Trapianto e potatura degli alberi da frutto
homepage h2
Avete piantine da frutto pronte per il trapianto (quando hanno perso le foglie)? Benché l’autunno sia la stagione migliore, si può procedere anche in primavera, purché ci sia sufficiente acqua per irrigarle durante il primo anno di coltivazione.
Subito dopo il trapianto si procede a una potatura per favorire la crescita dei rami e iniziare a dare alla pianta la forma desiderata, ponendo attenzione a non ritardare le prime fruttificazioni. Si tratta di un intervento delicato: è facile commettere errori e compromettere la formazione di una struttura corretta. E se sopraggiungono difficoltà, è utile chiedere l’aiuto di un potatore esperto.
Fusetto per melo e pero
Un fusetto lo si ottiene tagliando la piantina appena trapiantata a 50-80 cm da terra, eliminando tutti i rametti presenti nei primi 30 cm del tronco e accorciando quelli rimasti a circa 10 cm dal fusto.
Durante la primavera successiva si scelgono i quattro germogli migliori per posizione e sviluppo tra quelli tagliati a 10 cm dal fusto, eliminando tutti gli altri.
Il germoglio superiore costituirà il fusto, quelli più bassi le branche basali. Alla fine del successivo inverno si eliminano sul fusto e sulle branche tutti i rametti presenti negli ultimi 20-30 cm, favorendo così lo sviluppo del fusto e delle branche. Si tagliano anche eventuali rami e succhioni, che possono entrare in competizione con il fusto. A questo punto «si aprono» le branche lasciate utilizzando canne o bastoni, oppure dello spago da fissare a picchetti conficcati a terra. La terza potatura si esegue nell’inverno successivo, operando in modo analogo a quanto fatto nell’anno precedente. Dal quarto anno si operano i tagli previsti dalla potatura di produzione.
LETTURE UTILI
In questo libro trovi:
• Le basi della coltivazione biologica: clima, suolo, esposizione, messa a dimora, forme di allevamento e scelta delle varietà.
• Le tecniche di gestione: fertilizzazione, irrigazione, potatura, raccolta e protezione dalle avversità.
• Schede approfondite per coltivare 30 specie da frutto: dalle più comuni (melo, pero, ciliegio) alle esotiche ormai adattate al nostro clima (kiwi, avocado, mango), senza dimenticare i piccoli frutti.
• Tutti i segreti per la difesa dalle avversità, con oltre 100 schede pratiche per il riconoscimento, la prevenzione e la lotta ai parassiti e alle malattie degli alberi da frutto.
• Consigli per incrementare la biodiversità e rendere il frutteto bello, produttivo e rispettoso dell’ambiente.
• Un ricco corredo di illustrazioni
_________________________


Curare gli alberi da frutto senza chimica
Questo manuale vi aiuta a riconoscere i patogeni, le condizioni del loro sviluppo e i metodi e i prodotti per la difesa ammessi in agricoltura biologica. Una guida pratica pensata sia per i frutteti familiari che per quelli professionali. Per ogni pianta da frutto sono stati descritti i parassiti specifici e quelli comuni a più specie, con ampio apporto di fotografie utili per il riconoscimento. A seguire sono stati elencati i prodotti e i metodi di protezione.
_______________________
Preparati vegetali contro i parassiti di orto e frutteto
Grazie a questa agile guida possiamo realizzare i preparati vegetali più comuni ed efficaci per curare l’orto oppure gli alberi da frutto. Oltre 30 schede ci insegnano come riconoscere e poi utilizzare numerose piante: achillea,aglio, assenzio, borsadel pastore, camomilla, cipolla, consolida maggiore, equiseto, erba cipollina, origano, ortica, peperoncino, pomodoro, sambuco, salvia e tante altre ancora. Di ciascuna sono descritte le caratteristiche, i principi attivi, le parti da impiegare, il tempo balsamico, la preparazione, l’impiego e i principali parassiti contrastanti. Un capitolo è poi dedicato ai fitoterapici in combinazione e ad altri preparati come ad esempio pasta per tronchi e propoli. Un libro indispendabile per tutti i coltivatori… in erba e non solo!

