Finanza etica: parte un corso universitario
L’Università di Padova e Banca Etica promuovono un nuovo corso accademico, “Ethics in finance”, rivolto a studenti della laurea triennale e magistrale.
L’Università di Padova e Banca Etica promuovono un nuovo corso accademico, “Ethics in finance”, rivolto a studenti della laurea triennale e magistrale.
Rana Salman ed Eszter Koranyi, co-direttrici per Palestina e Israele del movimento Combattenti per la Pace, hanno inviato un appello per la fine del conflitto ai ministri degli esteri presenti al G7 del 25 e 26 novembre a Fiuggi.
È stato lanciato in Toscana l'Hub delle Nazioni Unite per la moda e il lifestyle; Fausto Jori, amministratore delegato di NaturaSì, ha partecipato al meeting sottolineando come anche in agricoltura, così come nella moda, sia necessario un cambio di paradigma verso pratiche più sostenibili, consumi responsabili e scelte di vita consapevoli.
«Eni ha denunciato Antonio Tricarico di ReCommon in relazione alle dichiarazioni da lui rilasciate durante la trasmissione della Rai “Report” del 5 maggio»: lo fa sapere la stessa ReCommon.
Venticinque delle banche che fanno parte della Global Alliance for Banking on Values (GABV) hanno aderito all'iniziativa del Trattato di Non Proliferazione dei Combustibili Fossili, segnando la prima adesione collettiva all'iniziativa da parte di istituzioni finanziarie.
Il Collettivo di fabbrica ex Gkn, costituito dai lavoratori in assemblea permanente nella fabbrica di Campi Bisenzio, invita a scendere in piazza domenica 17 novembre con lo slogan “Sarà festa o rabbia”.
La terza marcia mondiale per la pace e la nonviolenza arriva in Italia dal 16 al 30 novembre, dopo essere partita il 2 ottobre dal Costarica, dove tornerà il 5 gennaio 2025.
«La spesa militare italiana diretta per il 2025 si attesta sulla cifra record di 32 miliardi di euro, con un aumento del 12,4% rispetto al 2024 e del 60% sul decennio»: lo denuncia l’Osservatorio Milex.
È partita la campagna “Ferma il riarmo” promossa dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, Greenpeace Italia, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! Che propone anche di tassare gli extraprofitti bellici e invita alle mobilitazioni. E oggi, sabato 26 ottobre, manifestazione in sette piazze d’Italia per la pace.
Write for Rights, maratona globale per promuovere e proteggere i diritti umani, e #IoMiAttivo, campagna per mobilitare attivisti attraverso eventi e azioni sul territorio: sono le due iniziative che Amnesty Italia ha lanciato in questi giorni.
Sabato 26 ottobre in sette piazze italiane si terranno le manifestazioni indette per la Giornata di mobilitazione nazionale “Fermiamo le guerre, il tempo della Pace è ora”.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua condanna senza mezze misure la bozza di Decreto-legge preparata dal governo che, se passasse, «porrebbe una pietra tombale sul referendum del 2011, rendendo prioritari i capitali privati nella gestione dell'acqua». E annuncia un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo per il «mancato rispetto dell'esito del referendum del 2011».
La Rete Emergenza Climatica e Ambientale Emilia-Romagna (RECA), con 90 associazioni e comitati, esprime solidarietà a Linda Maggiori, giornalista freelance e attivista, «colpita da numerose querele a scopo intimidatorio». Linda Maggiori è collaboratrice del mensile Terra Nuova e autrice del libro “Mamme ribelli”.
I conflitti in corso, dall’Ucraina al Medio Oriente, e la corsa al riarmo dei Paesi occidentali stanno gonfiando i profitti delle aziende belliche italiane. Lo dimostra l'indagine di Greenpeace, “Profitti di guerra“. E l'associazione chiede che le aziende militari siano tassate al 100%.
Oggi, sabato 5 ottobre, malgrado il divieto della Questura di Roma (che non ha mancato di sollevare critiche), i promotori della manifestazione per Palestina e Libano hanno confermato l’iniziativa di protesta. Amnesty annuncia la presenza dei propri osservatori
In queste ore si sta aggravando oltre misura la situazione in Medio Oriente, con una guerra che coinvolge ormai più nazioni. Facciamo il punto con Raffaele Crocco, direttore dell'Atlante delle Guerre, in diretta streaming giovedì 3 ottobre alle ore 21.
Julian Assange, accompagnato dalla moglie Stella, ha tenuto un discorso il 1° ottobre davanti all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) parlando della sua detenzione e di ciò che gli è accaduto. Ecco le sue parole.
Parte oggi, 2 ottobre, Giornata mondiale della nonviolenza, da San Josè in Costa Rica, la terza Marcia Mondiale per la Pace, che attraverserà cinque continenti per terminare sempre a San Josè il 5 gennaio 2025.
Julian Assange parteciperà a un'audizione a Strasburgo martedì 1° ottobre, parlerà della sua detenzione, della condanna e dell'impatto sui diritti umani; seguirà, il 2 ottobre, un dibattito in plenaria all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Diretta streaming su YouTube.
«Le azioni di guerra in Libano rischiano di diventare una sanguinosa escalation verso una guerra totale in Medio Oriente» così la Rete Pace Disarmo, che chiede alle istituzioni italiane ed europee passi concreti per impedire che «violenza e carneficina simile a quella in corso a Gaza».