piano auspicato di conservazione e ricerca ambientale, la cui utilità è stata riconosciuta anche dal Consiglio di Stato” come spiega lui stesso in una lettera indirizzata al sindaco de La Maddalena, Luca Montella.

La notizia, riportata dai giornali, ha subito attirato l’attenzione degli studenti di Mosso che insieme al loro professore Giuseppe Paschetto hanno pensato: compriamola noi!

L’obiettivo? Non solo salvare un paradiso terrestre di 160 ettari con le sue spiagge rosa e far si che resti un bene pubblico, ma intitolarlo a tutti gli studenti d’Italia.

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“I ragazzi  si sono subito attivati a ricercare una piattaforma di crowfounding e a calcolare quanti soldi servirebbero se alla colletta partecipassero gli studenti di tutta Italia - spiega il professore Giuseppe Paschetto  - con 50 centesimi a testa si raggiungerebbe la cifra necessaria di 3 milioni di euro”.

L’iniziativa, che sensibilizza al tema della preservazione ambientale e dei patrimoni naturali del nostro Paese come beni di tutti, valorizza un percorso che nella scuola di Mosso è avviato da tempo: “A scuola ci occupiamo di temi e di ricerche sull’ambiente. Quando ho letto l’articolo sull’isola di Budelli ai ragazzi, loro si sono subito stupiti che un parco naturale potesse essere di proprietà privata. L’idea è di continuare a lavorare in questa direzione, facendo crescere l’attenzione e il senso di  protezione per i tesori del nostro ambiente e stimolare il senso di appartenenza a delle ricchezze naturali che devono essere condivise e pubbliche”.

Questi giovani cittadini si stanno dando un gran da fare accendendo i riflettori sull’isola attraverso la pagina facebook “Non si s-Budelli l’Italia” e scrivendo e contattando le altre scuole. “Le piattaforme di crowfounding, come hanno analizzato i ragazzi, prevedono l’utilizzo di carte di credito e carte prepagate, per chi avesse intenzione di aderire alla colletta e non avesse questi mezzi stiamo aprendo un conto bancario ad hoc dov’è possibile emettere un bonifico e sostenere la campagna”.

L’idea, che ha già ottenuto grande successo e ha il pieno sostegno di Luca Montella, sindaco de La Maddalena, e di Mauro Morandi, l’unico abitante di Budelli, non è esente da obiezioni di chi, sui social, sostiene che 3 milioni di euro potrebbero essere impiegati anche meglio visto che nella stessa situazione di Budelli ci sono tutte le altre 52 isole dell’arcipelago e che l’acquisto all’asta, anche in questo caso, sarebbe da parte di privati e non dello Stato.

“Le critiche servono sempre – risponde il professore Paschetto – ma la campagna di Budelli ha un significato profondo:  è il punto di partenza per chiedere che tanti altri beni naturalistici siano patrimonio di tutti e non “proprietà” solo di alcuni”.

di Marta Valota

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