Le bottiglie in Tritan sono ecologiche?

Sono una vostra abbonata e faccio parte di un gruppo di acquisto (Gassingrasso, quartiere 5, Firenze)... la lettera di Dina giunta in redazione dal titolo "Le bottiglie in Tritan sono ecologiche?".
 

13 Settembre 2012
Le_bottiglie_in_Tritan_sono_ecologiche?

Vorremmo acquistare delle bottiglie da acqua da mezzo litro e da un litro che siano in materiale non dannoso alla salute e all’ambiente come pensiamo che siano quelle delle acque minerali che normalmente riempiamo con l’acqua del rubinetto o delle fontanelle.

Ci hanno consigliato bottiglie rigide in Tritan, distribuite da CommercioEtico.it e prodotte in Germania al prezzo di 4,50 e 5,50 euro rispettivamente per mezzo litro e 1 litro.

Poiché non sappiamo molto su questo materiale, ci chiediamo se sia veramente sicuro e se ci sono prodotti analoghi in commercio di altro materiale.

Grazie per le informazioni che potete darci in merito. Cari saluti,Dina Pasqualetti

Risponde Francesco Imbesi, del Centro Tutela Consumatori Utenti dell’Alto Adige

Gentile lettrice,
il nome Tritan è un marchio registrato, cioè un nome di fantasia che un’azienda produttrice di plastiche (co-polimeri) ha attribuito a un materiale da essa inventato, prodotto e commercializzato. Si tratta di una specie di «superplastica», da poco introdotta sul mercato, fabbricata in base a una formula e a un procedimento che l’azienda ovviamente tiene strettamente segreti. Resta comunque il fatto che è un tipo di plastica, anche se a quanto viene dichiarato non conterrebbe bisfenolo-A (cioè BPA; ed è per questo che viene considerata non dannosa per la salute).

Non è dato sapere, al momento, se ci siano altre sostanze di sintesi che potrebbero risultare problematiche per i consumatori che si servono di bottiglie in Tritan per l’acqua. Va tenuto presente comunque che ad esempio il PVC, un altro polimero molto usato nel secolo scorso, per decenni è stato considerato assolutamente innocuo e, solo dopo molto tempo dall’introduzione dell’uso, è risultato che le sue esalazioni fossero cancerogene, dopo che ormai molti addetti alla produzione e consumatori ne avevano già fatto le spese.

Più di recente, anche il policarbonato (BPA) era stato definito sicurissimo, fino a quando le ultime indagini vi hanno connesso rischi di intossicazione ed è stato ad esempio bandito dai biberon per la prima infanzia. Ma lei naturalmente si pone anche la questione dell’impatto ambientale. Considerato che questa plastica viene propagandata come estremamente resistente e inalterabile nel tempo, si può pensare che anche il suo impatto sull’ambiente sia corrispondente: un materiale derivato dal petrolio, resistentissimo, inalterabile, non degradabile e molto sofisticato come composizione chimica potrebbe non essere così facile da smaltire in natura. In confronto al vetro, che è fatto a partire dalla materia prima silicio, cioè sabbia, e che costa poco, è senz’altro meno fragile e meno pesante, ma certamente anche meno conveniente e sostenibile.

Lettera pubblicata nella rubrica Terra Nuova dei Lettori, sul mensile Terra Nuova Settembre 2012 

di Terra Nuova

Stefania

27/10/2015 23:48

Le borracce in acciaio inox pensate che siano sicure anche se la lega contiene nichel?

Domenco

05/11/2014 13:05

tritanè un nome commerciale c'è anche il kostrate edge me ;che ha le stesse caratteristiche esente bpa
Chi vuole info mi contatti pure alla mail

Ernesto Spagnuolo

16/10/2014 12:17

Ho provato tramite un amico a bere lacqua in questa bottiglia il mio stupore è stato a dir poco piacevole,mi è sta regala ta una bottiglia ora cercherò di informarmi per il costo e sicuramente per la salute si fa questo ed altro.Mi farò sentire dopo aver provato tutto.

Ernesto Spagnuolo

16/10/2014 12:16

Ho provato tramite un amico a bere lacqua in questa bottiglia il mio stupore è stato a dir poco piacevole,mi è sta regala ta una bottiglia ora cercherò di informarmi per il costo e sicuramente per la salute si fa questo ed altro.Mi farò sentire dopo aver provato tutto.

Vito Umberto Vavalli

25/09/2014 14:25

Ho provato a mettere l'acqua "osmotizzata" (ph 7,5, durezza pari a 6 gradi francesi) nella bottiglia di Tritan® che mi è stata regalata da un amico, convinto dii fare cosa utile e gradita. Di norma me la porto dietro per berla nel corso della giornata. Ero contento di alleggerirmi dal peso del vetro, e dunque di ridurre (sia pure frazionalmente) i consumi dei mezzi di trasporto che utilizzo.
Purtroppo però lo sgradevole odore che ho avvertito annusando l'interno della bottiglia, nonostante il ripetuto lavaggio prima dell'uso, dopo poco si è trasferito nell'acqua, rendendola imbevibile.
Pensando che potesse trattarsi di un effetto temporaneo, ho provato per quattro giorni a riempire d'acqua la mattina e di annusare la sera prima di cena, tornando dal lavoro. Niente da fare, l'odore di plastica rimane. Non oso immaginare cosa succederebbe se prendesse caldo o se si esponesse ai raggi solari.
E se un odore si avverte, sarà difficile che qualcosa nell'acqua non ci sia, tanto è vero che rimane sgradevole anche versandola in un bicchiere di vetro.
Insomma, una delusione totale.
Ho tentato di capire la formulazione chimica, ma non ho avuto risposte soddisfacenti da chi vende oggetti in Tritan®.
Da sconsigliare.

Vito

gianna

15/10/2013 09:14

su www.tappiebottiglie.it

la vendita di questi prodotti in tritan è molto meno cara di commercio etico. per quanto riguarda lo smaltimento, il legislatore purtroppo, non prevede per il tritan un codice particolare e lo smaltisce con la plastica normale. dovrebbe invece essere smaltito con tritan. il vantaggio è che dura molto a lungo e questi contenitori impediscono l'acquisto di plastica usa e getta. :-)

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