Grave minaccia sul Lago di Porta
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“Si tratta di 80 mc/g cioè 80.000 litri giornalieri che per 5 giorni la settimana saranno versati nel Lago di Porta con un contenuto minimi di 800 ppm di cloruri che si depositeranno nel Lago aumentandone la salinità ed alterando di conseguenza le caratteristiche chimiche e fisiche dell’Habitat. Ma possiamo dormire sonni tranquilli, nel caso in cui siano presenti 6000 ppm di Cloruri (concentrazione massima) è ipotizzabile la produzione di un flusso di concentrato da smaltire fuori sito pari a circa 1,6 mc/h con un alimento impianto di circa 8,6 mc/h… Niente viene previsto, neanche per ipotesi se si verificassero altri contrattempi durante i 4 anni della sua vita utile e poi……Nella discarica vengono conferiti fanghi di depuratori delle acque di lavaggio di impianti industriali, di prodotti di lavorazioni metallurgiche, fanghi di dragaggio di acque interne dove si trovano metalli pesanti, idrocarburi, cloruri”.
E’ del tutto inaccettabile che certi prodotti possano finire anche solo “ipoteticamente” nel lago e nelle falde acquifere dell’area, anche se in percentuali cosiddette residuali. Stiamo parlando di un territorio fragile e di grande bellezza, che oggi costituisce un’area protetta d’interesse locale ed una Zona di Protezione Speciale, perché ricca di uccelli e farfalle rare, di piante d’acqua altrettanto uniche, conosciuta in tutto il mondo perché tappa della rotta di migrazione delle rondini dal Nord Europa all’Africa. Un’area necessaria al benessere della collettività in quanto purifica l’aria che si respira, mitiga gli effetti dei caldi torridi estivi, costituisce una riserva d’acqua nei periodi secchi.
Le Associazioni; Amici delle Alpi Apuane di Montignoso. Amici della Terra, Italia Nostra, Legambiente, WWF Rete Ambientale della Versilia chiedono agli Enti di sottoporre il progetto a VIA e Vi l’impianto e soprattutto di non acconsentire ad un tale spregio.
