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Fondare un ecovillaggio o un cohousing – Parte 4.2

Prosegue l'articolo a puntate "Fondare un ecovillaggio o un cohousing" in cui sono raccolte osservazioni utili per chi sta pensando di fondare una nuova comunità, che sia ecovillaggio o cohousing, o sperimentare per la prima volta questo stile di vita. A cura di Francesca Guidotti, autrice di Terra Nuova Edizioni ed ex presidente RIVE.

Possiamo usare le piante per curare… le piante!

Sono utilissimi per la concimazione e per la difesa di frutti e ortaggi da parassiti e malattie; sono i preparati fitoterapici, cioè prodotti completamente atossici ricavati dalle piante per curare altre piante. Ecco come fare.

Un modello 100% biologico e’ possibile: l’esempio del Sikkim

È stato il primo ministro dello Stato indiano del Sikkim, Pawan Kumar Chamling, a presentare a Roma, alla Camera dei Deputati, l'esperienza condotta nel suo territorio: la conversione a biologico del 100% della produzione agricola. Un esempio da seguire e che dimostra che è possibile abbandonare l'agricoltura che si basa sulla chimica tossica.

L’Alveare che dice Sì cerca nuovi gestori

La spesa di quartiere passa per il web: l’Alveare che dice Sì, la rete di gruppi d’acquisto che permette di comprare direttamente dai piccoli produttori locali conta ad oggi 160 Alveari in Italia. E cerca nuovi Gestori, persone che vogliano aprire un proprio “Alveare” di quartiere.

Rete ecovillaggi: il coraggio di rialzarsi

L’assemblea della Rete ecovillaggi svoltasi presso l’ecovillaggio Lumen dal 5 al 7 ottobre è stata l’occasione per metabolizzare le delusioni dell’estate e trovare il coraggio di rialzarsi.

Nasce la passata di pomodoro certificata “NoCap”, niente caporalato

È stata prodotta in provincia di Potenza e sulla confezione reca ora il certificato tico dell'associazione "NoCap" che attesta come il pomodoro sia stato coltivato, raccolto e trasformato senza sfruttamente né caporalato. L'iniziativa ha come protagonista l'omonima associazione fondata da Yvan Sagnet.

La Polinesia denuncia la Francia per i test nucleari: 193 in 30 anni

Per la seconda volta in due anni, la Polinesia denuncia la Francia per crimini contro l’umanità, in relazione ai 193 test nucleari realizzati nell’arcipelago in 30 anni, che secondo le autorità polinesiane sono responsabili della morte e delle malattie di decine di migliaia di persone.

Big Pharma: convegno Glaxo alla biblioteca del Senato

Criticatisissima sui social la ministra della salute Giulia Grillo per la conferenza che è stata ospitata il 9 ottobre alla biblioteca del Senato organizzato dalla Glaxo e dal sito web formiche.net. Tra i relatori, oltre a Rino Rappuoli e Allan Saul di Glaxo, anche Walter Ricciardi, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità.

Giovani europei: l’avventura di crescere in Natura

Dal 21 al 30 Luglio 2018, presso la Fattoria Hästekasen in Svezia, sessanta giovani provenienti da Svezia, Estonia, Grecia, Germania, Italia, Olanda, Slovenia e Romania si sono incontrati per uno scambio giovanile finanziato dal programma Erasmus+. Ecco il resoconto dei ragazzi italiani inviati dalla Rete italiana villaggi ecologici.

«Salviamo il mondo dalla plastica»

Le grandi multinazionali continuano a produrre e vendere sempre più plastica usa-e-getta, ma il 90% non è mai stato riciclato. Ogni minuto, ogni giorno, l’equivalente di un camion pieno di plastica finisce negli oceani, provocando la morte di tartarughe, uccelli, pesci, balene e delfini: il mare non è una discarica! Greenpeace promuove una raccolta firme.

Emergenza clima e ambiente: non c’è più tempo

Se i paesi della Terra non prenderanno provvedimenti per limitare i gas serra, il riscaldamento globale potrebbe superare la soglia di 1,5 gradi (l'obiettivo più ambizioso dell'Accordo di Parigi) fra appena 12 anni, nel 2030. E' questo lo scenario più grave tratteggiato dal rapporto dell'ONU-IPCC "Riscaldamento globale a 1,5 gradi", preparato a Incheon in Corea.

Il 5G avanza e i cittadini si mobilitano

Il 5G continua la sua avanzata e si prospetta una selva ancora più fitta di antenne, quasi per ogni abitazione, sui lampioni della luce e persino wifi con i droni. Sono sempre di più i cittadini preoccupati per le conseguenze che questa esposizione massiccia all'elletrosmog potrà avere sulla salute e si organizzano mobilitazioni per chiedere garanzie.

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