Arredare la stanza da letto rispettando l’ambiente

Su Viverezen.it si può fare, scopriamo come, a partire dal letto in legno, ma non solo. Che si tratti di comodini, cassettiere o mobili su misura, di materassi in lattice, lana o cotone, oppure piumini imbottiti in seta o mais, fare una scelta bio è la cosa migliore sia per la nostra salute che per l’ambiente.

11 Ottobre 2019

Oggi sentiamo spesso l’esigenza di andare incontro ai bisogni della natura. Per l’abbattimento degli sprechi energetici, per minimizzare il nostro impatto sull’ecosistema, per un futuro sostenibile. È un tema ricorrente che può rivolgersi anche all’arredamento domestico. Un’atmosfera in armonia col pianeta è capace di coccolarci e farci sentire in sintonia con la natura. Scopriamo insieme come arredare la stanza da letto rispettando questi principi, con i prodotti di Vivere Zen, una nota azienda italiana che si basa su questa vision.

Tagliare gli alberi è Bio? Lo è, se fatto nel modo giusto.

Uno dei materiali principali utilizzati nell’arredo Bio è il legno. Si potrebbe pensare che tagliando gli alberi si danneggi l’ecosistema, sarebbe vero se fatto in modo indiscriminato e al momento sbagliato. Ogni pianta e albero ha un preciso ciclo di vita: oltre una certa età la pianta non si riproduce più, utilizza risorse del terreno e fa ombra impedendo agli esemplari più piccoli di crescere. Il taglio degli alberi “vecchi” consente uno sviluppo ottimale per la specie. Per esempio il Teak può essere tagliato solo dopo 300 anni (per questo costa molto), mentre il pino o l’abete hanno un ciclo di pochi anni, molto più veloce (motivo per cui sono più economici). Alcune tipologie di essenza (tipo di legno) sono oggetto di attività clandestine e taglio incontrollato, di altre invece si conosce la provenienza da aziende che sono sotto il controllo degli enti forestali.

Allora usare il legno in modo corretto è un bene, Vivere Zen utilizza esclusivamente legname di provenienza controllata.

Letti, comodini e cassettiere in legno

Una stanza da letto bio, che possa dirsi degna di questo nome, non può rinunciare ad alcuni complementi indispensabili: i letti, i comodini e le cassettiere, rigorosamente in legno. Ma vediamo quali sono gli aspetti su cui fare attenzione.

  • I trattamenti: il letto è il “carica-batterie” del nostro corpo e della nostra mente, trascorriamo molto tempo su di esso, è bene quindi che sia realizzato al meglio. Oltre al materiale principale, il legno, bisogna preoccuparsi dei trattamenti che potrebbero nascondere insidie: vernici o colle sintetiche vanificherebbero l’uso del legno, che deve invece essere trattato, come fa Vivere Zen, con colori e impregnanti naturali (colori ad acqua, essenze di arancio, cera, olii); in questo modo saremo sicuri che la nostra salute venga protetta.
  • La provenienza del legno: all’interno del catalogo di Viverezen, le linee Torino e Copenaghen utilizzano legno facente parte circuiti europei e statunitensi sotto controllo degli enti preposti, la linea Milano invece utilizza legni più pregiati ed è anche possibile, chiedendolo, di conoscere il paese preciso di provenienza e di stagionatura degli alberi.
  • Le parti metalliche: la presenza di troppo metallo può non essere un bene. Da un lato il metallo non è biodegradabile come il legno, quindi meglio se ne usi il meno possibile, dall’altro la presenza di anelli metallici può generare campi elettromagnetici in grado di interferire con la qualità del sonno.

Va fatto un distinguo, piccoli elementi come le viti di fissaggio NON creano campi magnetici, quindi influiscono solo in minima percentuale sulla biodegradabilità del prodotto, al contrario delle reti o di giroletto in ferro che sono assolutamente da evitare.

Vivere Zen propone due diverse soluzioni: prodotti con una minima presenza di viti (agli angoli), con un ottimo rapporto qualità prezzo, o addirittura, per i puristi, letti in legno ad incastro, 100% legno. In alcuni modelli più sofisticati vengono usate “spine” in legni durissimi per fissare le diverse parti.

Fanno eccezione i letti con cassetti o con vano contenitore, che non possono essere realizzati interamente in legno. In casi del genere la cosa più importante è assicurarsi che, nel caso in cui il letto dovesse essere dismesso, sia possibile smaltire separatamente le parti in legno e quelle in metallo, per assicurarsi un pieno riciclo dei materiali.

Clicca qui per vedere le bellissime foto dei letti in legno di Viverezen .

