Impariamo la tecnica del découpage
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Consigli utili per imparare e applicare il découpage per decorare scatole di cartone o altro materiale, cartelline, tavoli, sedie, attaccapanni e tanto altro.
Il principio del découpage è quello di usare immagini e figure ritagliate da carte di regalo, riviste, cartoline e pubblicazioni varie per rinnovare, decorare e rendere più vicini al nostro gusto oggetti che non ci piacciono più o che rimarrebbero anonimi.
Meglio non ricorrere ai fogli di figure prestampate che si trovano in vendita nei negozi di bricolage e belle arti, spesso anche parecchio costosi; meglio riciclare materiali non più utilizzabili e dare nuova vita a oggetti di uso quotidiano.
D’altra parte, il gusto e la soddisfazione di questi lavori stanno proprio nella ricerca, nella scelta e nella composizione dei materiali secondo il proprio spirito e la propria fantasia.
Ecco dunque come si fa il découpage. Innanzitutto si fa una selezione delle figure da utilizzare, avendo cura di sceglierle in base allo spessore della carta, ovvero non mettendo insieme carte e cartoncini di spessore diverso, perché il risultato finale non sarebbe ottimale.
Poi si prepara l’oggetto da decorare, sverniciandolo e dando una mano di fondo, dipingendolo a tinta unita e poi con pennellate dorate. Una volta preparato il fondo, si dispongono le figure creando la propria composizione prima di incollarle, in modo tale da poterle spostare, cambiare, eliminare se l’aspetto finale non ci soddisfa.
Terminata la fase preparatoria, si attaccano le figure con colla vinilica, facendole aderire bene al supporto con l’aiuto di un tampone di stoffa; in questa fase bisogna fare molta attenzione a non rovinare le figure, specialmente se sono state ritagliate da una rivista o carta da regalo, perché una volta bagnate con la colla si potrebbero strappare, stropicciare o scolorire.
Quando tutte le figure sono incollate, si attende che la colla asciughi, quindi si spennella la superficie con colla vinilica leggermente diluita con acqua e si lascia asciugare. Si ripete questa operazione varie volte, fin quando la superficie non risulta perfettamente liscia al tatto: in pratica, la colla vinilica deve raggiungere uno spessore pari a quello delle figure, in modo che queste ultime risultino “annegate” nello strato di colla.
Si lascia asciugare di nuovo e poi si passa una mano protettiva di coppale o altra vernice trasparente (spesso si usano quelle all’acqua, ma c’è anche chi consiglia di impiegare il “flatting”, una vernice a solvente usata per le imbarcazioni).
Lasciate asciugare perfettamente prima di utilizzare la vostra creazione!
Foto: RDNE Stock project su Pexels
LETTURE UTILI
Una vera e propria mini enciclopedia del recupero e del riuso. Prodotti per la pulizia, alimenti, mobilia, regali e giocattoli per i bambini possono essere autoprodotti nel segno del risparmio economico e delle risorse ambientali. L’autrice ha sperimentato tutti i suggerimenti che offre. Così scopriamo che aceto e bicarbonato sono sufficienti per mantenere una casa pulita e sana, non contaminata da prodotti per la pulizia costosi e spesso nocivi per la salute. Entusiasmo e pazienza sono invece gli ingredienti per coltivare ortaggi e frutta, rigorosamente biologici, e anche un piccolo pollaio per uso familiare. Con un po’ di creatività la carta viene trasformata in decorazioni e regali originali, e gli indumenti smessi diventano zaini resistenti e marionette per i più piccini. Non mancano i suggerimenti per lavori più impegnativi: il legname usato viene convertito in una credenza, un appendiabiti o una scarpiera, e anche tinteggiare e piastrellare sembreranno operazioni alla portata di tutti. I bambini sono invece i protagonisti del capitolo finale: insieme a loro cucineremo, disegneremo e inventeremo giocattoli con materiali di recupero.

