A Sud pubblica il Dossier Eni: «Cultura a sei zampe»
A Sud, in collaborazione con il CDCA Centro di Documentazione Conflitti Ambientali, pubblica il Dossier Eni “Cultura a sei zampe”, che approfondisce il legame tra Eni e il mondo della cultura.
A Sud, in collaborazione con il CDCA Centro di Documentazione Conflitti Ambientali, pubblica il Dossier Eni “Cultura a sei zampe”, che approfondisce il legame tra Eni e il mondo della cultura.
Il 21 settembre si celebra la Giornata Internazionale per la Pace e oggi più che mai c’è assoluto bisogno di rilanciare il valore e l’importanza della pace, per tutti e ovunque. Ad Assisi in marcia per la pace e la fraternità.
150mila tonnellate di emissioni di CO2 evitate, oltre 4 mila migranti accolti, 1855 ettari di terra coltivati a biologico: sono solo alcuni dei numeri contenuti nel Report di Impatto 2024, il documento dove Banca Etica rendiconta l’impatto sociale e ambientale dei finanziamenti erogati e le emissioni di gas serra connesse all’attività operativa e creditizia.
All’ex GKN di Campi Bisenzio, fabbrica che la proprietà vuole chiudere già da anni licenziando i dipendenti, il collettivo operaio che si è costituito sta portando avanti un’assemblea permanente nello stabilimento e vuole far ripartire la produzione “dal basso”. Per farlo ha lanciato anche una campagna di azionariato popolare che sta avendo un grandissimo riscontro.
Dal 16 al 22 settembre si tiene la prima “Settimana di azione globale sulla spesa nucleare” promossa dalla International Campaign to Abolish Nuclear Weapons. Il titolo è chiaro: “No money for nuclear weapons! Niente soldi per le armi nucleari”. Tante le iniziative a livello internazionale e anche in Italia.
Il test condotto dalla testata tedesca Oko-test ha individuato nei capi venduti dalla cinese Shein alcune sostanze ritenute pericolose. Nel complesso sono stati analizzati 21 capi d'abbigliamento e scarpe.
«Porre fine alla fornitura di armi alle zone di conflitto è essenziale per proteggere i civili e sostenere il diritto internazionale»: lo afferma la Rete Italiana Pace e Disarmo mentre è in corso la decima conferenza degli Stati Parti del Trattato ATT (Arms Trade Treaty) che regola il commercio e i trasferimenti internazionali di armi, incontro che si concluderà il 23 agosto a Ginevra.
«In Italia purtroppo cresce la piaga dell’abbandono e preoccupa il numero dei cani randagi. Ancora troppe le mancanze del paese per una buona gestione dei nostri amici a quattro zampe»: lo afferma Legambiente.
Le Regioni hanno tempo fino al 4 settembre per impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge n. 95 del 4 luglio 2024 che toglie ai Comuni il potere di decisione (e di divieto) sulle antenne 5G. «Si tratta di una legge palesemente incostituzionale e solo le regioni possono opporsi» afferma l'associazione Amica che invita i cittadini a scrivere a Comuni e Regioni.
Questa settimana ricorrono 79 anni dai devastanti attacchi atomici statunitensi contro Hiroshima e Nagasaki: Senzatomica e Rete Disarmo rilanciano la mobilitazione “Italia, ripensaci” «per onorare la memoria delle vittime e riaffermare un convinto impegno a garantire che simili tragedie non si ripetano mai più».
Decine di organizzazioni della società civile hanno rivolto una lettera aperta dl Presidente della repubblica, al Parlamento e al governo italiano per chiedere un impegno concreto a far sì che «sia rispettato il diritto umanitario internazionale e si ponga fine alla disumana ed immorale situazione in cui è costretta la popolazione palestinese nella Striscia di Gaza».
«Da inizio Llegislatura e fino ad ora il Ministero della Difesa ha trasmesso alle Commissioni Difesa del Parlamento per avere il loro parere – sempre favorevole – ventisette nuovi programmi militari per un onere finanziario pluriennale di 34,6 miliardi di euro e un impegno finanziario annuale per il 2024 e 2025 compreso tra i 700 e gli 800 milioni. Di questi, quindici sono programmi di riarmo per un’onere totale di 22,8 miliardi di euro e un impegno finanziario di circa mezzo miliardo sia per quest’anno che per il prossimo»: è la denuncia dell'Osservatorio Milex.
«Violazione delle leggi europee e inutili crudeltà, sono questi i tratti caratteristici dei trasporti di animali vivi in Europa. E anche quest’anno l’Italia non fa eccezione»: questa la denuncia del team investigativo di Essere Animali.
«La guerra in corso a Gaza non ha solo un altissimo costo umano, ma sta anche causando danni ambientali gravissimi nelle zone interessate dal conflitto, con conseguenze devastanti per l’aria, l’acqua e il suolo, e per tutte le persone che vivono in questi luoghi»: è il quadro allarmante denunciato Greenpeace
ReCommon lancia una petizione per chiedere a Eni «di interrompere l’accordo con Delek Group, una delle più grandi aziende energetiche israeliane, che figura nella lista nera delle Nazioni Unite di aziende che operano nei Territori Palestinesi occupati illegalmente».
L'approvazione dell'emendamento «che consente la localizzazione degli impianti del Piano “Italia 5G” anche in deroga ai regolamenti comunali rappresenta un attacco all’autonomia dei Comuni nella gestione del territorio, che era stata sancita dalla legge 36/2001»: a dirlo è Isde, Associazione Medici per l'Ambiente.
Approvato in Senato il 27 giugno l'emendamento al Decreto Coesione che permette di bypassare i regolamenti comunali per l'installazione delle antenne del 5G. L'emendamento era stato presentato due giorni prima; dura presa di posizione di Legambiente.
La Rete Italiana Pace e Disarmo, insieme ad altre organizzazioni della società civile, esprime il proprio sostegno alla iniziativa promossa da numerose associazioni che uniscono israeliani e palestinesi, per rilanciare l'azione del movimento per la pace con una manifestazione che si tiene a Tel Aviv l'1 luglio
«Julian Assange è libero. Ha lasciato il carcere di massima sicurezza di Belmarsh la mattina del 24 giugno, dopo avervi trascorso 1901 giorni. Gli è stata concessa la libertà su cauzione dall'Alta Corte di Londra ed è stato rilasciato all'aeroporto di Stansted, dove si è imbarcato su un aereo ed è partito dal Regno Unito»: così si legge sul profilo di WikiLeaks su X.
Greenpeace Italia, ReCommon e alcuni cittadini e cittadine hanno deciso di ricorrere alle Sezioni Unite Civili della Suprema Corte di Cassazione per chiedere di dichiarare che nella "Giusta Causa" è stata proposta un'azione giudiziaria su cui il giudice ordinario italiano ha la giurisdizione, per cui gli compete la decisione.