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Ari scrive agli europarlamentari: «Votate no sui nuovi Ogm»

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Ari, Associazione Rurale Italiana, ha inviato una lettera-appello agli europarlamentari per chiedere loro di votare no il 19 gennaio sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm.

Ari scrive agli europarlamentari: «Votate no sui nuovi Ogm»

Ari, Associazione Rurale Italiana, ha inviato una lettera-appello agli europarlamentari per chiedere loro di votare no il 19 gennaio sulla deregolamentazione dei nuovi Ogm.

Ari, che è anche membro del Coordinamento Europeo Via Campesina (Ecvc), ricorda che «il 19 dicembre, scorso gli Stati membri dell’Ue hanno dato il via libera alla deregolamentazione degli Ogm vegetali ottenuti con nuove tecniche genomiche (Ogm-Ngt), approvando l’esito del trilogo. Ora spetta al Parlamento europeo prendere posizione. Il 19 gennaio, i membri del Parlamento europeo della commissione per l’ambiente voteranno per approvare o meno l’esito di questo trilogo. Ari parla a nome dei contadini che non vogliono acquistare ogni anno costose sementi brevettate e che vogliono continuare a produrre senza Ogm, per nutrire i numerosi consumatori che preferiscono mangiare senza Ogm. Siamo quindi estremamente preoccupati per i risultati. Nel febbraio 2024, il Parlamento europeo ha inviato un forte segnale politico contro i brevetti sulle Ngt, riconoscendo che sono dannosi per gli agricoltori e le piccole e medie imprese sementiere. Il Parlamento si è schierato in particolare a favore di una modifica della legislazione dell’Ue in materia di brevetti per limitare l’ambito di applicazione dei brevetti ai soli prodotti derivati dall’invenzione tecnica brevettata, al fine di impedirne l’estensione alle sementi tradizionali non Ogm/Ngt e ai caratteri autoctoni».

«Tuttavia – prosegue la lettera di Ari – l’esito del trilogo è un testo finale che non contiene alcuna salvaguardia sui brevetti: prevede solo misure non vincolanti come un codice di condotta per la concessione di licenze e la trasparenza volontaria. Ciò è inutile per proteggere gli agricoltori e le piccole e medie industrie sementiere dai numerosi rischi che dovranno affrontare se gli Ogm-Ngt brevettati saranno deregolamentati, quali contaminazioni accidentali, privatizzazione abusiva delle risorse genetiche, perseguimento abusivo della violazione dei brevetti, maggiore concentrazione del mercato delle sementi, riduzione della biodiversità agricola e aumento del prezzo delle sementi. Le posizioni forti del Parlamento europeo sui brevetti, ma anche sulla tracciabilità e l’etichettatura, sono state completamente accantonate dal capo negoziatore del PE, con un accordo finale che favorisce la posizione del Consiglio e della Commissione».

Ari chiede dunque ai parlamentari europei di «non sostenere questa proposta legislativa molto pericolosa».

PER APPROFONDIRE

PERCHÈ FERMARE I NUOVI OGM

La deregolamentazione di un’ondata di nuovi Ogm in Europa può cambiare per sempre l’agricoltura e il cibo che mangiamo.
Finora gli obblighi di tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio secondo il principio di precauzione avevano evitato a Italia ed Europa l’invasione di coltivazioni figlie dell’ingegneria genetica e del cibo creato in laboratorio. Ora però la Commissione Europea sta cancellando ogni vincolo per le cosiddette New Genomic Techniques (NGT), ribattezzate in Italia Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), compresa la possibilità per gli Stati di vietarle sul loro territorio. In questo libro si intrecciano storia della biologia, inchiesta giornalistica e testimonianze dai movimenti, per raccontare gli enormi interessi e le relazioni pericolose tra multinazionali, politica e scienziati che rischiano di compromettere la vera transizione agroecologica, i diritti dei contadini sui semi e quelli dei consumatori a una scelta informata.

SFOGLIA L’ANTEPRIMA

"Perché fermare i nuovi OGM", il libro-inchiesta di Francesco Paniè e Stefano Mori

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"In difesa dei contadini": il nuovo libro di Antonio Onorati

IN DIFESA DEI CONTADINI

L’agricoltura che non è industriale non è facile, ma c’è, esiste e i contadini che la praticano sono ancora tanti e vogliono far sentire la loro voce. Ce lo spiega bene Antonio Onorati in questo libro, che ci fa capire:
• come le politiche agricole favoriscano i grandi gruppi e le multinazionali, ma anche come sia possibile cambiare rotta;
• come la pressione su brevetti e OGM rappresenti un enorme pericolo per la biodiversità e i piccoli coltivatori;
• come ci sia da fare un grande lavoro per ripensare le rappresentanze agricole;
• come sia sempre più necessaria e improcrastinabile una svolta agroecologica;

L’agricoltura contadina, e l’economia che le corrisponde, ha gli elementi necessari per garantire la produzione di cibo in armonia con la natura e non contro di essa.

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