Ari: «Accordo Ue-Mercosur: l’europarlamento lo respinga»
homepage h2
«L’accordo tra Unione Europea e Mercosur è disastroso per agricoltura e sicurezza alimentare; gli europarlamentari lo respingano» dice Ari.
Il 9 gennaio scorso il Consiglio europeo ha approvato l’accordo tra Unione Europea e Mercosur, «disastroso per agricoltura e sicurezza alimentare» dice Ari, l’Associazione Rurale Italiana. «Se l’Italia avesse votato contro (come hanno fatto Francia, Polonia, Austria, Ungheria e Irlanda; il Belgio si è astenuto) anziché a favore, ci sarebbero stati i numeri per bloccarlo» spiega Ari, che sulle cosiddette clausole di salvaguardia scrive come non ci sia alcuna «garanzia della loro effettiva utilizzabilità e tempestività, sono una scusa per sostenere il trattato, ma sono inadeguate ad affrontare gli impatti locali e strutturali che peseranno sugli agricoltori».
«Anche se il Parlamento europeo dovesse approvare clausole di salvaguardia più forti attraverso emendamenti, la situazione non cambierebbe poiché l’accordo sarebbe firmato solo dall’Ue e non dai Paesi del Mercosur. Il presidente di turno del Mercosur assicura infatti che tali emendamenti non fanno parte dell’accordo e avverte che “non saranno applicabili”» prosegue Ari, che invita gli europarlamentari «a respingere l’accordo Ue-Mercosur».
«Il Governo Meloni ha ceduto alle false promesse e ha rotto il fronte del no – scrive ancora l’associazione – Ne beneficeranno poche e grandi aziende esportatrici, ma i prodotti dell’agricoltura contadina, che trovano nel mercato interno il loro normale spazio di mercato, dovranno affrontare una concorrenza accresciuta con prodotti importati a prezzi ribassati, molti dei quali si avvantaggeranno anche del “contro stagione” poiché alcuni grandi Paesi agricoli del Mercosur sono collocati nell’altro emisfero. I prodotti degli allevamenti, ma non solo, anche quelli dell’ortofrutta saranno sottoposti a una pressione che farà ridurre ulteriormente il compenso al lavoro contadino».
Nel giugno scorso i governi francese e italiano avevano dichiarato che «l’attuale accordo Ue-Mercosur non protegge sufficientemente gli agricoltori europei dai rischi di perturbazione del mercato e non garantisce la sovranità alimentare del continente a lungo termine».
«Poiché il trattato non è cambiato dalla sua conclusione, i suoi effetti disastrosi sull’agricoltura rimangono gli stessi – spiega Ari – I danni che gli agricoltori e i cittadini dovranno subire non possono essere giustificati dalla ridicola crescita dello 0,05% del Pil prevista dallo studio macroeconomico della Commissione europea. Tale studio cita ma ignora i rischi legati alla sicurezza alimentare e alla violazione dei diritti umani sia in Europa che nei paesi esportatori; ignora inoltre i rischi legati alle differenze negli standard sanitari e fitosanitari rispetto ai paesi del Mercosur (uso di antibiotici e pesticidi vietati in Europa) e quindi i rischi per l’ambiente e la salute umana».
LETTURE UTILI
L’agricoltura che non è industriale non è facile, ma c’è, esiste e i contadini che la praticano sono ancora tanti e vogliono far sentire la loro voce. Ce lo spiega bene Antonio Onorati in questo libro, che ci fa capire:
• come le politiche agricole favoriscano i grandi gruppi e le multinazionali, ma anche come sia possibile cambiare rotta;
• come la pressione su brevetti e OGM rappresenti un enorme pericolo per la biodiversità e i piccoli coltivatori;
• come ci sia da fare un grande lavoro per ripensare le rappresentanze agricole;
• come sia sempre più necessaria e improcrastinabile una svolta agroecologica;
L’agricoltura contadina, e l’economia che le corrisponde, ha gli elementi necessari per garantire la produzione di cibo in armonia con la natura e non contro di essa.

_____
MANGIARE È UN ATTO INTELLIGENTE
In questo libro, l’attivista e scienziata Vandana Shiva ci aiuta a comprendere a pieno quanto il cibo è la chiave dell’esistenza, il filo che intesse la rete di tutte le forme di vita, indivisibile dalla Terra e dai suoi sistemi naturali. Quando questa interdipendenza si rompe, si creano le condizioni per quello che l’autrice chiama il “disordine metabolico” del cambiamento climatico e di innumerevoli altri squilibri ecologici. Vandana Shiva rivela le minacce poste dai cibi falsi e ultra-lavorati, tra cui i pericoli per l’ambiente, l’aumento delle emissioni di gas serra, la salute degli animali e la nostra salute e sicurezza alimentare.
L’autrice prende una posizione forte, sostenendo con urgenza e passione un futuro alimentare e climatico basato sulla rigenerazione naturale della biodiversità in collaborazione con il pianeta che ci ospita

