Francia: soldi a chi va al lavoro in bici

L'iniziativa è del ministro dell'ecologia Ségolène Royal, che ha stabilito una quota di 25 centesimi per ogni chilometro percorso. Vediamo come funziona.

01 Ottobre 2015

Il ministro francese dell’Ecologia, Ségolène Royal, ha annunciato una nuova misura rivoluzionaria, che sarà applicata già nei prossimi mesi, per stimolare l'uso della bici nel tragitto casa lavoro. Secondo i piani dell'ex candidato presidenziale il lavoratore che farà questa scelta riceverà 25 centesimi per ogni chilometro percorso. Tecnicamente, sarà l'impresa a pagare il lavoratore, ma potrà usufruire di un apposito sgravio fiscale predisposto dal governo.

Attualmente è appena meno del 5% dei francesi a usare le due ruote per raggiungere il posto di lavoro (contro il 70% dei danesi) anche se la bici sembra guadagnare sempre più consensi a discapito dell'uso dell'automobile, soprattutto per i giovani. Tocca alla volontà della singola azienda aderire al progetto di questa nuova misura anti-inquinamento. In verità però il governo ha cercato di regolarizzare un'iniziativa che era già partita spontaneamente: una ventina di imprese sta portando avanti da un anno un progetto simile a livello sperimentale, tirando fuori di tasca propria le risorse per pagare il contributo chilometrico.

Proprio sulla scia del successo di questa sperimentazione, la Royal ha deciso di estendere l’iniziativa a tutto il Paese e a ogni tipo di impresa, sia pubblica che privata. E soprattutto ha accettato di coprirne sostanzialmente le spese con finanziamenti pubblici. «È il primo vero riconoscimento ufficiale della bicicletta come mezzo di trasporto efficace e non inquinante», ha sottolineato Christophe Vernier, direttore dello sviluppo sostenibile della banca Crédit Cooopératif, una delle aziende ad aver portato avanti il progetto nell’ultimo anno.

di Dario Scacciavento

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