Agricoltura
Anche dalla Calabria parte il riscatto dei contadini
Semi incontaminati, vera sovranità alimentare e agricoltura sociale: anche dalla Calabria parte il riscatto dei contadini.
Semi incontaminati, vera sovranità alimentare e agricoltura sociale: anche dalla Calabria parte il riscatto dei contadini.
Pesca a strascico, sversamenti illegali e bracconaggio sono pratica comune in alcuni siti marini italiani che dovrebbero essere protetti: è la denuncia di Greenpeace.
Un cammino di sei giorni attraverso l’Aspromonte grecanico, tra paesaggi ancora incredibilmente selvaggi, fiumare e borghi che custodiscono imperdibili storie e forti sapori antichi. È il sentiero dell'inglese in Calabria.
Le associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, Lipu e WWF si rivolgono alla Corte dei Conti per contrastare la scelta del governo di procedere con il ponte sullo Stretto di Messina.
Il Movimento “No Ponte” ribadisce un netto no alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina: «Opera inutile, costosa e impattante».
La Calabria avrà la sua prima sperimentazione di agrumeti in agroecologia. I terreni saranno quelli della OP Carpe Naturam a Corigliano Rossano. Lo hanno annunciato Angelo, Mariagrazia e Anita Minisci, della stessa OP.
Circa il 60% del pescato delle acque del Santuario dei Cetacei, lungo la costa della Toscana, è contaminato da PFOS, composto classificato come possibile cancerogeno appartenente al gruppo dei PFAS. Stessa contaminazione in pesci e crostacei pescati nei mari della Calabria, sia nel versante del Tirreno che in quello ionico. Lo rivelano i dati che Greenpeace Italia ha ricevuto da ARPAT.
Gaya Mondo di Unione è un progetto di ecovillaggio (in costruzione) nato nel 2019 nei dintorni di Reggio Calabria, i cui abitanti fanno rete, organizzano eventi e laboratori e propongono la visione di un cambiamento positivo nelle relazioni umane e nel rapporto con il Pianeta.
L’associazione GUFI – Gruppo Unitario per le Foreste Italiane «applaude la decisione della Giunta Regionale della Calabria e del suo Presidente, Roberto Occhiuto, che ha approvato il Piano del Parco Nazionale del Pollino senza concedere deroghe alla potenza della centrale del Mercure, grande impianto che produce energia elettrica bruciando biomasse forestali»: così si legge in una nota dell'associazione.