Mobili artigianali su misura in legno

Si potrebbe pensare che la realizzazione di mobili interamente su misura abbia dei costi proibitivi, invece Vivere Zen, grazie alla creazione di una cortissima catena di produzione e vendita con partner sul territorio italiano (azienda di legname, falegname, vendita on line), riesce ad offrire una qualità elevatissima, con legni pregiati, a prezzi contenuti.

È possibile persino richiedere progettazione e preventivo gratuitamente.

Testiere (in legno o imbottite)

Parlando di testiere bio la scelta dei materiali è più ampia:

  • Testiere in legno: molti letti hanno già una struttura che integra una testiera, con forme semplici ed essenziali, oppure più particolari. Sul sito di Viverezen troviamo anche testiere in legno artigianali che possono essere acquistate singolarmente.

Il sistema di fissaggio può essere di due tipi: a muro o a baionetta (con il fissaggio che avverrà a bordo letto). La testiera Nami (disponibile con entrambi i tipi di aggancio) viene realizzata in legno di Okumé, con colorazioni naturali e una vasta gamma di misure. La testiera Torii, invece può essere riprodotta in diversi tipi di legno massiccio, abete, pino, o essenze più pregiate come ciliegio, iroko, acacia. Il nome di questa testata viene dagli archi di legno che vengono posti come segno beneaugurale al di fuori dei templi giapponesi, e di questi riproduce lo stile.

  • Testiere in cotone imbottite in tessuto, lattice o cocco: un’alternativa comoda e di sicuro effetto dal punto di vista estetico è quella della testiera imbottita. Questa soluzione è particolarmente adoperata all’interno del Bio Arredo. Il materiale più comune per l’imbottitura è il cotone. Si tratta di veri e propri cuscinoni appesi al muro tramite ganci, e il cotone viene tenuto fermo dagli eleganti laccetti della trapuntatura. Queste testiere possono anche essere fornite di fodera, una caratteristica che permette di cambiare velocemente il colore alla tua stanza da letto e di lavarle con comodità.
  • Lattice e cocco: su Vivere Zen, troviamo anche altre opzioni, come la testiera sfoderabile in cocco Aiko e la testiera in lattice sfoderabile Midori, dotate entrambe di bastone.

Materassi in lattice, lana o cotone

Le opzioni green disponibili sui materassi ti danno la possibilità di accedere ad un’ampia gamma di prodotti. Si parla, nello specifico, di lattice, cotone e lana.

  • Materassi in lattice: il lattice è un materiale bio particolarmente elastico ed ergonomico, è una resina prodotta naturalmente da alcuni alberi (Hevea-Brasilienis nel caso del lattice usato per i materassi, comunemente chiamato albero della gomma). Per rendere stabile il lattice (e far sì che non si deteriori nel giro di poco tempo), viene lavorato miscelandolo ad altri elementi, è bene quindi sceglierlo solo se è presente una certificazione (es. Eurolatex) in modo che sia dichiarata la percentuale di lattice naturale rispetto agli altri materiali.
  • Lattice e cocco: esistono anche dei modelli che, oltre al lattice, includono pure una lastra in fibra di cocco, così da rendere il materasso più traspirante e più duraturo.
  • Materassi in cotone (o futon!): un altro materiale naturale, perfetto per le stanze da letto che rispettano l’ambiente. I materassi in cotone hanno preso piede in occidente soprattutto con la diffusione della moda del futon (materasso giapponese). La principale differenza tra i due sta nel fatto che il futon ha una forma arrotondata, mentre il tipico materasso occidentale è fornito di bordi squadrati.
  • Materassi in lana: utilizzati dalle nostre nonne, sono tornati in primo piano anche per la somiglianza col futon. Ancora una volta si parla di un materiale naturale e bio. La lana ha il vantaggio rispetto al cotone di essere meno sensibile all’umidità, e anche in questi casi possono essere aggiunte delle lastre in cocco o in lattice.
  • La fodera: il materasso non è composto solo dalla lastra, la fodera è importante tanto quanto: lo spessore, il materiale, la traspirabilità di quest’ultima definiscono la bontà del prodotto. In commercio c’è una vasta rosa di tessuti, il più naturale in assoluto è il cotone, ma ci sono molte varietà di materiali a base di olii vegetali, alghe, bamboo che hanno proprietà interessanti mantenendo un buon approccio Bio.

Un approfondimento sul Futon

Se sei un amante dell’arredo giapponese, una volta che avrai scelto il tuo letto in legno, potresti molto facilmente optare per un futon (tradotto alla lettera “materasso arrotolato”). Il futon incarna i concetti di “essenziale” e “naturale”; come accennato prima, è arrotondato ai bordi senza finiture complesse ed è realizzabile in diverse combinazioni.

