Codacons: «Anac faccia chiarezza sui rapporti tra la Lorenzin e le case farmaceutiche»

Fuoco e fiamme tra il Codacons e il ministro della salute Beatrice Lorenzin dopo che l'associazione dei consumatori ha annunciato sul proprio sito web di avere presentato un esposto all'Anac (Autorità anti corruzione) per fare luce sui presunti rapporti tra il ministro e le case farmaceutiche.

28 Febbraio 2018

«Il Codacons ha deciso di informare i cittadini modenesi circa alcuni aspetti che riguardano Beatrice Lorenzin, attuale Ministro della salute e candidata di Civica Popolare nel collegio di Modena, contenuti in un esposto inviato dall’associazione all’Anac»: è quanto si legge sul sito del Codacons . L'annuncio è stato fatto a Modena perché in questa città la Lorenzin è candidata al collegio uninominale nelle liste Pd.

«Beatrice Lorenzin – spiega l’associazione – è colei che ha voluto l’obbligatorietà vaccinale in Italia anche per l’iscrizione a scuola di ben 12 vaccini, ridotti a 10 a seguito di conversione in legge del dl n. 73/2017; che nel 2014 ha rappresentato il nostro paese al Global Health Security Agenda in cui è stato deciso che l’Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo; che sempre nel 2014 ha partecipato all’incontro a Palazzo Chigi con i Ceo mondiali di Big pharma (Bayer, Bristol-Myers Squibb, Eli Lilly, Glaxosmithkline, Johnson & Johnson, Merck Serono, Novartis e Roche) assieme all’allora premier Matteo Renzi che li invitava a puntare e a investire sull’Italia; che nel 2015 ha partecipato all’8th European Public Health Conference organizzato da Eupha e Siti, e “financially supported da vaccines Europe” (Gsk Vaccines, Pfizer Vaccines, Sanofi Pasteur Msd); che nel 2016 ha partecipato al convegno organizzato da Farmindustria al Tempio di Adriano; che di recente ha visitato lo stabilimento Merck a Bari dichiarandolo “esempio dell’eccellenza nella produzione farmaceutica”. La stessa casa farmaceutica di cui al noto scandalo “Vioxx”, l’antinfiammatorio ritirato dal mercato nel 2004 a causa delle sue gravi controindicazioni cardiache che sarebbero state causa di circa 27mila morti. Bocciato anche il “Vytorin” sempre della Merck, un farmaco anticolesterolo per il quale l’American college of cardiology non avrebbe ritenuto accurati gli studi sul prodotto presentati dalla medesima casa farmaceutica».
Scrive ancora il Codacons: «Questi sarebbero i rapporti tra Beatrice Lorenzin, che ha introdotto l’obbligo vaccinale in Italia, e le case farmaceutiche, riportati in un esposto presentato dal Codacons all’Autorità Anticorruzione e di cui l’associazione doverosamente dà oggi notizia, esercitando in modo neutro il diritto di cronaca affinché i cittadini di Modena possano giudicare autonomamente in sede elettorale. Una reazione abnorme e oggettivamente incomprensibile». Ma la Lorenzin ha annunciato fuoco e fiamme contro l’associazione dei consumatori. Infatti ha detto di avere richiesto ad Anac copia dell'esposto e di essere pronta a presentare querela nei confronti dell'associazione presso la Procura di Roma.

«Ci dispiace che la Lorenzin non abbia capito che la richiesta di intervento dell’Autorità Anticorruzione va anche nel suo interesse e serve a fugare ogni possibile dubbio sul suo operato – spiega il Codacons – Non è un mistero che da più parti si siano sollevate polemiche e contestazioni sulle decisioni assunte dal Ministro in materia di vaccini, e numerosi soggetti hanno fatto presente anche sul web i rapporti intercorsi tra la stessa Lorenzin e le case farmaceutiche. E’ nostro dovere statutario, in tali casi, rivolgerci alle autorità competenti per ottenere verifiche e rassicurazioni, che vanno sia nell’interesse della collettività sia di coloro che sono oggetto di esposto, per il semplice fatto che chi è convinto della correttezza del proprio operato non ha nulla da temere ma anzi ottiene un vantaggio dalle nostre iniziative legali.
E’ incomprensibile il motivo per cui Beatrice Lorenzin si offenda per i suoi stessi comportamenti e per i rapporti con le case farmaceutiche, annunciando querele e denunce contro i consumatori».

di Terra Nuova


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