Schiacciata alla fiorentina

La schiacciata alla fiorentina è un tipico dolce toscano che si prepara nel periodo del Carnevale. La ricetta qui proposta è in versione vegana, senza l'uso di uova e strutto di maiale, utilizzati invece nella ricetta tradizionale.

18 Gennaio 2019
Schiacciata alla fiorentina. Ricette tradizionali

Ingredienti

• 300 g di farina di grano 00

• 150 g di zucchero di canna grezzo chiaro

• ½ bustina di lievito al cremor tartaro

• la scorza e il succo di un’arancia

• 50 ml d’olio di olio extravergine di oliva

• zucchero vanigliato q.b.

Procedimento

In una ciotola mescolate insieme farina, zucchero di canna, lievito, la scorza grattugiata di un’arancia insieme al suo succo, l’olio extravergine di oliva e circa 100 ml di acqua.

Amalgamate il tutto con delle fruste elettriche o a mano fino a ottenere un impasto cremoso.

Trasferite in una teglia unta d’olio e cosparsa di farina. Infornate a 180° per mezz’ora. A cottura ultimata distribuite sopra la “stiacciata” lo zucchero a velo.

VARIANTE

Schiacciata alla fiorentina ripiena

È una variante golosa: si tratta di farcire la “stiacciata” con panna montata oppure con una crema chantilly.

VARIANTE VEGANA

Schiacciata con crema pasticcera vegana

Raccogliere in una ciotola 30 g di farina, 18 g di amido di mais, un pizzico di zafferano, ½ cucchiaino di vaniglia in polvere e 1 g di agar agar in polvere. Incorporare agli ingredienti 100 g di latte di soia aromatizzato alla vaniglia. A parte in una casseruola riscaldare 500 g di latte di soia aromatizzato alla vaniglia dolcificato con 80 g di zucchero di canna grezzo chiaro. Profumare con la scorza di limone e far sobbollire a fuoco medio aggiungendo poco alla volta il composto di farina precedentemente preparato.

Quando addensata spegnere la fiamma e lasciar raffreddare. Da fredda lavorare la crema con la spatola prima di utilizzarla per farcire la “stiacciata”.

PER SAPERNE DI PIÙ

La versione proposta è vegana, la vera “stiacciata” è con lo strutto di maiale e le uova. L’antica preparazione consisteva nel profumare la pasta lievitata del pane con lardo, zucchero, uova, abbondante scorza di arancia.
Ne risulta un dolce da forno di consistenza soffice alto circa 3 cm cosparso di “zucchero polverato” da tagliare a quadrettoni.

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Ricetta tratta dal libro Toscana vegetariana

La cucina toscana è solitamente associata a piatti ricchi di carne, dagli arrosti alla trippa e alla famosa, ma di recente invenzione, bistecca alla fiorentina. Nella tradizione culinaria di questa regione abbondano invece verdure, cereali e legumi, cucinati con fantasia e con risultati sorprendentemente buoni per ogni palato. Si tratta di preparazioni ottenute con prodotti radicati nella storia del territorio e conosciuti ben oltre i confini regionali come vere e proprie eccellenze. Tra i tanti, citiamo l’olio extravergine di oliva, le diverse tipologie di fagioli, il carciofo violetto, il cavolo nero, almeno sei tipi di pomodori, la cipolla di Certaldo e lo zafferano di San Gimignano. Senza dimenticare i vini rossi e bianchi, che negli ultimi anni possono contare sulla qualità offerta da tanti piccoli produttori biologici e biodinamici.

Il libro cerca di intromettersi in questo mondo, presentando un ampio ventaglio di piatti e ingredienti rappresentativi delle diverse aree produttive, dalla Toscana collinare fino a quella litoranea, dal capoluogo alle città più piccole, dalla Maremma alla Versilia, dal Casentino alla Garfagnana, per ricercare ricette prelibate e fedeli ai prontuari della tradizione, alcune lievemente modificate, come principio etico, nell’ottica di non violenza e rispetto verso gli animali.

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di Terra Nuova


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