Esistono alternative all'intervento chirurgico per curare la cataratta? Il dottor Paolo Giordo, medico omeopata, risponde alla domanda di un lettore di Terra Nuova.
L’oculista, in una recente visita, mi ha riscontrato un inizio di cataratta. Ho quasi 65 anni e le chiedo se esistono alternative che possano scongiurare l’intervento, che sempre prevede questo tipo di patologia, o se conosce medici che si rifanno ad un approccio olistico che suggeriscano altre terapie alternative all’operazione.
Risponde il dottor Paolo Giordo, medico omeopata
Gentile lettore,
la cataratta è una progressiva opacizzazione del cristallino che porta a visione sfocata sino, nei casi estremi, alla cecità. Un tempo era appannaggio solo dell’età avanzata ma negli anni l’età media è progressivamente diminuita. Se questa opacizzazione si è già ampiamente instaurata, l’unico intervento è quello chirurgico, oggi anche con il laser.
In via preventiva invece i margini di intervento sono molto maggiori e la parte del leone la fa l’alimentazione. Infatti una dieta ricca di antiossidanti (l’ossidazione da radicali liberi è riconosciuta essere la principale causa di cataratta) con carotenoidi, tipo carote crude e cotte al vapore, ortaggi a foglia verde scura, prezzemolo, peperoni, frutti di bosco, tra i quali spicca il mirtillo fresco, agrumi freschi e così via.
Questa alimentazione possiede sicuramente un valore preventivo nel ritardare una eventuale insorgenza della cataratta.
Inoltre evitare il fumo e l’esposizione solare senza protezione degli occhi abbinati ad una abbondante idratazione corporea completano l’opera preventiva.
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Articolo tratto dalla rubrica
Terra Nuova dei Lettori
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