Trebbiatura di comunità e pane condiviso a Monastero Bormida (Asti)
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Sabato 1 agosto a Monastero Bormida si trebbia tutti insieme il grano Furat, la varietà autoprodotta sui campi della Valle Bormida e frutto dello scambio di semi possibile grazie alla rivalorizzazione della “Casa delle sementi”, divenuta un punto di riferimento per gli agricoltori virtuosi che hanno fatto una scelta precisa: non dipendere più dalle multinazionali sementiere.
L’appuntamento è all’Agriturismo “Luna di miele” (via San Desiderio 48, Monastero Bormida, Asti) alle 15 dove come prima cosa si aprirà l’evento presentando il progetto del “pane della Valle Bormida”, che si prepara artigianalmente con il grano autoprodotto Furat, sviluppato da Salvatore Ceccarelli, ricercatore esperto di biodiversità agraria e ideatore di quelle che sono state definite “popolazioni vegetali evolutive”.
«Nel miscuglio di partenza , sviluppato in Siria circa 30 anni fa, erano presenti circa 2000 varietà di grano, che hanno dato vita ad una popolazione di individui che si evolvono, si ibridano e si mescolano, adattandosi ai contesti dove vengono seminati, alle caratteristiche del clima e del suolo, difendendosi naturalmente da patogeni e parassiti – spiega l’Associazione Rurale Italiana che organizza l’evento nell’ambito delle Feste Contadine – Il Furat è un grano resiliente, capace di adattarsi all’ambiente e ai suoi cambiamenti, ed è anche un grano di pregio, ricco di nutrienti. È stato mischiato con grani locali e antichi del basso Piemonte, dando vita al grano della valle Bormida. Il nostro Furat si scambia come un tempo, non è oggetto di compravendita: chi è interessato può riceverne fino a 25 chili, seminarlo fra ottobre e novembre, lasciarlo crescere liberamente senza altri interventi e raccoglierlo in estate, quando è maturo. Per le piccole quantità c’è una trebbia in condivisione che, insieme a un essiccatore e altre attrezzature, è disponibile per sostenere le attività dei piccoli contadini. La condizione è una sola: il grano deve essere condiviso e al mulino deve essere restituita una quantità di semi almeno pari a quella ricevuta. L’obiettivo è creare una filiera corta destinata ad autosostenersi in un’economia circolare, che parta dalla coltivazione agroecologica, trasformi i cereali in farina e rifornisca i panificatori del posto, permettendo ai cittadini di avere accesso a prodotti da forno buoni, sani e a chilometro zero, e offrendo nel contempo un reddito equo a tutti gli operatori coinvolti nelle varie fasi di lavorazione. A tale proposito invitiamo tutti i portatori di interesse, contadini, mugnai e panificatori a intervenire all’incontro delle 15 dove proveremo tutti insieme a immaginare i meccanismi di filiera».
Programma
Ore 15
Incontro su “Cerealicoltura contadina agroecologica e solidale e progetti del Mulino dei Semi di Monastero Bormida”
Ore 17
Trebbiatura sull’aia
Ore 20.30
cena contadina e intrattenimento musicale
Info e prenotazioni:
Adele 342 504 3508
Paola 368 300 0253
Per info sulla Casa delle Sementi
Gabriele 3473540934


