“No ai nuovi Ogm”: Demeter lancia campagna di sensibilizzazione
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Demeter Italia promuove la campagna internazionale “Blacked-out ingredients: Label gene-edited food!” (Ingredienti oscurati: etichetta per il cibo modificato geneticamente!), azione collettiva che vuole arrivare fino al Parlamento Europeo.
Demeter Italia promuove la campagna internazionale “Blacked-out ingredients: Label gene-edited food!” (Ingredienti oscurati: etichetta per il cibo modificato geneticamente!) lanciata dalla Biodynamic Federation Demeter International (BFDI) insieme alle realtà nazionali Demeter, Naturaland, Bioland e Biowinkelvereniging. Un’azione collettiva europea che parte dalle persone e vuole arrivare fino al Parlamento Europeo con una staffetta di testimonianze. «In queste settimane il tam tam si diffonde sul web e raggiunge i consumatori anche attraverso una card ad alto impatto visivo: una lista di ingredienti interamente oscurata, con ogni voce coperta da una riga nera – spiegano da Demeter – L’appello è a unirsi al coro per la trasparenza delle etichette raggiungendo il sito internet della campagna www.balcked-out-ingredients.eu per essere aggiornati – via WhatsApp, Telegram o Messenger – sui prossimi passi e le azioni intraprese a livello internazionale per fronteggiare l’invasione degli OGM nei prodotti».
Le etichette alimentari nell’Unione Europea, infatti, cambieranno presto. «E non in meglio. – prosegue Demeter – Se la deregolamentazione delle Nuove Tecniche Genomiche, i cosiddetti nuovi OGM, in Italia ribattezzati TEA, andrà avanti così com’è, presto le etichette dei prodotti alimentari potrebbero nascondere gli ingredienti geneticamente modificati. Un diritto fondamentale dei consumatori, il diritto di sapere cosa mangiamo, rischierebbe di essere dunque cancellato per sempre».
COSA SPARIRÀ DALLE ETICHETTE E PERCHÉ È GRAVE
«Oggi, se un prodotto è stato ottenuto da organismi geneticamente modificati, è obbligatorio dichiararlo in etichetta. Questa norma esiste per tutelare un diritto fondamentale: quello di sapere cosa mangiamo e di poter scegliere liberamente e consapevolmente – spiega Demeter -Con la deregolamentazione delle NGT di “Categoria 1”, la grande maggioranza dei nuovi OGM, questo obbligo verrebbe eliminato. I prodotti ottenuti da piante con DNA modificato attraverso le nuove tecniche genomiche potrebbero arrivare sugli scaffali senza alcuna indicazione in etichetta. Il consumatore non avrebbe modo di sapere se sta acquistando un prodotto ottenuto da sementi geneticamente modificate in laboratorio».
E il problema non si ferma all’etichetta finale: «Senza obbligo di etichettatura non può esistere tracciabilità e senza tracciabilità l’intera filiera perde la capacità di controllarsi. In altre parole, la deregolamentazione delle NGT senza obbligo di etichettatura e tracciabilità metterebbe a rischio la possibilità stessa di continuare a fare un’agricoltura sana – prosegue Demeter – L’agricoltura biodinamica si fonda sul rispetto dell’integrità delle sementi, sulla biodiversità come ricchezza fondamentale, sull’azienda agricola come organismo vivente. Princìpi che entrano in contraddizione profonda con la logica dell’uniformità genetica promossa dalle nuove tecniche genomiche. Oggi difendere la biodiversità significa difendere la possibilità di un’agricoltura libera, resiliente e generativa. Significa difendere il futuro».
Inoltre è una «questione di potere: chi decide cosa entra nel nostro cibo? Chi controlla le sementi? Eliminando la tracciabilità si sposta ulteriormente il controllo verso le grandi multinazionali che detengono i brevetti sulle modificazioni genetiche, sottraendolo agli agricoltori, ai produttori e ai cittadini».
Dopo l’approvazione dell’accordo provvisorio in sede COREPER il 19 dicembre 2025, il regolamento sulla deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche (NGT) ha compiuto un ulteriore passo avanti con il voto favorevole della Commissione Ambiente (ENVI) del Parlamento Europeo. Il testo è ora in attesa del voto finale in plenaria, un passaggio decisivo che potrebbe rendere definitiva la rimozione dell’obbligo di etichettatura per gran parte dei nuovi OGM.
COME PARTECIPARE
Per aderire alla campagna si va qui blacked-out-ingredients.eu e ci si può unire a uno dei canali di messaggistica disponibili – WhatsApp, Telegram o Messenger – per ricevere aggiornamenti e scoprire come agire.
LETTURE UTILI
Siamo vicinissimi alla possibile deregolamentazione di un’ondata di nuovi Ogm in Europa, che potrebbe cambiare per sempre l’agricoltura e il cibo che mangiamo.
Finora gli obblighi di tracciabilità, etichettatura e valutazione del rischio secondo il principio di precauzione hanno evitato a Italia ed Europa l’invasione di coltivazioni figlie dell’ingegneria genetica e del cibo creato in laboratorio. Ora però la Commissione Europea vuole cancellare ogni vincolo per le cosiddette New Genomic Techniques (NGT), ribattezzate in Italia Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), compresa la possibilità per gli Stati di vietarle sul loro territorio.
In questo libro si intrecciano storia della biologia, inchiesta giornalistica e testimonianze dai movimenti, per raccontare gli enormi interessi e le relazioni pericolose tra multinazionali, politica e scienziati che rischiano di compromettere la vera transizione agroecologica, i diritti dei contadini sui semi e quelli dei consumatori a una scelta informata.

