Enrico Amico: «Demeter, riferimento per la certificazione biodinamica»
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Nel 2026 Demeter Italia celebra i suoi 40 anni di attività. Demeter è è ente certificatore del biodinamico e associazione che fornisce servizi alle aziende biodinamiche. Abbiamo intervistato il presidente, Enrico Amico.
Nel 2025 Demeter Italia celebra i suoi 40 anni di attività. Demeter è ente certificatore del biodinamico e associazione che fornisce servizi alle aziende biodinamiche. Abbiamo intervistato il presidente di Demeter, Enrico Amico, che conduce l’azienda agricola biodinamica “Amico Bio” in Campania.
Presidente, quali e quanti passi avanti sono stati fatti in questi anni?
«Demeter, sin dalla sua nascita, è sempre rimasta fedele alla sua “mission”, che è quella di valorizzare le produzioni di alta qualità frutto di un metodo produttivo , quello biodinamico, capace di mettere in relazione e armonia l’essere umano con il mondo vegetale e animale, con visione olistica della vita. Certo, le sfide di oggi sono molteplici rispetto a 40 anni fa; i cambiamenti climatici, la globalizzazione, i mutamenti negli stili di vita dei consumatori sono tutte sfide alle quali bisogna dare risposta, però la resilienza del metodo produttivo biodinamico, insieme alla capacità e professionalità degli imprenditori Demeter, consente di poter affrontare e vincere queste sfide».
Quante sono le aziende certificate Demeter in Italia e che tipologia hanno? Oltre alla certificazione, quali servizi offrite agli iscritti?
«Oggi le aziende certificate sono circa mille, di cui la maggior parte, oltre seicento, è composta da aziende agricole presenti un po’ dovunque in Italia, con grandi differenze in termini di indirizzi produttivi e dimensioni, dal piccolo maso altoatesino che coltiva mele e uva, alla grande azienda siciliana in cui si coltivano grani e legumi, passando dalle meravigliose aziende viticole e da allevamenti di punta, fino alle realtà molto specializzate che producono ortaggi e frutta. Va anche evidenziato il talento di centinaia di agricoltori che, oltre a occuparsi di produzione trasformano direttamente i frutti della terra in eccezionali prodotti agroalimentari e derivati, quali vino, latticini, carne, uova, olio, conserve, miele, passate, prodotti da forno, tisane ecc. Senza dimenticare le grandissime capacità tecniche di altri operatori che lavorano in mulini, stabilimenti per la lavorazione di frutta, frantoi, cantine e i piccoli distributori, che danno ulteriore valore alle materie prime seguendo quanto previsto nei disciplinari. L’attenzione è rivolta al continuo miglioramento dei servizi offerti alle aziende biodinamiche, non solo in termini di capacità di risposta e tempistiche, ma anche, per esempio, attraverso il percorso di accesso per il conseguimento del marchio, in cui l’azienda viene accompagnata, senza esborsi economici, da un tutor specializzato per potenziare, ove necessario, le proprie performance agronomiche biodinamiche in linea con gli standard di qualità di Demeter. Ci occupiamo anche della formazione continua di un comparto ispettivo sempre più professionalizzato e preparato a cogliere le complesse dinamiche degli organismi agricoli e delle attività di trasformazione di prodotti, che devono essere sani, equilibrati e attenti alla salute di terra, piante, animali, esseri umani. Senza dimenticare la formazione sui temi propri dell’agricoltura biodinamica per gli operatori, oltre alle le banche dati sulla disponibilità delle materie prime, e ancora tutto il vasto e articolato operato in termini di comunicazione e marketing, attivo online e offline nella diffusione del marchio, nell’organizzazione di fiere di punta del settore e in eventi per la stampa nazionale ed estera. Non mancano le attività dirette alla costruzione di comunità sui vari territori per aggregare operatori, soggetti locali e consumatori in giornate di porte aperte con conferenze, mercatini e approfondimenti tematici».
Come vi preparate ad affrontare le nuove sfide che attendono l’agricoltura bio e di qualità?
«Oggi l’agricoltura biologica, figlia del movimento biodinamico, ha diverse sfide da affrontare; ritengo che anzitutto occorra rinsaldare il rapporto di fiducia tra produttore e consumatore. Poi bisogna sempre più far capire che scegliere un prodotto biologico/biodinamico è un atto di volontà ben preciso che premia un metodo produttivo capace di creare un giusto equilibro tra la necessità di fare reddito e quella di salvaguardare la nostra “casa comune”. In questo il consumatore ha una grande responsabilità nell’orientare i consumi ma anche noi produttori abbiamo il compito di non tradire le sue aspettative».

Quali i progetti che avete in serbo per il 2026?
«Demeter Italia già da alcuni anni ha iniziato un profondo cambiamento che ha visto anzitutto potenziare il personale degli uffici nonché gli ispettori, al fine di dare sempre più garanzie sui controlli e sulla certificazione dei prodotti biodinamici. Sono stati avviati progetti di formazione rivolti alle nostre aziende socie e a quelle interessate al metodo biodinamico al fine di poterle accompagnare verso un processo di riconversione aziendale. Per l’anno 2026 continueremo su questa strada cercando di rendere sempre più conosciuto il nostro operato e il marchio “Demeter” non solo nei confronti dei consumatori ma anche nei confronti di Enti, Associazioni e Istituzioni pubbliche e private che condividono con noi questa visone olistica del mondo».
