Come costruire un tipì
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Avete mai pensato a quanto potrebbe essere divertente costruire un tipì, anche solo magari per giocarci con i bambini? O per ricavarci spazi da condividere. Ecco come si fa.
Ad esempio un tipì con diametro di base di circa 3,8 metri può contenere 3 persone sdraiate e 6 o 8 sedute intorno al fuoco. Si monta in mezz’ora e può essere trasportato agevolmente su qualsiasi auto.
Un tipì con un diametro di base di 5,8 metri può contenere 9 persone sdraiate e 15/20 sedute. Ovviamente molto dipende dal tipo di utilizzo e dal grado di comfort che si desidera.
Un tipì per bambini con un diametro di tre metri con pali di 4 metri può essere montato in un angolo del giardino così da poter ricevere gli amici e passare qualche serata in compagnia senza che i genitori si disperino per il disordine fatto in casa o in camera.
Dal punto di vista tecnico un tipì è costituito da un cono di pali (9 per un tipi piccolo e 17 per i modelli più grandi) lunghi da 4 a 9 metri. Su questi, appoggiati sul terreno e legati in cima, si avvolge la tela esterna, un unico pezzo di tela che riveste i pali e costituisce la parte del tipi che si vede all’esterno.
All’interno, partendo dal suolo, si colloca la tela interna: si tratta di una fascia alta circa un metro e ottanta. Tra le due tele si crea così un’intercapedine, il cui scopo è impedire la formazione di condensa, tenere fuori il freddo e l’umidità, proteggere l’interno del tipi dalle gocce d’acqua che scendono lungo i pali in caso di pioggia e d’inverno limitare la dispersione del calore.
Entrambe le tele sono fissate al terreno e mantenute in tensione mediante dei picchetti. I due margini della tela esterna si richiudono uno sull’altro come l’allacciatura di una camicia.
In genere conviene acquistare delle strisce di tela che poi vanno cucite per il lato più lungo e infine tagliate, tracciando un semicerchio le cui dimensioni variano in funzione della grandezza del tipi.
Il tipi è provvisto di un’apertura sulla sua sommità che permette la fuoriuscita del fumo e che può essere ampliata a piacimento utilizzando le alette sostenute da due pali indipendenti ed esterni. L’ingresso è regolato da una porta di tela che può essere ripiegata o rimossa a piacimento.
Volendo realizzare il proprio tipì da soli, serve innanzitutto reperire la tela adatta. La più indicata è quella in cotone naturale, a trama fitta e, a parità di estensione, meno pesante di quella dei jeans. La tela dovrebbe già essere idrorepellente, un trattamento impermeabilizzante ne allungherà la durata. Per un modello piccolo servono circa 60 metri quadri di stoffa (acquistandola direttamente presso le tessiture si possono ottenere prezzi ragionevoli).
È importante anche saper cucire a macchina, è impensabile cucire tutte le tele a mano! I pali debbono essere dritti, levigati, con un diametro di base 7-10 cm (per un tipi medio/grande).
Montaggio e allestimento
Un tipì è una struttura molto versatile, smontato può essere contenuto in due sacchi, per montarlo occorre circa un’ora. A seconda dell’uso che se ne vuole fare può essere allestito in modo diverso. Per un uso permanente è bene montarlo su un fondo di ghiaia e magari costruire un pavimento in legno.
Per un uso occasionale, è sufficiente liberare il terreno dai sassi e coprire il fondo con un telo impermeabile e delle stuoie. A seconda dell’adattabilità dei proprietari, il tipi può essere usato anche in inverno, è, infatti, una delle poche tende nella quale è sempre possibile accendere un fuoco. In alternativa si può utilizzare una stufetta a combustibile liquido.
La durata di un tipì è fortemente influenzata dal clima del luogo nel quale è montato. Abbondanti piogge e umidità in genere facilitano l’insorgere di muffe e il deterioramento della stoffa. Personalmente non ho mai lasciato montato un tipi così a lungo da vederlo danneggiarsi seriamente, ogni anno è consigliabile valutarne il grado di usura e impermeabilità e provvedere a nuovi trattamenti o eventuali riparazioni.
Animali
Briciole e resti di cibo possono attirare formiche e piccoli roditori, una buona scorta di carne potrebbe destare la fame di volpi, cani e magari anche un orso… è quindi buona norma conservare i cibi e bevande in contenitori stagni, proprio come si fa in campeggio. Del resto il contatto con la natura è comprensivo di incontri ravvicinati con gli abitanti di uno stesso ambiente!
Foto: Amar Preciado su Pexels
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