Il 21 settembre si festeggia a livello internazionae la Giornata delle Bibliodiversità e Terra Nuova raccoglie il messaggio di ricchezza culturale e rilancio il suo progetto "Non un libro qualunque".
Il 21 settembre si festeggia a livello internazionae la Giornata delle Bibliodiversità e Terra Nuova raccoglie il messaggio di ricchezza culturale e rilancio il suo progetto “Non un libro qualunque”.
L’eccessiva concentrazione dell’editoria in mano a pochi grandi gruppi ha portato e sta portando ad una massiccia omologazione e alla morte della “filiera” storica del libro. Terra Nuova ha scelto di andare in tutt’altra direzione.
La diversità è ricchezza, mentre l’omologazione impoverisce, anche se in tanti ci vedono la strada più facile e vantaggiosa. Non è semplice affrancarsi dall’omologazione in una società e in un sistema che ne hanno fatto il loro cardine, ma Terra Nuova continua a provarci da quasi 40 anni; non per costruirsi un’altra categoria o appiccicarsi un’altra etichetta; non per aprire una gabbia e rinchiudersi in un’altra. Ma per gettare le chiavi di tutte le gabbie e coltivare un pensiero trasversale, critico, diversificato che si traduca in un agire coerente, inclusivo e sostenibile. Lo abbiamo fatto per la rivista, intorno alla quale si è costruita una comunità di lettori-attori di un cambiamento di cui c’è tanto bisogno ma che è anche già qui, se lo sappiamo riconoscere. Lo vogliamo fare e lo stiamo facendo con i nostri libri, decine e decine di titoli che sono andati costruendo una bibliodiversità di cui vogliamo trasmettere il valore. È tutto questo lo abbiamo racchiuso in poche parole ma chiare: “Non un libro qualunque”. I libri che scegliamo di fare arrivare ai nostri lettori non sono libri qualunque.
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