Lisciva fai da te

Come fare la lisciva in casa con gli avanzi di cenere.

22 Dicembre 2011
Lisciva fai da te. Pulire al naturale

Vi siete mai chiesti perché si dice "fare il bucato"? L'espressione deriva dall'antica procedura, praticata fino agli anni Sessanta, per lavare la biancheria. Si preparava la lisciva buttando la cenere in un grosso pentolone pieno d'acqua e la si faceva bollire per ore. La biancheria veniva disposta all'interno di un recipiente bucato in fondo (da qui l'espressione), con un tappo. Si faceva quindi colare la lisciva attraverso un telo posto in cima al recipiente bucato e la si lasciava agire per qualche ora. Si recuperava quindi il liquido togliendo il tappo e si faceva bollire di nuovo la lisciva.

Come allora, anche oggi è possibile utilizzare la cenere per creare la lisciva, usare come detergente multiuso.

Le ricette per ottenerla dalla cenere sono diverse e richiedono un po' di sperimentazioni casalinghe, prima di ottenere un risultato soddisfacente.
Il potere detergente della lisciva infatti varia in base al tipo di cenere, al tempo di bollitura (più tempo bolle, più risulta concentrato il prodotto), alla quantità d'acqua rispetto alla cenere. È necessario, durante le varie operazioni, trattarla con attenzione: indossare sempre i guanti, in quanto potrebbe diventare molto concentrata (altamente basica) e pizzicare la pelle. La cenere deve essere esclusivamente di legna naturale, non derivata quindi da carbonella o altro combustibile.

Le dosi per la lisciva fai da te

Il rapporto in volume della cenere rispetto all'acqua è di 1 a 5: per ogni misurino di cenere è necessario metterne cinque d'acqua.

• Indossare una mascherina per evitare di inalare le polveri sottili che inevitabilmente si levano in aria e che potrebbero irritare.
• Passare la cenere in un setaccio a maglia fine per eliminare le parti parzialmente combuste e i residui di carbone.
• Scaldare l'acqua in una pentola coi bordi alti (non in alluminio, che potrebbe rovinarsi) e versare la cenere a pioggia, continuando a miscelare.
• Va quindi fatta raffreddare, in modo tale che la cenere si depositi sul fondo.
• Prelevare il liquido con un mestolo, filtrarlo con un vecchio straccio di cotone robusto, evitando di agitare il liquido, per non smuovere i depositi
sul fondo. Se necessario ripetere questa operazione per ottenere una lisciva più filtrata e quindi più limpida.
• Versare la lisciva in un flacone di vetro. Anche la pasta di cenere rimasta sul fondo può essere conservata in un contenitore di vetro. Entrambe durano anni.

Ecco un'altra variante della lisciva fai da te, meno efficace nel risultato, ma molto comoda:

• Portare a ebollizione l'acqua.
• Riempire un vecchio straccio di cotone di cenere, con la stessa proporzione di 1 parte di cenere e 5 parti d'acqua.
• Annodare bene e immergere qualche minuto nell'acqua.
• Lasciare in infusione per un'ora, finché non si sarà ottenuta la lisciva.

Può essere utilizzata sia la lisciva vera e propria, la parte liquida, che la pasta di cenere rimasta sul fondo. Bisogna avere l'accortezza di non mescolare nessuna delle due sostanze acide, poiché verrebbe annullato l'effetto detergente.

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Articolo tratto dal libro Pulire al naturale

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di Terra Nuova


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monica

14/07/2017 17:27

Ricordo che me ne parlava sempre mia nonna dicendomi che come riusciva a far venire i panni bianchi la lisciva non c'è niente. Io ho provato tante volte a farla mettendo da parte la cenere del camino, ma non sono mai riuscita ad ottenere risultati soddisfacenti tanto che alla fine ci ho rinunciato e l'ho presa su sorgentenatura. Con quella mi trovo benissimo però la curiosità di farla da sola mi è rimasta, proverò con le vostre indicazioni e speriamo che mi riesca questa volta :)

michela

05/05/2013 22:56

come si usa la poltiglia che resta dalla produzione della lisciva?

michela

05/05/2013 22:55

come si usa la poltiglia che resta dalla produzione della lisciva?

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