Legambiente: «Stop ai sussidi ambientalmente dannosi»
«Come risponde l’Italia all’emergenza climatica in corso? Aumentando i sussidi ambientalmente dannosi (SAD)»: lo sottolinea Legambiente presentando il suo rapporto dedicato a questa tematica.
«Come risponde l’Italia all’emergenza climatica in corso? Aumentando i sussidi ambientalmente dannosi (SAD)»: lo sottolinea Legambiente presentando il suo rapporto dedicato a questa tematica.
La canapa potrebbe rivelarsi un formidabile strumento nella lotta al cambiamento climatico? Se lo chiede il Guardian che svela come alcuni ricercatori affermino che questa pianta che ha una crescita rapida (può arrivare a 4 metri in cento giorni) “sia due volte più efficace degli alberi nell'assorbire e bloccare il carbonio”. Lo scrive l'agenzia di stampa Agi.
«Quella che si è appena conclusa in Egitto doveva essere una COP di “implementazione”, ma dopo due settimane di negoziati, accordi e piani nazionali continuano a essere insufficienti per mantenere l’obiettivo di 1,5 gradi fissato a Parigi»: Slow Food interviene sulla conclusione della COP27.
Legambiente lancia l'allarme: «Accelerazione degli eventi climatici estremi in Italia. Nei primi dieci mesi del 2022 +27% rispetto all’anno precedente. Preoccupa il bilancio degli ultimi 13 anni: dal 2010 al 31 ottobre 2022 registrati 1.503 fenomeni estremi, 780 i comuni colpiti e 279 le vittime».
Greenpeace rilancia la classifica aggiornata sui marchi produttori di plastica monouso risultati maggiormente inquinanti perché più frequenti tra i rifiuti di plastica dispersi in natura raccolti e catalogati negli ultimi cinque anni.
Isde Medici per l'Ambiente rilancia la lettera che 116 scienziati hanno inviato all'OMS riguardo la bozza delle linee guida sull'acqua potabile che, si legge nella nota, «evita il calcolo degli standard sanitari, ignorando le prove solide dei danni di PFOS e PFOA».
Fino al 18 Novembre Sharm-el-sheik ospita la ventisettesima conferenza annuale sul clima delle Nazioni Unite, la Cop27. L'associazione Navdanya International, guidata da Vandava Shiva, sottolinea alcuni elementi fondamentali dai quali non si può prescindere per mettere in atto da subito un cambiamento deciso nelle politiche sul clima.
«Quanti fondi pubblici nell’ambito della PAC sono destinati ai grandi allevamenti intensivi italiani che emettono più ammoniaca inquinando l’aria? La nostra ultima inchiesta prova a rispondere a questa domanda, svelando chi sono e dove si trovano gli allevamenti intensivi italiani»: lo spiega Greenpeace.
Sabato 3 dicembre dalle 10 alle 13 a Firenze si terrà un’assemblea cittadina dal titolo “Verso la rete fioretina delle Comunità energetiche”, presso lo spazio eventi della Fondazione Est Ovest in via Girolamo Vitelli 20.
In Italia, secondo dati aggiornati al 2020, sono in circolazione 67 autovetture ogni 100 abitanti; nel 2001 le auto in circolazione ogni 100 abitanti nel nostro Paese erano 57. Dal 2001 al 2020, quindi, le auto in circolazione ogni 100 abitanti in Italia sono aumentate di 10 unità.
«Allerta smog nelle 13 città italiane al centro della campagna Clean Cities: da gennaio a inizio ottobre 2022 codice rosso per Torino, Milano, Padova. Giallo per Parma, Bergamo, Roma e Bologna. Nessuna città rispetta i valori suggeriti dall’OMS»: l'allarme è lanciato da Legambiente.
«Nel tentativo di ridurre i costi e i consumi di energia e raggiungere i propri obiettivi climatici, alcuni paesi europei hanno reso i trasporti pubblici gratuiti o più accessibili per le persone. Perché non promuovere misure simili in tutti i paesi europei, compresa l’Italia?»: così Herwig Schuster, esperto di trasporti per la campagna europea di Greenpeace “Mobility for All”.
Il "Salva api e agricoltori! L'iniziativa "Verso un'agricoltura favorevole alle api per un ambiente sano" è diventata la settima iniziativa dei cittadini europei (ICE) di successo. Ha raggiunto oltre un milione di dichiarazioni di sostegno da parte dei cittadini dell'UE, come hanno confermato gli organizzatori.
«È necessario che le lotte ecologiste a difesa a difesa della biodiversità e del paesaggio, si organizzino in una vertenza permanente per impedire il ripetersi di grandi eventi nei luoghi con valenza ambientale, anche solo potenziale, costruendo una battaglia unitaria a difesa dei beni comuni»: così il neonato Coordinamento nazionale per la tutela degli ambienti naturali dai grandi eventi.
Un appello per eliminare sulle spiagge italiane gli ombrelloni in rafia sintetica, che rilasciano filamenti che vanno a inquinare l’ambiente, è stato lanciato dalla Stazione Ornitologica Abruzzese Aps che ha preparato una lettera aperta da inviare alle istituzioni.
«Il principale evento globale in cui governi, imprese e rappresentanti della società civile si incontrano per affrontare l’emergenza climatica, che quest’anno si terrà a Sharm el-Sheikh (Egitto) dal 6 al 18 novembre, vedrà tra gli sponsor proprio la celebre multinazionale statunitense»: scrive Giuseppe Ungherese sul sito di Greenpeace, che critica la scelta.
I risultati di uno studio realizzato dalle professoresse Elena Del Favero (Università di Milano) e Giulia Rossi (Università di Genova), insieme alle loro colleghe e colleghi, sul polistirene: “Il nostro lavoro dimostra come le nano-plastiche possano influenzare la struttura e la dinamica delle membrane cellulari”.
In Italia, ad oggi, sono più di 120 le infrastrutture a fonti fossili in valutazione presso il Ministero della Transizione Ecologica tra centrali a gas fossile, metanodotti, depositi, autorizzazioni per nuove trivellazioni e rigassificatori: lo sottolinea Legambiente, che lancia la mappa dal titolo “L’Italia fossile”.
«Un nuovo studio dell’Università di Harvard commissionato da Greenpeace Olanda rivela come le più grandi aziende del petrolio, del gas, e dei settori dell’automotive e dell’aviazione in Europa utilizzano i loro canali social per promuovere falsi impegni green e distrarre l’attenzione del pubblico dalla crisi climatica»: lo denuncia Greenpeace.
Come spiega Greenpeace, l'8 settembre scorso è stata inviata «una richiesta formale per una revisione interna alla Commissione Europea. L’inclusione di gas e nucleare nella tassonomia vìola infatti il regolamento sulla tassonomia e gli obblighi dell’UE definiti dall’Accordo di Parigi del 2015».