A me gli occhi!

Come avere ciglia lunghe, folte e sane? Sfatiamo qualche mito e vediamo quali sono i mascara ideali per esaltare lo sguardo in maniera naturale ed ecodermocompatibile.

01 Agosto 2019
A me gli occhi! Ecocosmesi

L’arte cosmetica di abbellire occhi e ciglia è antichissima: gli occhi, infatti, da sempre rappresentano la parte più espressiva e comunicativa del viso, sono lo «specchio dell’anima», il cui ruolo va ben oltre il senso della vista. La consuetudine di donare risalto alle ciglia, e quindi allo sguardo, impiegando ceneri, bastoncini carbonizzati e unguenti colorati, ha assunto significati diversi nella storia: i sacerdoti egizi usavano marcare gli occhi durante i riti religiosi, nel periodo romano il trucco agli occhi era un segnale distintivo delle prostitute, mentre durante il medioevo venne meno, per poi ricomparire nel Rinascimento ed esplodere in epoca barocca.

Siamo invece in piena età vittoriana quando Eugene Rimmel, inventa il primo mascara: si trattava di un panetto solido a base di vasellina e carbone vegetale, dotato di uno spazzolino che andava prima inumidito e poi passato sulle ciglia allo scopo di colorarle. Da allora, «rimmel» è diventato sinonimo di mascara. Nel 1913 anche il chimico americano T. L. Williams contribuì con la sua formula esclusiva al suo successo e alla sua diffusione. Ma il mascara così come lo conosciamo oggi, un tubetto dotato di spazzolino con cui attingere direttamente al prodotto, lo dobbiamo al genio di Helena Rubinstein che, a partire dagli anni trenta, ha rivoluzionato il mondo del make up e della cosmetica in generale.

Nel tempo la scelta del mascara si è ampliata notevolmente. Formule ultra performanti, packaging ricercati, impugnature ergonomiche e scovolini tecnologici, che promettono «ciglia infinite» in un unico gesto, oggi sono la nuova frontiera.

Quelli da evitare

Il mascara è un mix in emulsione di cere, oli, esteri di acidi grassi o alcoli grassi ad azione emolliente, viscosizzanti, coloranti, conservanti, polimeri elasticizzanti e profumo, in grado di creare una guaina attorno alle ciglia, rivestendole perfettamente di colore. Spesso sono presenti anche vitamine, antiossidanti ed estratti vegetali, a cui nella pubblicità viene attribuita la capacità di nutrire o stimolare la crescita delle ciglia.

Nelle formule tradizionali, come emollienti vengono utilizzati solitamente oli e cere di origine minerale (Paraffinum Liquidum, Cera Microcristallina, Synthetic Beeswax) o siliconi (Cetyl Dimethicone, Cyclopentasiloxane, Cyclomethicone), spesso insieme a oli e cere vegetali. Oltre a questi vengono aggiunti, per conferire particolari effetti incurvanti o allunganti, polimeri plastici filmanti, acrilici o vinilici, come Acrylates Copolymer, PVP, Polyvinyl Alcohol, Sodium Polymetacrylate, PVP/PA Copolymer. I conservanti più utilizzati sono invece, come al solito, i parabeni (Methylparaben, Butylparaben, Propylparaben) e i cessori di formaldeide, come lo Diazolidinyl Urea. I prodotti così formulati sono sicuramente da evitare sia perché contengono ingredienti inquinanti per l’ambiente sia perché sono presenti sostanze irritanti o allergizzanti, soprattutto in caso di occhi sensibili. In particolare, sono proprio i plasticizzanti, i conservanti, i coloranti e i profumi utilizzati a creare la maggior parte dei problemi. (...)


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Marinetta Buonante

12/08/2019 14:03

Le pubblicità se fatte bene, dovrebbero anche informare, come questa qua per esempio https://www.kubelibre.com/en/mitsubishi-outlander-phev-be-part-of-the-energy

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