  • Futon in cotone bio certificato
  • Futon in cotone e lattice
  • Futon in cotone e cocco
  • Futon in lana
  • Com’è realizzato: è bene specificare che i futon vengono realizzati con un’imbottitura a falde sovrapposte. Questa caratteristica li rende più stabili e confortevoli, contrariamente ai complementi imbottiti “a fiocchi”. Il cotone è anallergico e segue naturalmente le curve della nostra schiena. Si schiaccia col tempo ma è sufficiente batterlo per ridargli forma. Il supporto offerto è medio-rigido, ma se desideri un letto un po’ più morbido è sufficiente inserire all’interno delle lastre in lattice. Gli inserti in cocco invece rendono il materasso più traspirante, e contribuiscono a tenere ferme le falde tessili (cotone o lana).
  • Futon per bambini: il “futoncino” è una soluzione intelligente per i primi anni di crescita dei nostri bambini, è del tutto naturale ed ha un costo molto minore di un materasso tradizionale. Inoltre, poggiato su una base molto bassa, rappresenta la soluzione Montessoriana che consente al bimbo di potersi muovere liberamente e non stare tra le “sbarre”.

Guanciali in cotone, lana e kapok

Per quanto riguarda i materiali naturali disponibili per questo oggetto ci concentriamo su tre in particolare: cotone, lana e kapok.

  • Guanciali in cotone: vengono realizzati in puro cotone non trattato, sia per quanto riguarda la fodera, sia per quanto riguarda l’imbottitura. È superfluo specificare che sul mercato puoi trovare un set molto ampio di colorazioni per le fodere, ma solo poche aziende hanno prodotti certificati bio diversi dal colore cotone greggio. VivereZen ha a catalogo un set con colorazioni pastello 100% naturali.
  • Guanciali in lana: la fodera di questi complementi rimane in cotone, al contrario dell’imbottitura, che stavolta viene realizzata in lana.
  • Guanciali in kapok: è una pianta appartenente alla famiglia delle bombacacee, e la sua fibra (biologica e leggera) viene adoperata anche per l’imbottitura dei guanciali. Risulta più soffice rispetto a lana e cotone. Curiosità a margine: la fibra di kapok viene usata da alcune aziende di moda green per la produzione di pantaloni.

Piumoni imbottiti in lana, cotone e seta

Complemento tanto amato da mettere sul letto è il piumone. Il termine in verità non è perfettamente corretto: con piumone non ci si riferisce solo ai prodotti con “piume d’oca”, ma anche a prodotti molto più “bio”, e cioè “imbottite” di seta, fibra di mais, lana o cotone.

  • Piumoni imbottiti in seta: alternativa eccellente all’oca è la bambagia di seta. La seta ha note proprietà termo isolanti (come la pashmina). La cosa più importante però è che questo materiale è sicuramente 100% cruelty free. Quando il baco abbandona il bozzolo, lo buca per uscire e questo impedisce di usare la seta per fare il filato, quindi ne viene realizzata una bambagia ottima per le imbottite, e senza disturbare il baco!
  • Piumoni imbottiti in mais: La tecnologia a favore del Bio.Questi prodotti cono realizzati con una speciale fibra traspirante chiamata Ingeo®, che viene sintetizzata dal mais ed è completamente biodegradabile. Si tratta di un materiale particolarmente adatto alla realizzazione dei piumini: si può lavare e tende a spingere l’umidità verso l’esterno, lasciando il corpo sotto le coperte caldo e asciutto.
  • Piumoni imbottiti in lana (di pecora e di cammello): oltre alla lana di pecora esiste anche la lana di cammello, ottenuta per rasatura della peluria sotto la pancia dell’animale, operazione che si fa ogni primavera nella cura di questa specie. La lana ha un ottimo potere isolante che la rende molto indicata come imbottitura del piumone.
  • Piumoni imbottiti in cotone biologico: il cotone è fresco e traspirante e assorbe l’umidità. Per i periodi meno rigidi è un’ottima soluzione.

Lenzuola e copripiumini in cotone bio

In questo nostro lungo viaggio nell’allestimento di una stanza da letto bio, abbiamo deciso di toccare un’ultima tappa, non meno importante: la biancheria in cotone bio.

  • Il cotone Bio anche colorato: la difficoltà di realizzare prodotti Bio colorati è che la maggior parte delle aziende usano materiali NON naturali a base petrolchimica per fissare i colori sul tessuto, in modo da risparmiare sui costi. Vivere Zen offre una linea in cotone bio certificato (certificazione bio GOTS) con la possibilità, difficile da trovare sul mercato a un prezzo interessante, di scegliere fra diversi colori.

Terranuova e Vivere Zen

Che altro aggiungere? Vivere Zen ha selezionato una rosa di prodotti per i lettori di Terranuova offrendoli con uno sconto del 20% se inserisci nel carrello il codice AMB20. Scopri le offerte su www.viverezen.it/arredare-rispettando-ambiente

di Sergio Tonon

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