Attualità
Rete Pace e Disarmo: «Aumenta ancora la vendita di armi italiane»
La Rete Pace e Disarmo critica duramente l’aumento del 19% dell’export militare italiano che si evince dalla relazione annuale trasmessa al Parlamento.
La Rete Pace e Disarmo critica duramente l’aumento del 19% dell’export militare italiano che si evince dalla relazione annuale trasmessa al Parlamento.
L’Italia respinge gli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale. Lo annuncia Quotidiano Sanità, che ha preso visione della lettera inviata il 18 luglio dal ministro della Salute al direttore generale dell’OMS.
I paesi membri della Nato si sono impegnati a portare le spese militari al 5% del Pil (3,5% per la difesa, 1,5% per la sicurezza) entro il 2035. Si tratta di un obiettivo «sproporzionato e inutile», come riprende anche la campagna “Ferma il riarmo”.
Nuovi dati raccolti e analizzati dal collettivo internazionale di giornalisti AGtivist hanno permesso di mappare gli allevamenti industriali in Europa, in particolare le cosiddette “mega farms”, enormi stabilimenti con una concentrazione particolarmente elevata di animali.
«Il riarmo italiano è già in corso. Per i nuovi programmi pluriennali di riarmo recentemente approvati o decisi il costo complessivo supera i 73 miliardi di euro»: lo scrive l'osservatorio Milex sulle spese militari italiane.
Una coalizione di 87 organizzazioni e reti della società civile internazionale ha rilasciato una dichiarazione congiunta che chiede di non realizzare il Corridoio Sud dell’Idrogeno, infrastruttura di 3300 chilometri che dal Nord Africa dovrebbe arrivare in Germania, passando per l’Italia.
Il riciclo della plastica in Italia? I dati diffusi da Greenpeace rivelano che il riciclo effettivo è meno della metà dei rifiuti prodotti e per di più si basa su metodi di calcolo poco trasparenti: «I numeri sono al di sotto degli obiettivi comunitari che dovranno essere del 50% entro il 2025 e del 55% entro il 2030».
Mentre in Europa la mossa della Germania, che ha legalizzato l’autoproduzione della canapa e i Cannabis Social Club, ha definitivamente rotto l’argine del proibizionismo, in Italia, nei diversi settori, si fatica ad andare oltre i pregiudizi.
L'Osservatorio Milex ha analizzato il Documento di Programmazione Pluriennale 2023-2025, peraltro trasmesso dal Parlamento con sei mesi di ritardo, e annuncia: «La proiezione di spesa vede un aumento previsto di oltre 600 milioni di euro nei prossimi due anni».
La superficie totale destinata all’agricoltura biologica nella Ue continua ad aumentare e nel 2021 ha coperto 15,9 milioni di ettari di terreno agricolo, il 9,9% della superficie agricola utlizzata (Sau). Più dei 9,5 milioni di ettari utilizzati per la produzione agricola biologica nel 2012, ma meno dell’obiettivo del 25% entro il 2030 fissato dalla Commissione europea nella strategia Farm to Fork.
Il 15 maggio l’Italia avrà consumato la quantità di risorse naturali che il pianeta riesce a ripristinare in un anno. Dal giorno dopo il nostro paese forzerà i limiti del pianeta. L’Overshoot day 2022 italiano fotografa una situazione ancora lontana da un equilibrio sostenibile.
L'organizzazione Generazioni Future, guidata dal giurista Ugo Mattei anche co-fondatore della Commissione Dubbio e Precauzione (insieme a Cacciari, Agamben e Freccero), denuncia una situazione di «emergenza giuridica nazionale» e che «nessuna tutela effettiva è concessa ai diritti nel regime giuridico attualmente sussistente nel Paese».
Report, la trasmissione di Rai 3 condotta da Sigfrido Ranucci, torna sulla vicenda del piano pandemico italiano vecchio e mai aggiornato, del rapporto Oms ritirato e delle pressioni e degli intrighi che aleggiano come pesanti ombre sull'accaduto. Accaduto che Report ha ricostruito nella sua inchiesta, che segue a quella della settimana precedente su terze dosi di vaccino e green pass.
«Nel seguire l’impossibile coesistenza di un sistema della crescita infinita in un pianeta dalle risorse finite, l’Italia ha stravolto la sua natura e vocazione. Le vere risposte sono artigianato, agricoltura e benessere vero»: così Paolo Ermani, presidente dell'associazione PAEA (Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente) di cui ospitiamo l'intervento.
Il 13 maggio è stato per l'Italia l'overshoot day, il giorno dell'anno in cui abbiamo esaurito le risorse ripristinabili che la Terra concede al nostro paese. Da oggi, quindi, siamo in debito; un debito che si va accumulando e va crescendo smisuratamente ogni anno sempre di più.