Il Mensile
Nuovi Ogm, è il momento di agire
L’Europa dà un sostanziale via libera ai nuovi Ogm, le nuove tecniche genomiche (Ngt), ma un ampio fronte di cittadini e pubbliche amministrazioni è pronta a dare battaglia, per restare liberi dagli Ogm.
L’Europa dà un sostanziale via libera ai nuovi Ogm, le nuove tecniche genomiche (Ngt), ma un ampio fronte di cittadini e pubbliche amministrazioni è pronta a dare battaglia, per restare liberi dagli Ogm.
Confédération paysanne, Cancer Colère e di Soulèvements de la terre organizzano una mobilitazione internazionale in Francia il 3 ottobre per «denunciare i danni causati dall’industria agrochimica dei pesticidi».
«Non bastava la deregulation sui nuovi Ogm vegetali. Dopo il via libera dell’europarlamento al via libera alle cosiddette Ngt , ora incombe la minaccia dei microrganismi Ogm che la Commissione Europea propone di disseminare senza precauzioni nell’ambiente»: lo denuncia l'Associazione Rurale Italiana (Ari).
Dopo il voto dei parlamentari europei che ha dato il via libera ai nuovi Ogm (Ngt), l’Associazione Rurale Italiana lancia l’appello ai Comuni perché votino una delibera che impedisca la coltivazione nei loro territori.
L'Europarlamento ha approvato a maggioranza il "via libera" ai nuovi Ogm. Ecco come hanno votato gli eurodeputati e che carte ci si può ancora giocare.
Una coalizione di agricoltori, breeders, trasformatori e consumatori si mobiliterà a Strasburgo «contro l’inaccettabile deregolamentazione degli OGM-NGT, in vista del voto del Parlamento europeo» fa sapere la coalizione.
È stata rinviata la votazione sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm che si sarebbe dovuta tenere il 5 maggio al Parlamento europeo: ancora una speranza di evitare la completa liberalizzazione.
Organizzazioni contadine, dell’agricoltura bio e società civile bocciano l’accordo politico al Trilogo europeo per la deregolamentazione dei nuovi Ogm. «Ora la plenaria dell’Europarlamento bocci la proposta e i governi la rifiutino».
L’Associazione Rurale Italiana (Ari) condanna con forza la risoluzione approvata dalla IX Commissione permanente del Senato sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm, «che si assume la pesante responsabilità di cancellare di un sol colpo 25 anni di legislazione che hanno garantito prodotti “liberi da Ogm”».
«Se i nuovi OGM (chiamati NGT o TEA in Italia) saranno privati della tracciabilità e dei metodi di identificazione e rilevamento, le piccole aziende agricole e sementiere in Italia rischiano di chiudere»: lo denunciano 16 organizzazioni.
Demeter Italia, insieme alla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI), ha chiesto ai parlamentari europei di bloccare la deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche (NGT, note anche come TEA).
Il Centro Internazionale Crocevia segnala due nuove sperimentazioni in campo di nuovi OGM/TEA, stavolta a Trento e Cuneo. «La ricerca pubblica e privata continua a fare gli interessi delle aziende multinazionali agrochimiche, ai danni di contadine, contadini, consumatrici e consumatori» dicono da Crocevia.
Sono nove le associazioni di categoria che hanno sottoscritto un manifesto con cui dichiarano di essere a favore dei nuovi OGM in agricoltura. La dura replica di Crocevia: «Significa ingaggiare una guerra contro persone e contadini».
Il tentativo di deregolamentazione totale dei nuovi OGM sarebbe dovuto andare in porto entro il 2024, almeno così voleva fortemente la Commissione Europea, la cui intenzione era di cancellare etichettatura e tracciabilità. Ma le cose sono andate diversamente. I giochi non sono ancora chiusi.
Il Centro internazionale Crocevia prende posizione sull’iniziativa di due aziende agricole biologiche nelle quali potrebbe partire una sperimentazione dei nuovi OGM e invita alla mobilitazione.
Una delibera da proporre al voto di Comuni e Regioni per dichiararsi “liberi dai nuovi OGM”: è la Campagna lanciata dal Centro Internazionale Crocevia che invita cittadini e forze politiche a mobilitarsi.
I nuovi Ogm sono le cosiddette New genomic techniques (Ngt), che l’Europa e le multinazionali vogliono deregolamentare, ma sulle quali l’Agenzia francese per la sicurezza sanitaria dell’alimentazione ha espresso un parere critico e preoccupato.
«La Commissione Agricoltura del Senato ha approvato un emendamento al decreto siccità 2023, che estende l’alleggerimento delle norme sulla sperimentazione in campo di nuovi OGM a tutto il 2025. il testo dell’emendamento passerà entro il 14 luglio con una maggioranza blindata»: il Centro Crocevia lancia l'allarme.
«Altri due test in pieno campo con nuovi OGM sono stati notificati al Ministero dell’Ambiente italiano. Sul sito del MASE però non ce n’è traccia, anche se un rilascio sperimentale è stato previsto per il 13 maggio scorso, mentre il secondo è atteso il 31 luglio»: lo denuncia il Centro Internazionale Crocevia.
Lunedì 13 maggio in provincia di Pavia è stato piantato il primo campo sperimentale di riso OGM prodotto con le New Genomic Techniques (NGT). «Un atto che porta il nostro paese indietro di vent'anni, aggirando il principio di precauzione» spiega il Centro Crocevia. «Per capire quali sono gli interessi dietro la liberalizzazione dei nuovi OGM, l'impatto di un'apertura senza precedenti ai brevetti sul vivente, e per comprendere ciò che viene raccontato per vendere le NGT alle popolazioni europee, abbiamo scritto il libro "Perché fermare i nuovi OGM"» scrivono i co-autori Francesco Paniè e Stefano Mori.