Liberi dalla civiltà

Da quando 10.000 anni fa ci siamo separati dalla terra per cominciare a dominarla, abbiamo assistito ad una continua accelerazione di quel processo di devastazione ecologica e sociale che chiamiamo «civiltà».

18 Maggio 2010
Non ci conforta, oggi, guardarci intorno; non ci rasserena l'anima. Viviamo in un ambiente snaturato completamente, inquinato oltre ogni attesa; viviamo confinati in spazi chiusi, ci siamo diseducati ai rapporti umani, spesso ridotti all'essenziale e insinceri; abbiamo più dimestichezza con la tecnologia di cui le nostre case sono piene che con una stretta di mano o una carezza.

L'oggi, dunque, frutto di secoli di progressiva civilizzazione, appare sempre più una sconfitta, piuttosto che una vittoria. Eppure continuiamo a restare disperatamente attaccati a tutto questo, da cui abbiamo sviluppato una dipendenza patologica.

Vogliamo autodistruggerci così o vogliamo invece scegliere di lasciarci alle spalle tutto questo e ritrovare una nuova libertà? È la domanda da cui sono partiti i sostenitori di un movimento che si sta diffondendo sempre più anche in Italia, il primitivismo, secondo cui è proprio dalla civilizzazione che sono nati i mali peggiori dell'uomo....


Sempre nell'articolo:

>> Liberi dalla civiltà: un argomento tabù

>> Separati dalla natura

>> La dipendenza dal possesso

>> Cambiare rotta


La versione completa dell'articolo "Liberi dalla civiltà" è disponibile nel numero di Giugno 2010 di Terra Nuova.

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di Claudia Benatti

Kellsie

22/09/2011 23:51

Hot damn, looking pretty ufseul buddy.

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