Vai al contenuto della pagina

Coalizione TESS: «Rinnovabili, rischio speculazione dei grandi gruppi»

homepage h2

La coalizione TESS, che raggruppa 140 associazioni e comitati, ha scritto alla Presidente del Consiglio per chiedere «un intervento su gravi contraddizioni emerse nell’attuazione delle politiche di transizione energetica».

Coalizione TESS: «Rinnovabili, rischio speculazione dei grandi gruppi»

La coalizione TESS, che raggruppa 140 associazioni e comitati, ha scritto alla Presidente del Consiglio per chiedere «un intervento su gravi contraddizioni emerse nell’attuazione delle politiche di transizione energetica».

«Da ogni parte del Paese raccogliamo segnali sempre più allarmanti: quella che viene oggi definita “transizione energetica” sta assumendo i contorni di una deriva speculativa senza precedenti, lontana sia dalla tutela dell’ambiente sia dagli obiettivi di sicurezza energetica nazionale – si legge nella lettera – In un quadro già di per sé allarmante, il recente decreto legislativo di recepimento della direttiva europea UE 2023/2413 (RED III), approvato dal Consiglio dei Ministri, introduce un elemento di eccezionale gravità: la stabilizzazione per legge del curtailment. Il decreto stabilisce che l’energia prodotta da impianti non programmabili (essenzialmente quelli eolici e fotovoltaici) venga incentivata anche quando non è immessa in rete, perché eccedente rispetto alla domanda o alla capacità di assorbimento del sistema elettrico, superando il principio secondo cui l’incentivo pubblico era legato all’energia effettivamente utilizzata o autoconsumata. Ancora più grave è il fatto che qualsiasi tentativo di rimuovere o correggere questa norma, pur limitato e prudente, sia stato dichiarato “irricevibile” dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che ha di fatto finito per legittimare un meccanismo fortemente distorsivo, in aperta contraddizione con gli obiettivi dichiarati di sicurezza energetica, tutela dell’interesse pubblico e sostenibilità economica del sistema».
Con questa scelta «l’energia prodotta ma non utilizzata, e dunque gettata via, ricade comunque su famiglie e imprese, garantendo ai produttori, spesso stranieri, l’assenza totale di rischio d’impresa – prosegue la lettera – È un capovolgimento di ogni logica economica e di ogni principio di libero mercato, che trasforma la tariffa elettrica in un meccanismo di rendita finanziaria. Lo stesso gestore della rete, Terna, ha recentemente confermato che il curtailment è in crescita. La rapida espansione di eolico e fotovoltaico in alcune aree ha superato la capacità di trasmissione disponibile, creando eccedenze non assorbite dal sistema. Invece di correggere questi squilibri infrastrutturali, il decreto consolida il meccanismo di remunerazione anche per l’energia non utilizzata, rendendo strutturale un modello che premia la sovrapproduzione senza risolvere i problemi di pianificazione. Questa distorsione economica comporta inoltre un impatto territoriale fortemente lesivo. L’Italia, meta di turismo per il suo patrimonio culturale e ambientale unico al mondo (come riconosciuto dall’UNESCO) rischia oggi di compromettere la sua identità sull’altare di benefici energetici (e anche di emissioni) del tutto aleatori. Aziende private, spesso multinazionali estere o società prive di una reale solidità finanziaria, operano con logiche predatorie impadronendosi di suoli agricoli o montani – più economici delle superfici già edificate – e vi installano impianti eolici industriali e distese di pannelli fotovoltaici di dimensioni imponenti, senza alcun beneficio concreto per le comunità locali».
«Questo modello, che ci è costato a oggi oltre 200 miliardi di euro, non crea sviluppo, ma distruzione con un impatto ambientale e paesaggistico irreversibile: aumenta il costo dell’energia, devasta il paesaggio, compromette i terreni agricoli e minaccia le eccellenze alimentari che rendono l’Italia unica al mondo – si legge ancora nella lettera – Così i cittadini sono colpiti due volte: come abitanti dei territori, privati del paesaggio e della possibilità di decidere del proprio futuro, e come consumatori, perché i costi delle reti, degli accumuli e persino dell’energia non utilizzata vengono scaricati interamente sulle bollette».

TESS chiede alla presidente «di assumere pienamente il ruolo di garante, dimostrando coerenza e restituendo pianificazione, equilibrio e giustizia a una politica energetica ormai fuori controllo, e proteggendo ciò che rende l’Italia unica».

ABBONATI A TERRA NUOVA E SOSTIENI IL PRIMO MENSILE ITALIANO DEL VIVERE BIO!

Dal 1977 Terra Nuova rappresenta un punto d’incontro tra chi cerca uno stile di vita più sano e in armonia col Pianeta e le tante realtà italiane in linea con i principi di ecologia e sostenibilità.

Scegli QUI l’abbonamento che fa per te

Se vuoi farti e fare un regalo che dura tutto l’anno e fa bene al pianeta, scegli di abbonarti a Terra Nuova o di donare ai tuoi amici o familiari l’abbonamento a Terra Nuova!

QUI trovi tutte le informazioni

Per chi si abbona sono disponibili sconti, agevolazioni e vantaggi presso aziende, operatori, strutture che si occupano di servizi, corsi, salute, casa, benessere e tanto altro.

Qui trovi tutti gli sconti per gli abbonati

E con l’abbonamento a Terra Nuova hai anche:

  • 2 annunci gratuiti sulla rivista
  • spedizioni gratuite per tutti gli acquisti su  www.terranuovalibri.it 
  • un libro in omaggio
TERRA Nuova gennaio 2026

Leggi anche

Per eseguire una ricerca inserire almeno 3 caratteri

Il tuo account

Se sei abbonato/a alla rivista Terra Nuova, effettua il log-in con le credenziali del tuo account su www.terranuovalibri.it per accedere ai tuoi contenuti riservati.

Se vuoi creare un account gratuito o sottoscrivere un abbonamento, vai su www.terranuovalibri.it.
Subito per te offerte e vantaggi esclusivi per il tuo sostegno all'informazione indipendente!