Milex: «Per l’Italia il 5% di spesa militare costerebbe 500 miliardi»
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L’Osservatorio Milex ha fatto i calcoli e ha concluso che per l’Italia raggiungere il 5% del Pil per le spese militari significherebbe un costo di 500 miliardi.
«Al vertice Nato di Ankara il governo italiano ha confermato l’intenzione di voler rispettare l’impegno a raggiungere il 5% del Pil nel 2035 per le spese in difesa e sicurezza, seguendo un percorso che parte da un livello di spesa attuale del 2,8% del Pil, dato non riscontrabile nella tabella delle spese nazionali pubblicata dalla Nato alla vigilia del vertice, in cui l’Italia nel 2026 risulta ancora ferma al 2,1% del Pil – scrive l’Osservatorio Milex nella sua analisi – Un percorso che, stando alle dichiarazioni dello stesso ministro Crosetto, prevede un incremento di 19 miliardi nel prossimo biennio (6-7 miliardi aggiuntivi nel 2027 e 12-13 miliardi aggiuntivi nel 2028) che porterà l’Italia a spendere circa il 3,2% del Pil nel 2028, un po’ meno rispetto al target di breve periodo del 3,4% circolato come indiscrezione giornalistica nei giorni scorsi. Se da breve periodo si sposta la prospettiva sul lungo periodo fino al 2035, l’impatto finanziario complessivo risulta comunque estremamente oneroso, anche più di quanto emergeva dalla stima Milex fatta un anno fa in vista del vertice Nato dell’Aja, fatta ancora in assenza di qualsiasi indicazione sulla progressione di spesa iniziale dalla base di partenza del 2% del Pil. Confrontando i due scenari di spesa cumulativa 2025-2035, di oltre mille miliardi (1.063) nel caso di progressione fino al 5% del Pil e di circa la metà (564 miliardi) se si restasse al 2% – con incrementi proporzionali all’aumento del Pil di anno in anno – risulta una differenza complessiva di spesa totale 498 miliardi – superiore rispetto ai 445 miliardi della prima stima di un anno fa».
L’analisi completa e la tabella di dettaglio a questo link
LETTURE UTILI
ATLANTE DELLE GUERRE E DEI CONFLITTI DEL MONDO – XIV EDIZIONE
Siamo giunti alla XIV edizione dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, che propone uno sguardo a 360° sui principali conflitti in corso.
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TIZIANO TERZANI CONTRO LA GUERRA
Una riflessione che scava nella vita e nel pensiero di Tiziano Terzani, una delle menti più lucide del pensiero della nonviolenza, il cui importante contributo a una visione sociale e politica di pace e giustizia è da considerarsi inseparabile dal percorso interiore, vissuto in prima persona. Gloria Germani ci conduce verso la comprensione profonda del messaggio del grande giornalista scrittore: il pensiero del non dualismo, del Tutto è Uno, che rompe la tradizione scientista e materialista della modernità e ci suggerisce un nuovo modello di vita lontano dalle logiche del consumismo, dell’avidità e del successo a ogni costo, in una nuova visione che riconcilia il pensiero orientale con quello occidentale. Un messaggio di pace tra gli uomini e con la Natura che ha anticipato molti dei temi oggi cruciali che riguardano le guerre in corso e la sopravvivenza stessa del Pianeta.
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Sono oltre 30 le guerre in corso sul Pianeta. Gli Stati si affidano alle armi per trovare soluzioni, mentre sarebbe urgente investire sull’emergenza climatica, sui diritti umani, sulla democrazia. Crocco e Giordana invitano a guardare il Mondo con occhi differenti, abbandonando le logiche armate della geopolitica a favore di una “geografia dei diritti umani”, che ponga al centro delle relazioni tra Stati la cooperazione e il rispetto dei diritti. Non si tratta di un approccio teorico o ideale, è semplicemente realistico, forse l’unico che può fermare questa pericolosa corsa alle armi.

