Agricoltura
Anche in Spagna mobilitazioni contro i nuovi OGM
Anche in Spagna associazioni e movimenti si mobilitano contro le nuove normative europee che puntano a deregolamentare quelli che sono stati chiamati i nuovi OGM.
Anche in Spagna associazioni e movimenti si mobilitano contro le nuove normative europee che puntano a deregolamentare quelli che sono stati chiamati i nuovi OGM.
Un nuovo rapporto di Navdanya International mette in luce le strategie dell’industria agroalimentare che si celano dietro una nuova generazione di OGM, ottenuti attraverso l’editing genetico. E Vandana Shiva, presidente di Navdanya, sarà tra i relatori domenica 15 ottobre a Firenze all'evento " Nuovi OGM alle porte. Partecipa alla mobilitazione per fermarli".
“Nuovi OGM alle porte. Partecipa alla mobilitazione per fermarli” è il titolo dell’evento pubblico organizzato da Terra Nuova che si terrà domenica 15 ottobre dalle 16.30 alle 19.00 presso la Fondazione Est-Ovest, in via Girolamo Vitelli 20 a Firenze. Tra gli ospiti anche Vandana Shiva di Navdanya International.
Un nuovo rapporto di Navdanya International mette in luce le strategie dell’industria agroalimentare che si celano dietro una nuova generazione di OGM, ottenuti attraverso l’editing genetico.
«Negli ultimi anni, le grandi multinazionali dell’agribusiness e del settore delle biotecnologie hanno silenziosamente e progressivamente lavorato per apportare modifiche alle normative sugli OGM in tutto il mondo, rafforzando il loro controllo sul sistema alimentare globale. Oggi gli effetti di questi processi sono arrivati anche in Europa»: è l'allarme di Navdanya International.
La Coalizione Italia Libera da OGM ritiene «pericolosa la proposta presentata dalla Commissione Europea per esentare buona parte dei nuovi OGM dalle regole oggi in vigore, che obbligano a tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio i prodotti dell’ingegneria genetica».
La Camera dei deputati ha votato la fiducia al Ddl Siccità, che contiene un emendamento che sdogana la sperimentazione in campo delle nuove varietà vegetali biotech, che la Corte di Giustizia Ue ha equiparato ai “vecchi” OGM. La Coalizione Italia Libera da OGM aveva messo in allerta sul problema e prosegue nel suo impegno per invertire la rotta.
«Gli OGM sono come il cibo artificiale, sottoscrivo l’appello per il ritiro della legge che li sdogana in Italia»: così Vandana Shiva in occasione della presentazione del Manifesto Ecofemminista “Fare pace con la Terra” che si è svolta a Roma.
La Coalizione Italia Libera da Ogm ha chiesto l'immediato ritiro dell'emendamento al DL siccità che libera la sperimentazione in campo dei nuovi Ogm: «È un assurdo colpo di mano».
«Nelle settimane scorse sono state depositate proposte di legge che definiscono i prodotti delle ngt/tea non equiparabili agli ogm ma assimilabili a varietà derivate da mutazioni naturali o selezioni tradizionali. In questo modo si cerca di scavalcare la normativa in vigore che vieta la sperimentazione in campo aperto degli ogm»: così Maria Grazia Mammuccini, presidente di FederBio.
«Un via libera senza regole alle Nuove tecniche del genoma alimentare (NGT). È questo lo scenario che si prospetta dopo la presentazione delle proposte di legge al Senato e alla Camera che aprono alla sperimentazione in campo delle NGT anticipando eventuali disposizioni europee in materia»: così FederBio e Assobio in una nota.
La Coalizione Italia Libera da OGM, formata da 32 associazioni contadine, ambientaliste, consumatori e del biologico accoglie con preoccupazione l’annuncio dell’approvazione entro l’autunno 2023 di due proposte di legge che consentiranno la sperimentazione in campo dei nuovi OGM (NGT), senza aspettare le eventuali disposizioni europee in materia.
«Con l’avvento dell’agricoltura industriale, siamo stati sistematicamente allontanati dalle relazioni profonde e intrinseche che ci legano al cibo e alla Terra. Questo distacco dal mondo naturale è alla radice delle molteplici emergenze globali che affrontiamo oggi»: lo afferma Navdanya International, organizzazione guidata da Vandana Shiva.
Una coalizione di oltre 50 organizzazioni in 17 Stati membri dell’Ue chiede alla Commissione europea di mantenere la nuova generazione di Organismi geneticamente modificati «regolamentata ed etichettata». A Bruxelles è stata presentata una petizione sostenuta da 420.000 firme raccolte tra aprile e novembre 2022.
Nuovi OGM: ultimi giorni per sottoscrivere la petizione europea contro la deregolamentazione. Raccolte già 400 mila firme. Le 27 associazioni contadine, del biologico, ambientaliste e della società civile riunite nel Coordinamento Italia libera da OGM rilanciano le loro richieste: i nuovi OGM rimangano regolamentati dalla direttiva 2001/18/CE e con un’etichettatura trasparente.
«Diritto al cibo e no ogm, cosa vuol dire davvero sovranità alimentare»: Vandana Shiva, di Navdanya International, ha pubblicato questo suo intervento su L’Extraterrestre, settimanale ecologista de Il Manifesto.
La Coalizione Italia libera da OGM boccia l’approvazione da parte della Camera di alcune mozioni «che invitano il Governo ad aprire alla coltivazione di ogm», come spiega la Coalizione stessa.
Le Associazioni dell’agricoltura biologica, contadine, ambientaliste e della società civile chiedono il ritiro della proposta di legge del Movimento 5 Stelle sulla sperimentazione in campo dei nuovi OGM. Ieri alla Camera cinque deputati del M5S hanno presentato una proposta per accelerare il rilascio in ambiente dei prodotti ottenuti tramite editing genomico, già definiti dalla Corte di Giustizia Europea come OGM. Le associazioni ritengono inaccettabile questa ipotesi che rischia di compromettere per sempre la natura stessa di Paese “non-OGM”, la transizione ecologica dell'agricoltura italiana, la difesa dei diritti degli agricoltori e la libera scelta dei consumatori.
Crocevia e Associazione Rurale Italiana chiedono il ritiro di una proposta di legge firmata da cinque parlamentari della Commissione Agricoltura, «che - spiegano - accelera le procedure per l’emissione in pieno campo dei nuovi OGM. Sarebbe una svolta devastante per un paese che ha fatto del cibo la sua bandiera, oltre che un tradimento del principio di precauzione».
Dura presa di posizione del Centro Internazionale Crocevia e dell'Associazione Rurale Italiana che affermano: «In risposta all'interrogazione dell'On. Nevi alla Camera, il Ministro dell'Agricoltura Stefano Patuanelli ha dichiarato che l'Italia farà il possibile per assicurare una normativa ad hoc per le nuove biotecnologie. Il rischio è che i nuovi OGM non siano più tracciati né etichettati e che li troveremo nei nostri piatti senza saperlo».