Anche dalla Calabria parte il riscatto dei contadini
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Semi incontaminati, vera sovranità alimentare e agricoltura sociale: anche dalla Calabria parte il riscatto dei contadini.
Semi incontaminati, vera sovranità alimentare e agricoltura sociale: anche dalla Calabria parte il riscatto dei contadini
Due giorni densi di contenuti, di esperienze, di progetti e di festa: nel Golfo di Gioia Tauro, a San Ferdinando, il 24 e 25 luglio si rinsalda un’alleanza che vede fianco a fianco gli enti locali, l’Associazione Rurale Italiana (Ari) e aziende agricole virtuose del territorio. Con l’obiettivo di sottolineare ancora una volta come l’agroecologia sia la strada da percorrere per non dare in pasto alle multinazionali della chimica e alle Big Tech il patrimonio di biodiversità colturale e le eccellenze che distinguono ancora la produzione agricola italiana.
La due giorni è promossa e organizzata da Ari nell’ambito del tour delle Feste Contadine che l’associazione sta portando in tutta Italia, da nord a sud.
Venerdì 24 luglio l’appuntamento di apertura è un confronto, nella sala consiliare, che vedrà avvicendarsi personalità di assoluto rilievo, da don Pino De Masi di Libera al professor Mario Coscarello dell’Università della Calabria, dal dottor Zarino Lanni ricercatore alla Columbia University a Lorenzo Sibio presidente regionale di Legacoop, oltre a molti altri. E in quella sede sarà ufficialmente presentata la Rete Regionale di Agricoltura Social in via di costituzione.
Nel pomeriggio il focus sarà sulle sementi e sui rischi che multinazionali e brevetti comportano sulla loro libera circolazione.
Gli incontri di questa prima giornata rientrano nel progetto “Ngt, chi paga i danni?”, finanziato dall’organizzazione contadina internazionale La Via Campesina (di cui Ari è referente in Italia e membro del Coordinamento per l’Europa); seguiranno altri due momenti sul tema, nelle Marche a settembre e in Piemonte a novembre. Lo scopo è quello di informare cittadini, contadini e istituzioni sui rischi degli Ogm ottenuti con le nuove tecniche genomiche.
Sabato 25 la mattinata sarà interamente dedicata alla visita dei terreni liberi dalle mafie e restituiti alla collettività, con la competente guida dei responsabili della Cooperativa della Terra Contadinanza Necessaria. E non mancherà il momento di vera e propria festa con musica e condivisioni.
PROGRAMMA
Venerdì 24 luglio
Ore 10 – Sala consiliare del Comune di San Ferdinando, piazza Generale Nunziante
Semi incontaminati nel rispetto della vita e dei beni comuni
Relatori:
- Introduzione della dott.ssa Elisa Mascetti (Ari)
- Saluto di Gianluca Gaetano, sindaco di San Ferdinando
- Mario Coscarello, Università della Calabria su “Agroecologia come materia di studio?”
- Don Pino De Masi, Associazione Libera, su “Semi solidali nei beni comuni della Piana di Gioia Tauro/Rosarno”
- Dottor Zarino Lanni, ricercatore alla Columbia University, su “L’agroecologia dal punto di vista dei lavoratori migranti”
- Gabriele Barrocu ed Elisa Mascetti, Gruppo Semi Ari, su “Perché no Ogm, perché sì agroecologia” e “L’esito del voto del 17 giugno al Parlamento Europeo”
- Salvatore Orlando, già docente dell’Università della Calabria, su “La costituenda Rete Regionale di Agricoltura Sociale attorno alla Cooperativa Della Terra Contadinanza Necessaria”
- Esperienze virtuose di agroecologia nella piana con Giovanna Frisina dell’azienda agricola “Le Terre di Zoè” e Patrizia Rodi Morabito dell’azienda agricola “Tenuta Badia”
- Esperienze virtuose di agroecologia sulla sponda jonica con Maurizio Zavaglia fondatore e presidente della Cooperativa Agricola Sociale “Nelson Mandela”, Sergio Gaglianese de “Le tazzine della legalità” e Germana Ciampa della Casa delle Sementi di Verbicaro
- Lorenzo Sibio, presidente regionale di Legacoop, su “Collaborazioni con le grandi realtà sindacali e imprenditoriali”
- Nino De Masi su “Il confronto con gli imprenditori etici”
- Professor Tonino Perna, docente emerito all’Università di Messina, su “Contadinanza e saperi istituzionali”
- Conclusioni di Nino Quaranta, presidente della Cooperativa Della Terra Contadinanza Necessaria
Ore 13.30
Hotel Village “La porta del sole”, via Boccaccio, San Ferdinando
Pranzo condiviso biologico e vegetariano, con i prodotti della Cooperativa “Della Terra Contadinanza Necessaria” (contributo di 15 euro)
Ore 18.00
Le sementi e il loro utilizzo, discussione aperta cura del Gruppo Sementi di ARI (Associazione Rurale Italiana)
Sabato 25 Luglio
Ore 9.00
Visita guidata ai terreni restituiti alla collettività nei Comuni di Rosarno e Rizziconi
Ore 11.00
Visita guidata sul terreno di 14 ettari in località Piani d’Aspromonte, da poco affidato alla Cooperativa Della Terra Contadinanza Necessaria dal Comune di Sinopoli
Ore 13.30
Hotel Village “La porta del sole”, via Boccaccio, San Ferdinando
Pranzo condiviso biologico e vegetariano, con i prodotti della Cooperativa “Della Terra Contadinanza Necessaria” (contributo di 15 euro)
Ore 15-20
Confronti e scambi spontanei sui temi trattati, festa e un assaggio del bellissimo mare di Calabria
Ore 22.00
Hotel Village “La porta del sole”, via Boccaccio (area concerti), San Ferdinando
Ma.Ni.Era d’Autore in concerto
Foto: Kadir Altıntaş su Pexels
LETTURE UTILI
L’agricoltura che non è industriale non è facile, ma c’è, esiste e i contadini che la praticano sono ancora tanti e vogliono far sentire la loro voce. Ce lo spiega bene Antonio Onorati in questo libro, che ci fa capire:
• come le politiche agricole favoriscano i grandi gruppi e le multinazionali, ma anche come sia possibile cambiare rotta;
• come la pressione su brevetti e OGM rappresenti un enorme pericolo per la biodiversità e i piccoli coltivatori;
• come ci sia da fare un grande lavoro per ripensare le rappresentanze agricole;
• come sia sempre più necessaria e improcrastinabile una svolta agroecologica;
L’agricoltura contadina, e l’economia che le corrisponde, ha gli elementi necessari per garantire la produzione di cibo in armonia con la natura e non contro di essa.

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All’origine di ogni cibo, c’è un seme. Il chicco di grano è l’inizio del nostro pane, il seme del foraggio mangiato dalla mucca è l’origine del nostro formaggio e un seme d’uva è la radice dei nostri vitigni e del nostro vino.
Questo libro invita a una nuova collaborazione tra agricoltori biologici e cittadini, tra coloro che coltivano la terra in modo sostenibile e coloro che con le loro scelte di consumo possono condizionare il mercato e le scelte economiche più ampie. Solo questa alleanza può garantire lo sviluppo di sementi e varietà prodotte e adattate in un’ottica di sostenibilità e di salute del cibo che portiamo in tavola, per far rivivere la biodiversità.
